Quella che si apre oggi è tra le nostre settimane preferite per quanto riguarda il calendario birraio, quella dell'Italia Beer Festival. La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, prevede come da consuetudine l'esperta e attenta organizzazione dell'Associazione Degustatori Birra sotto la guida del suo presidente Paolo Polli. L'edizione di quest'anno ci propone gustose novità, in particolare organizzative, su cui spenderemo due parole prima di buttarci a capofitto a parlare di birra.
Prima importante novità è quella della location, che passerà dal mai amato (per noi) palalido al palazzetto dello sport di Lampugnano, più noto al pubblico negli anni per la denominazione presa a seconda dello sponsor (tra gli altri Palatrussardi, poi PalaVobis, Mazda Palace e oggi Palasharp). La nuova sede prevede una serie di vantaggi non da poco, come la facilità di accesso (a 100 metri dalla fermata della metro di Lampugnano, non distante dall'autostrada Torino-Milano), sia come abbondanza di spazi che eviteranno l'effetto ressa delle ore più calde, sia come piacevolezza nel degustare la propria birra senza l'odore plasticoso che caratterizzava il vecchio Palalido.
Le buone novelle comunque non finiscono qui e riguardano un altro aspetto collaterale ma utile a migliorare la godibilità della propria visita, quello dell'offerta di cibo a contorno delle birre. Infatti quest'anno ci saranno ben cinque stand di gastronomia artigianale (nello specifico due prosciuttifici, un salumificio, un produttore di mozzarelle e uno di cioccolata), in grado di evitare le classiche file interminabili alla ricerca di contributi calorici in forma solida.
Chiudendo i corollari passiamo all'aspetto più interessante di una manifestazione come questa, ovvero l'offerta birraia. Rispetto allo scorso anno vediamo aumentati il numero di birrifici presenti (da 23 a 27), con una presenza totalmente italiana (sia per origine che adozione). Se guardiamo la distribuzione geografica troviamo rappresentate 8 diverse regioni, con il baricentro spostato a nord ovest grazie al peso di Lombardia (13 birrifici) e Piemonte (6) sulla scia positiva dell'ultimo IBF di Torino mentre manca all'appello ancora una rappresentanza del sud Italia. I nuovi per quanto riguarda l'edizione milanese sono otto (Bad Attitude, Brewfist, Extraomnes, Lungo Sorso, Manerba Brewery, Opperbacco, Birra Pasturana e Un Terzo), mentre non riconfermano la presenza sostanzialmente i birrifici esteri più Lariano e Menaresta. Fatte quindi le somme, e non parlando di artitmetica schietta, il bilancio è nettamente positivo, sia per la qualità dei nuovi arrivati sia per le conferme di birrifici di peso specifico abbondante come Bi-Du, Birrificio del Ducato e Toccalmatto.
Lasciamo un'ultima informazione utile (per chiarimenti c'è sempre il sito ufficiale) a riguardo degli incontri organizzati durante il festival. Infatti sarà possibile partecipare gratuitamente a piccoli corsi di degustazione (molto basilari visti i tempi e il tipo di pubblico a cui sono rivolti) e alcuni incontri tematici piuttosto interessanti come la doppia via presa dal malto (birra e whisky), l'homebrewing o l'abbinamento con prosciutti artigianali.
L'appuntamento è per questo venerdi (17.00 alle 02.00), sabato (dalle 12.00 alle 02.00) e domenica (dalle 12.00 alle 24.00), con il solito ticket di ingresso di 8€ (compreso di bicchiere) e le solite possibilità di abbonamento. Noi ci saremo con grande probabilità venerdi e sabato (non dispero anche per domenica), con la mia lista dei desideri, che come lo scorso anno annoto in vista della fiera..
Non sapendo cosa porteranno i birrifici, mi gioco qualche carta sperando di trovarla nel mazzo. Tra le mai provate per me spero in :
- Castigamatt, Birrificio Rurale : una black ipa che mi incuriosisce assai, sia perchè so come lavorano i ragazzi del Rurale, sia per lo stile e il recente premio a Rimini
- Wedding Rauch, Birrificio del Ducato : Birra anch'essa premiata, di una tipologia (affumicato) dove conosco veramente poco e sarebbe bello approfondire..
- Working Class Mild, Toccalmatto : Un birrificio che adoro, uno stile di cui forse ne avrò assaggiata una. La curiosità è tanta
- La Milano da Bere, Bauscia : A Torino l'avevo trovata giovane, questo week-end potrebbe essere il momento giusto per provarla per davvero
- Qualsiasi cosa di Birrone, Boa, Manerba, Opperbacco e Sguaranda di cui non conosco nulla
Da ritrovare invece :
- Rebelde, Orso Verde : Un lungo amore, l'ultima volta era finita nel lavandino (infetta) e bisogna subito fare pace
- Blond, Extraomnes: Assaggiata quasi un anno fa, era buona ma la memoria necessita rinfrescate più frequenti..
- Jale, Brewfist : Nonostante Pietro abbia affossato (da giudice) la nostra birra a Scandiano, la sua bitter è una birra da bere e ribere....
- Bi-Du : Qualsiasi cosa, necessito di luppolo... (cit.)
- Toccalmatto : Qualsiasi cosa, rinecessito di luppolo (ri-cit).
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Commenti
Purtroppo non ho niente di nuovo da farti provare.
Ci vediamo
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