Oggi vi proponiamo un'anteprima di un evento che si svolgerà al Birrificio Italiano il 12 dicembre, Xmas 2010 giornata dedicata in particolare all'arte dell'homebrewing che raggiunge così la sua decima edizione.
Partiamo in quarta raccontandovi il concorso, atteso da molti homebrewers che ha annoverato in passato tra i suoi partecipanti alcuni futuri birrai di talento. Questo, sommato alla grossa partecipazione (numericamente parlando) e al peso del premio finale lo rende tra i maggiori eventi per i piccoli alchimisti casalinghi. Dandovi prima qualche informazione pratica, le iscrizioni sono aperte da pochi giorni (non abbiamo capito se esclusivamente via e-mail o anche da hobbybirra) fino al 10 dicembre e il premio finale consiste nella possibilità di brassare la propria ricetta presso l'impianto del Birrificio Rurale, in pratica il sogno di ogni homebrewer.
Quest'anno il concorso sarà dedicato alle dry stout, stile che da novello homebrewer considero particolarmente ostico da realizzare. Le linee guida sono disponibili nella BJCP Style Guidelines , ora proverò a riassumere cosa ne abbiamo capito noi in questi due mesi di esperimenti ai fornelli. Innanzitutto delle dry stout c'è da sottolineare l'aspetto dry, quindi orientato più al mondo dei sapori secchi piuttosto che a quelli morbidi. Lo stile prevede una birra ovviamente scura, con un cappello di schiuma morbido ma non esagerato e una carbonazione poco accentuata. L'aroma ci dice più quello che non deve esserci rispetto al desiderato, evitando in particolare aromi fruttati dati dagli esteri della fermentazione, aromi di luppolo troppo marcati e ovviamente il fastidioso diacetile. Il caffè e il tostato dovrebbero essere tra i sentori/sapori desiderabili, ma anch'essi non così forti da caratterizzare una birra che sostanzialmente si propone come session beer, quindi di facile bevibilità. Noi abbiamo notato che in una birra in cui l'equilibrio è fattore dominante, l'utilizzo di malti scuri rischia di portare "rogne" come una leggera acidità della birra o un'astringenza non piacevole. Antonella (l'autrice delle nostre due birre, quasi gemelle, che parteciperanno al concorso) ha dovuto faticare parecchio nel cercare questo equilibrio e tutt'ora siamo totalmente d'accordo a metà (cit) sul risultato ottenuto. Attenderemo con curiosità (e aspettative difficili da quantificare) il giudizio dei giudici, anch'essi immagino con un compito arduo nel valutare produzioni che potrebbero mettersi in evidenza più per i difetti (facili da fare e trovare) che per i pregi.
Anche per chi non partecipa direttamente al concorso, la giornata del 12 prevede buoni motivi per non mancare visita. Alle 10 del mattino si aprirà con un convegno dedicato allo stile birraio oggetto del concorso. All'interno del convegno verranno raccontate (sicuramente meglio di quanto ho fatto io sopra) la sua storia, le sue qualità anche attraverso i racconti di birrai italiani (Birrificio Italiano, Birrificio Geco, Birrificio Lungo Sorso, Birrificio Menaresta, Birrificio Montegioco e Birrificio Rurale) e ovviamente attraverso l'assaggio delle loro interpretazioni sullo stile. Il convegno è a pagamento e prenotazione attraverso l'
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del birrificio.
La giornata proseguirà al Birrificio Italiano, con la possibilità di degustare le stout portate dai birrifici del convegno (ma anche dai partecipanti), saziarsi nell'ottima cucina del birri, visitare gli impianti e ovviamente partecipare al concorso popolare legato al concorso. Noi ovviamente saremo dalla partita, sperando di ritrovare numerose facce amiche e perchè no, conoscere altri malati del nostro stesso hobby.
Informazioni maggiori (sulla giornata e sulle iscrizioni) le potete trovare nel comunicato Unionbirrai.
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