Comunemente si pensa all'8 dicembre come inizio del periodo natalizio, giorno in cui si prepara l'albero, si mettono i festoni e per dove è tradizione le famiglie allestiscono i classici presepi. Per noi birrofili invece le feste iniziano ormai tradizionalmente nei primi giorni di dicembre, quando in uno sparuto paese della provincia bergamasca, il natale irrompe con ricchi doni nella tre giorni delle "Bire de Nadal".
Le Bire de Nadal arriva alla sua terza edizione (seconda visita per noi dopo la felice esperienza dello scorso anno) mantenendo la solita formula fatta di una tre giorni con un'offerta mostruosa di birre, consumazioni a gettoni, presenza di birrai, cucina abbondante con tanto di pranzo domenicale e concorso homebrewers in chiusura. Detto così potrebbe sembrare chiuso l'articolo, riassunto in due parole, invece c'è veramente molto da dire.
Il primo aspetto interessante è legato al tema dei tre giorni, quello delle birre natalizie, un non-stile che lascia molto spazio alla libertà. Libertà interpretata in modo molto estensivo dallo staff del the Dome che oltre ad offrire alcuni classiconi natalizi (come la Stille Nacth in varie annate), ha voluto giocare anche con altri stili proponendo birre non necessariamente natalizie, ma comunque scelte con molto buon senso. Nonostante questo, viene rispettato uno dei tratti principali del natale con birre decisamente alcoliche, con un desiderio di riscaldare il cuore piuttosto convincente.
Tralasciando altri preamboli mi butto subito sugli assaggi, non copiosi come numero ma abbastanza mirati e decisamente "istruttivi". Come prima birra volevo fosse un qualcosa di fresco, in grado di togliere un po' di ruggine dalla gola e ben iniziare una sessione breve come tempo a disposizione ma intensa come stimoli presenti. Seguendo questa indicazione parto con una Quarta Runa d'annata, birra con cui avevo un conto in sospeso da tempo dato da una bottiglia non propriamente fortunata. Dall'assaggio i conti vengono abbondantemente pareggiati da una birra fresca, con un gradevole accenno di acidità e quel saporino gustoso di pesca che gentilmente riporta la mente all'estate e a frutti succosi.
Il primo assaggio è vincente per freschezza, il secondo lascia il segno per l'intensità. Infatti scelgo una Yang di Evil Twin, Double Ipa danese che solo per stile e origine avrebbe dovuto mettermi in allarme. Allarme dato dall'interpretazione dello stile che varia dalla "pigna" alla "mappazza" in base alle scuole di pensiero, aromi luppolati intensissimi, attacco ruvido e caramelloso che sfocia in un amaro intenso e non esagerato. Birra buona ma che stanca eccessivamente in fretta facendomi ringraziare la presenza del 15cl. Mi è piaciuta ma non avrei mai fatto il bis, vittoria di Pirro per la Danimarca.
Dopo tanto off topic rientro nel natale con la nuovissima Straff dell'italiano ExtraOmnes. L'ispirazione belga è palese, con un bello speziato al naso, un bel maltato ma anche tanto alcool percepito. In bocca riscalda, le spezie ritornano e mostra più amaro che dolce. Non male, difficile capirne lo stile (Winter Golden Ale come dice il cartellino del Dome, Saison come su Ratebeer? ), ma anche questo è il bello della fantasia natalizia. Tonificato dal primo passaggio in stile belga, vado direttamente alla fonte con una Oerbier di De Dolle. Birra del 2009 e il tempo ha lasciato la sua traccia con una maggiore complessità ma anche una punta di acidità che personalmente non mi ha entusiasmato, lasciandomi un po' sospeso nel giudizio, anche per affetto verso il produttore.
Altro giro altro bicchiere e, seguendo il recente interesse verso il whisky, mi butto sulla Torbata di Almond '22. Birra con un naso spettacolare di torba e fumo, piacevole e molto whisky-oriented. In bocca il livello scende dallo spettacolare al discreto, con una birra morbida e felpata, meno intrigante all'assaggio rispetto alla parte olfattiva.
La serata purtroppo è breve, ho l'autista sobria (santa Antonella) ma comunque il lavoro chiama e non si può tardare. L'uscita richiede una birra di classe, possibilmente in grado di lasciare un buon ricordo in bocca nel viaggio di ritorno e capace di regalare un sorriso di soddisfazione (e magari qualche rimpianto per l'uscita così anticipata). Mi fiondo quindi sulla Stille Natch, birra che lo scorso anno avevo sorseggiato in quattro annate diverse e in questa occasione autolimitata al solo 2007. Davanti mi trovo la "solita" Stille, bella schiumosa, vivace e spiazzante per l'abbondanza di aromi. Tra i tanti ci sento un "forse" difetto, un profumo che mi ricordava quello del sughero e dei tappi dei vinelli bianchi frizzanti. In bocca rimane la "solita" Stille, morbida e calda, sfuggente nei suoi moltiplici caratteri e sostanzialmente senza tirarcela troppo, nettamente buona.
Concludo così i miei assaggi, scarsi nel numero, ma sicuramente interessanti e ben assortiti. Del resto della manifestazione mi va di accennare al concorso homebrewers, dedicato alle birre natalizie e ultima tappa del campionato homebrewer indetto da Mobi. Leggendo le ricette dei primi piazzati (molto interessanti) ho visto un'abbondanza di spezie degne del miglior natale e a leggerne i commenti pare proprio che il livello sia stato molto alto. Complimenti anche ai primi tre piazzati del campionato Mobi, ragazzi decisamente in gamba e spesso presenti in quella fucina di talenti che è Areabirra.
Sulla manifestazione mi resta poco da aggiungere, e concludo solo con complimenti. Ho il sospetto di averlo detto anche lo scorso anno, ma ritrovare una batterie di birre così ben selezionate, uno staff così ben organizzato e un padrone di casa così competente (Michele) sarà difficile per i prossimi mesi. Al limite mi rifarò il prossimo dicembre, le sorprese sicuramente non mancheranno.
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Commenti
Bevo e degusto birra da 40 anni e non mi sono ancora stancato, ma attorno a me, di quelli che hanno iniziato con me, non c'è più nessuno. Adesso sono tutte 'personcine per bene' con famiglia e figli e le Birrerie sono luoghi di perdizione adatti solo ai giovincelli...
Se passate per Bassano del Grappa (VI), fate un salto al Bier Bistrot, alla periferia ovest della città. 10 spine eccelse ben spinate e presentate: affrettatevi...secondo me non durano molto. Contrariamente a quanto si dice, oggigiorno la qualità non paga più !
Ciao a tutti.
IL NONNO DEI FIORI (di luppolo).
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