Mentre in questi giorni impazza le birre della merla (che a vedere dalle foto già in rete è felicemente sotto la neve), io dal decisamente più confortevole soggiorno di casa (ma anche più triste) mi sono trovato davanti la notizia della classifica 2011 di ratebeer. Per chi non lo conoscesse, Ratebeer.com è un sito web raccoglitore di opinioni/valutazioni (rates in inglese) sulla birra, su i locali che la offrono e noto ora anche mead e sake. Ratebeer è un luogo strano, perchè assieme a un database veramente enorme di birre e birrifici, al suo interno contiene una fauna piuttosto particolare, composta anche da quei beer geek che forse non muovono il mercato della birra ma che sono piuttosto vistosi, quindi comunque da osservare meglio.
Parlo subito dei beer geek per premettere che tutto quello che dirò è da prendere con le molle proprio per le distorsioni presenti nella comunità, dove il primo raters ha quasi 20.000 birre recensite (un'encliclopedia vivente) e più di 50 negli ultimi tre giorni (sto prendendo un dato medio, i primi regolarmente tastano/testano oltre le 10 birre al giorno). Sempre osservando la classifica dei raters, si può osservare l'origine geografica (scandinava con abbondanza danese, statunitense e inglese), origine che poi potrà spiegarci meglio i dati che ci troveremo davanti.
Concludo la premessa, dicendo che se ratebeer presenta una fauna stranissima, fatta di assaggiatori compulsivi (quasi al limite del fasullo visto il numero di assaggi), però porta con sè anche grossi numeri sia come partecipazione (quasi 3 milioni di rate) , sia come database di birre (130.000) che è probabilmente il più vasto disponibile in rete, con informazioni preziose sullo stile di ogni birra, gradazione, produttore e l'immancabile commento di qualche raters. Su i commenti possiamo dire che data l'internazionalità del sito sono quasi sempre in lingua inglese e piuttosto dettagliati nelle voci, con un'analisi piuttosto approfondita del prodotto.
Persolamente uso ratebeer come una piccola enciclopedia, che torna utile per un'idea generale sulla bottiglia (a me sconosciuta) che ho davanti e poco altro, trovando le valutazioni invece un po' soggette a storture, storture che ora si mostreranno dall'analisi della classifica 2011. Per dare un'idea visiva ho raccolto le prime 100 birre al mondo secondo ratebeer e ho provato a vedere se c'era qualche analogia o tema comune tra i prodotti "vincenti", trovando qualche comunanza interessante.
Prima di tutto ovviamente leggiamo i nomi delle prime birre e ci accorgiamo che l'amatissima (per me) Westvleteren 12 deve abdicare verso un prodotto svedese del birrificio Närke, la Kaggen Stormaktsporter. Scorrendo la classifica ritrovo anche alcune birre da noi recensite come la Mikkeller Beer Geek Breakfast (39°) , la Founders Breakfast Stout (47°) e l'intramontabile Rochefort 8° (94°). L'origine geografica rispetta un po' il raters Usa-centrico, come si può vedere dal primo grafico qua affianco. L'Italia sparisce della classifiche (ma di questo ne parleremo in un altro post), ma non troviamo incredibilmente anche nazioni come l'Inghilterra o la Germania. Tutto questo, specialmente per Inghilterra e Germania, si può spiegare dalla tipologia di birra premiata dai raters, tipologia che si mostra subito osservando gli stili presenti in classifica.
Quest'anno a differenza della classifica dell'anno passato non vengono indicati gli stili, problema da poco visto che conteggiando le singole birre è comunque possibile farsi due conti sulla distribuzione in classifica in base alla tipologia di birra.
Come si vede dalla torta qui affianco (che ho semplificato leggermente sommando tipologie simili e raccogliendo le voci solitarie), le birre che piacciono alla comunità di ratebeer è una birra molto caratterizzata e tendente più all'estremo che alla semplicità. Così troviamo una miriade di imperial stout dal gusto abbondante e deciso, una buona componente di birre luppolate nella versione Double Ipa e Ipa e birre che si distinguono per la componente acida (magari ammorbidita da frutti).
Nelle 100 migliori birre quindi non troviamo nessuna pils, nessuna kölsch, nessuna bitter o saison. Personalmente fa molto impressione non vedere nelle prime 100 la Tipopils o una birra come la Tipo, intendendo una birra con la sua favolosa bevibilità, o se preferiamo la dicitura inglese, una classica session beer. Questa tendenza, che a me se non si fosse capito piace poco, è spiegabile forse da diversi fattori.
Il primo, ovvio, è che è molto più facile dare il massimo dei voti a una birra "clown", che ti sommerge con sapori gradevoli ma forti, a prova di papille gustative bruciate. Qualsiasi assaggiatore di birra, anche non esperto, capisce che in una Imperial Stout ben fatta c'è "tanta roba", mentre per apprezzare fino in fino una Saison Dupont forse ci vuole una sensibilità e delicatezza diverse.
Un'altra spiegazione che posso trovare nasce dalla psicologia. Infatti gran parte delle birre in classifica sono birre "costose" (o almeno più care rispetto alle session beer) e in alcuni casi edizioni "speciali" della stessa birra , che possono quindi innescare un processo di sopravvalutazione. Se ci si pensa, il prezzo dell'etichetta per chi non è esperto del bicchiere è spesso ritenuto un fattore di qualità e giocoforza può spingere a valutazioni migliori. Io stesso che di vino capisco poco, a volte cado in questa trappola, sottostimando a prescindere etichette economiche e sovrastimando una bottiglia sono perchè mi è costata uno stipendio.
Altro discorso legato al "tanta roba" è quello dell'alcool. Nelle prime 100 birre, solo 19 sono sotto gli 8 gradi alcoolici, mentre l'intera truppa viaggia in una media di 10,2 gradi alcolici. Che l'abbondanza di alcool e corpo, sommato al costo, renda queste birre prodotti da grandi "occasioni", quindi soggette a sovrastima?
In conclusione penso che la classifica così com'è è abbastanza inutile o dannosa. Il pericolo è vedere frotte di beer geek che spalleggiati da questi risultati possano indugiare su una Rulles Estivale perchè troppo timida ed esaltare il solito beverone a base di petrolio. Certe mode a volte sono innocue, a volte se seguite dai publican possono risultare pericolose. Nel mio piccolo continuerò ad essere scettico sullo strumento preso alla lettera, di cui forse è più utile osservare i rank dei singoli stili, restando però attenti alle storture già lette. Un esempio banale sono le italiane Stray Dog come prima bitter mondiale o la Rodersch come seconda Kolsch mondiale (ottime entrambe, ma evidenti anche per qualità fuori dallo stile). Questi aspetti però - il lato italiano della classifica, la classifica publican e altre storture - saranno temi dei prossimi post. Intanto voi cosa pensate della classifica delle prime 100?
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Commenti
In ogni caso, a partire dal link che elenca il [url="http://www.ratebeer.com/RateBeerBest/"]top del 2011 si possono visualizzare anche le classifiche per nazione (anche l'Inghilterra e la Germania) e per stile.
Quanto al "prodotto svedese del birrificio Narke" che ha scalzato la Westvleteren, è circa dal 2007 (puoi verificarlo guardando le edizioni degli anni precedenti) che la Kaggen! Stormkatsporter e la Westy 12 si alternano come migliore del mondo...
Trovo poi un po' ingenuo unire due concetti (prevalenza di utenti americani e IRS dominanti nella classifica generale) nell'equazione "appassionato americano = birra ruffiana". Ti consiglio di visitare e frequentare il forum di BeerAdvocate, o anche quello stesso di RateBeer (sebbene molto meno attivo), affinché tu possa renderti conto che la comunità del mondo brassicolo oltreoceano è molto meno stereotipata di quanto si crede, e di cui i beer-geek o i raters compulsivi costituiscono una percentuale ridicola. Mentre la maggioranza, anzi, probabilmente hanno una cultura e un approccio alla birra da cui moltissimi italiani dovrebbero solo imparare invece di sparare a zero.
Infine, una domanda: visto che parli di "birre clown", sopravvalutate perché costose e rare, ci potresti dire quali birre della top 100 hai assaggiato per poterle così tristemente etichettare con cognizione di causa?
Io posso dirti che ho assaggiato almeno 3-4 Imperial Stout migliori della Dark Lord (settimo posto) che in classifica sono molto più in basso, e che sì, si tratta di una birra che - per quanto certamente ottima - deve molto al suo hype per essere una cosiddetta one-day. Sul forum di BeerAdvocate, recentemente, si parlava proprio di questo, e la gente concordava che è sopravvalutata (nessuno l'ha chiamata "clown", comunque).
Però io la Dark Lord l'ho bevuta. Non l'avessi fatto, eviterei di sbilanciarmi e terrei in mente giusto l'opinione per poi valutarla personalmente.
Mi viene in mente una discussione recente su Cronache di Birra, da cui è emersa un'uscita piuttosto triste che accomunava chi chiede una "weiss" a chi chiede una "doppio malto"... Colonna, con una serie di interventi davvero da MAESTRO, ha fatto capire (spero) che i gusti son gusti e okay, ma che un vero appassionato sa come gli stili semplici hanno, devono avere, la stessa dignità delle IRS o delle DIPA, e che ci vuole la versatilità di sapersi godere tanto una Kaggen Stormaktsporter quanto una weizen, una wit, una pils, una lager o una saison.
Ecco, se c'è chi estremizza da un lato (che sia figlio di RateBeer o meno), c'è chi lo fa anche dall'altro...
Nel mio articoletto non volevo certo assoggettare tutti gli americani a dei beoti assoluti, ci mancherebbe.
La citazione americana però era abbastanza necessaria quando si vede che 71 birre su 100 in classifica sono appunto di origine statunitense. Ora, premesso che io adoro molte birre americane, questo numero mi è sembrato subito sovrastimato, anche probabilmente grazie alla distribuzione degli utenti di ratebeer.
Per quanto riguarda la top 100, vederci 57 imperial stout e 0 pils qualcosa vorrà pure dire.
Io ho provato a darmi una spiegazione, spiegazione che poi varrebbe anche per questo blog (se noti le poche birre da noi recensite, ci sono imperial stout molto apprezzate e poche birre "semplici" valutate, cosa su cui vorrei rimediare appena ho tempo).
Il fatto che sia più semplice colpire con un prodotto carico che con uno più beverino non vuol dire automaticamente che quello carico sia scadente. Anzi.
Sono sicuro che tutte e 100 le birre in classifica siano ottime, il mio dubbio era sulla scelta di birre importanti come alcool, come corpo e come costo rispetto ad altre. 3 fattori che probabilmente hanno portato a sovravvalutare qualcosa che sarà anche buono, ma non così buono.
Poi per il resto sono d'accordo con te, avevo notato anch'io che beeradvocate ha una top 100 più equilibrata, purtroppo ho l'impressione che abbia una cassa di risonanza diversa, sia come frequentazione in sè, sia come effetti (basta pensare alla festa dello scorso anno al macchè o alle birre indicate con il valore di ratebeer al 4:20 ).
Se noti alla fine il mio commento non è così dispregiativo, ratebeer è uno strumento spesso utile ma che altrettanto spesso non deve essere preso alla lettera..
Be', parlare di clown finanche nel titolo e insinuare sopravvalutazioni per alcool, corpo e costo mi sembra tutto fuorché un complimento e nemmeno troppo velato...
Guarda, partiamo dal presupposto che la classifica di RateBeer sia sbilanciata, squilibrata: su questo siamo d'accordo. E siamo d'accordo pure che il geekismo ha derive piuttosto tristi (che ci sono anche dall'altra parte, c'è chi prende la questione con tale piglio che secondo me vede geek scandinavi pure nei supermercati, nascosti tra le Ceres).
Non sono d'accordo, però, nel banalizzare una serie di birre che restano di livello eccezionale. Dissento, quando sostieni che parliamo di qualcosa "che sarà anche buono, ma non così buono".
Non è così.
Ho fatto l'esempio della DarkLord per indicare che spesso il valore di una birra può venire superato dalla sua fama, certo. Posso dirti lo stesso della Lost Abbey Cable Car (27esimo posto), che per i miei gusti non vale un 3 Fonteinen Oude Gueuze Vintage. Ma non sono esempi da prendere alla lettera per costruire dimostrazioni: 100 birre son tante, e non sono tutte uguali quand'anche 57 facciano parte dello stesso stile.
Per dire: la Alesmith Speedway Stout (6to posto) è tra le migliori birre che abbia mai bevuto. Okay, è un Imperial Stout e quindi? Se una birra è un capolavoro, resta un capolavoro. Non è meno buona perché su RateBeer spopola... l'ultima parola dev'essere quella del palato, non delle ideologie o degli integralismi.
E una piccola precisazione (o provocazione): magari in Italia producessero qualcosa che sia anche solo lontanamente simile alla Dark Lord (riprendo lei come esempio). Con tutto il rispetto, se la possono sognare i nostri birrifici. Che ne abbiamo di bravi, ma si può dire che in certi stili gli americani hanno raggiunto un livello di competenza straordinario. C'è forse qualcosa di male in tutto ciò?
Secondo me stai mancando il discorso nella sua interezza.
Quando io parlo di birre clown, non sono necessariamente dispregiativo. Clown per me è un qualcosa che facendo numeri da circo ti sorprende, non passa di sicuro inosservato.
A parte questa precisazione, stai perdendo il ragionamento in sè, deviando su i singoli prodotti.
Se su i singoli infatti mi troverai n esempi di grandi birre, io invece notavo che 57 su 100 sono di uno stile, che 81 su 100 sono sopra gli 8 gradi, che non c'è nessuna pils, saison, ecc..
In summa, a leggere questa classifica pare che una birra per essere buona deve essere petrolio da minimo 10 gradi. Queste considerazioni a volte saranno anche buone, ma io dissentivo sulla regola più che sul singolo caso..
Ciao patrick!
Grazie per il commento abbondante (ora lo leggo con calma e ti rispondo).
Per quando riguarda la lunghezza del commento mi fa piacere anche per l'abbondanza, che mi ha un po' sorpreso (ora ho triplicato il limite di caratteri concessi a commento per evitare altri spezzati).
Piuttosto, mi dai l'ordine corretto di quanto hai scritto (delle 4 parti intendo), così riordino il tutto in un singolo commento..
ps, puoi anche inviarmelo via e-mail che va bene ( correttograppa at gmail.com )
Sistemato, ora rispondo anche..
da Brividi.
10 revelation cat nelle prime 50??
in italia non produciamo niente di meglio che possa essere giudicato delle woodwork series o slambic vari???? maddaiiiii mi trovo comunque concorde con le prima birra.. fantastica..
Sto preparando ora un articolo sulla parte italiana.. c'è da "riderci" sopra..
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