Sono due mesi circa che non recensiamo un locale e torniamo con un nome decisamente controverso nel panorama birraio , il BQ di Milano.
Nome controverso perchè noi non lo incontriamo per caso e non ci arriviamo all'appuntamento particolarmente "vergini". Infatti numerosi voci ci sono arrivate in questi mesi, nettamente contrastanti e meritevoli di una prova sul campo, che alla fine è arrivata. Oltre questo il proprietario nel mondo birraio è particolarmente conosciuto, quel Paolo Polli di cui ci è già capitato di parlare in queste pagine e in termini non sempre lusinghieri.
Quindi, mettiamo un po' di luce a tutti questi punti e partiamo con la recensione/racconto della serata in modo più chiaro.
Le voci sul Bq sono suddivisibili sostanzialmente in due categorie : la lode e il disprezzo o quasi. Tra le lodi ci è stato narrato come il Bq sia una sorta di santuario della birra artigianale di qualità, con un servizio impeccabile e prodotti meritevoli. Le critiche invece ci parlavano di un locale mal gestito, con spine spesso vecchie e un ambiente assolutamente freddo.
Come è andata alla fine?
Entriamo al Bq con queste idee per la testa, in una serata "mondiale" (calcisticamente parlando) e troviamo il locale semi deserto, l'assenza di schermi Tv ha sicuramente pesato nell'affluenza della clientela. Il Bq comunque è di dimensioni abbastanza ridotte e arredato abbastanza male. L'aspetto iniziale quindi non è dei migliori, ma infondo noi veniamo per bere bene, quindi ci sediamo e consultiamo attentamente l'elenco delle birre. La lista purtroppo coincide poco con (in apparenza nel nostro caso) l'ottimo sito web in cui sono indicate le spine presenti. Comunque sia scorriamo i nomi e notiamo una scelta abbastanza intelligente sulle tipologie di birra, tutte abbastanza "estive" e senza prodotti troppo carichi come alcool o eccessivo corpo.
I prezzi sono anch'essi competitivi e interessanti, € 5,50 per il 0,50cl , € 3,00 per il 0,25cl e la possibilità di prendere 3 assaggi da 0,10 cl a € 4.
Tornando ai nomi sulla lista troviamo birre di tutto rispetto, citandone qualcuna a memoria : le acide Cantillon, la rurale di Montegioco, la Tipopils, la Rodesch, la Rulles Estivale, la XX Bitter, la Zona Cesarini di Toccalmatto e così via fino al totale notevole di 20 spine.
Opto per la Zona Cesarini, 50cl ovviamente mentre Antonella più prudente prende una "piccola" di Rulles Estivale. Le prime due birre arrivano in tempi onesti in bicchieri stile Italian Beer Festival (da vino bianco per capirici), ben spinate e in buona forma. La mia Zona Cesarini è molto profumata, di frutta esotica, di pesca e zuccherosa. Al palato invece è bella secca e luppolata, servita anche fresca mi fa apprezzare una birra che qualche giorno prima a Nembro mi aveva lasciato scettico.
Mentre si beve la prima birra arriva anche il cibo, ottimi panini con un pane molto saporito e ingrendienti non banali. Mozzarelle di bufala, patè d'anatra, prosciutto S.Daniele stagionato tanto per fare qualche nome, comunque tutta scelta di qualità e saporita anch'essi a prezzi giusti.
Gli assaggi successivi mi porteranno nel birrificio di "casa" , con una Adi non particolarmente apprezzata (fuori forma?) e una "La 30" più speziata di come la ricordassi. Dal bicchiere di Antonella ho anche assaggiato una Onice molto buona, da riprovare sicuramente alla prossima occasione.
Concludendo, quali voci avevano ragione? Quelle negative o quelle positive?
Secondo il mio (modesto) parere un po' tutte e due. Sicuramente il Bq è un "santuario" della buona birra. 20 spine e tutte di qualità sono un qualcosa di raro. Anche il comparto bottiglie si difendeva egregiamente con un centinaio e rotte di bottiglie di buona scelta. Un po' caro nei costi il Beershop ma non è questo che si chiede a un locale del genere.
Al tempo stesso abbiamo trovato un ambiente poco accogliente, un po' forse per la serata particolare ma anche per il locale in sè. I colori e l'arredamento sono un po' freddi, e nonostante gli apprezzabili tentativi (i cartelloni didattici sono carini, ma troppo "didattici"), non ci siamo mai sentiti realmente a nostro agio.
Sulla qualità della birra in sè mi resterà forse qualche dubbio che però non potrò provare dalla mia singola esperienza. 20 spine sono tante e per mantenere una freschezza e una fraganza richiedono per forza di cose un numero discreto di frequentatori, che non abbiamo trovato e difficilmente si potranno trovare date le dimensioni. Per fare un esempio il macchè di Roma ha circa la metà delle spine e dimensioni simili.
Detto questo, consiglio ma senza strapparmi le vesta il Bq. Non sarà il mio locale da "tutte le sere" ma con un po' di calore extra e una presentazione diversa potrebbe essere il "macchè" di Milano. Io faccio il tifo per questa evoluzione.
Aggiornamento - 10 Novembre 2010
Siamo ripassati al Bq dopo qualche tempo, un sabato mattina. Ne usciamo con qualche considerazione nuova. Il locale ora è decisamente più accogliente all'interno, il rinnovamento gli ha sicuramente giovato. Purtroppo non tutto è andato alla perfezione. Alla nostra visita, un sabato a pranzo, abbiamo trovato a servirci una sola ragazza, sicuramente volenterosa e cordiale ma sola a gestire le spine, la cucina, il servizio ai tavoli. E' stato sufficiente avere una ventina di clienti per vederla letteralmente schizzare da un tavolo all'altro, ovviamente con i suoi tempi naturali e garantendo un servizio per forza di cose non ottimale. Secondo, e purtroppo più grave per noi, problema riscontrato è sulla qualità delle birre. La scelta rimane sempre eccezionale come spine, ma purtroppo i miei dubbi sulla fragranza del prodotto espressi tempo fa, si sono tristemente manifestati. 20 spine sono, a mio modesto e non assoluto parere, sovradimensionate per la dimensione del locale, non garantendo un ricambio sufficientemente veloce e quindi non mantendo sempre in perfetta forma i fusti. Purtroppo è una questione matematica che porta o a buttare un sacco di birra (fusti non finiti ma oramai esausti come qualità), o a servire prodotti non sempre a posto. Nella nostra visita abbiamo bevuto una Trashy Blonde buonissima (perchè fuori lista, quindi probabilmente appena inserita), una De Molen Engels non perfetta e una Jandrain Saison IV abbastanza citrica. Se però non me la sento di dare giudizi definitivi (conoscendo poco questi prodotti), sulla St. Bernardus 12 con sentori marcamente aciduli al naso e in bocca posso azzardare con più sicurezza che qualcosa di fuori posto c'era. Peccato.
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Bq - Birra Artigianale di Qualità Via Losanna 36 20100 - Milano (MI) Sito web : http://birreriabq.wordpress.com/
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Commenti
Metti 3 pinte e mezzo per la lista delle birre , ma più di così dove le trovi!!
ti sei anche sbagliato sulla quantità delle spine che sono 25 e non 20.
Che poi abt 12 sia acida è impossibile.
Non è che ti hanno ingaggiato per la guida dell'Espresso dell Anno prossimo
Le nostre impressioni sono queste, abbiamo trovato cose molto positive (segnalate) e cose meno (idem).
Il voto sulla lista birre purtroppo è sceso per la variabilità qualitativa che abbiamo risconstrato. Un fusto artigianale è noto che dura meno di un industriale. Quindi è lapalissiano che avendo così tanta offerta (cosa positiva in sè) e una clientela numericamente data, o si butta tanta roba, o i fusti restano attaccati qualche giorno di troppo. La abt 12 aveva al mio naso (non professionale) note citriche evidenti. Nessuno mi paga per segnalare difetti, e da cliente ovviamente faccio il tifo per la perfezione che purtroppo non è di questo mondo. Il locale ha sicuramente potenzialità enorme e i guidizi si spera servano a migliorarsi, cosa che da clienti speriamo sempre..
Ciao
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