Agosto mese di vacanze, di mare, di relax.... per gli altri probabilmente. Se infatti molti di voi sono in pieno svacco e riposo, il mio periodo di affinamento in birrificio è in piena attività, lasciandomi tempi piuttosto ristretti per il blog e per un minimo di tranquillo cazzeggio. Mentre quindi la spesa in benzina e autostrada lievita considerevolmente, devo notare che almeno quella spesa in birra cala a buon ritmo e non tanto per i minori consumi, ma perchè semplimente lavorandoci sopra ho il "vantaggio" di fare qualche buon assaggio senza minacciare il già stressato portafoglio. Di questi assaggi d'agosto mi piacerebbe buttare giù qualche riga, senza parlare di birre rarissime o introvabili, ma di oneste spine, in gran parte italiche, che vivono nuova giovinezza o periodi di minor lucentezza. Partiamo quindi.

Le riscoperte

altParto con birre che da tempo trovavo appannate e che ora mi sembrano in forma invidiabile. Prima di tutto la coppia originaria del Bi-du composta da Rodersch e Black Mamba. Soprattutto della prima mi piace l'idea di spendere due parole. Negli ultimi tempi (ma anche un paio d'anni) la trovavo un po' appannata, meno fresca e beverina di quello che era nei tempi migliori, possibilmente spinata vicina alla fonte. Qualche assaggio a vuoto poi me l'aveva fatta mettere nel dimenticatoio e a parte assaggi micro in fiere, era una birra che tendevo ad evitare per non offuscarne troppo un ricordo glorioso. Questo mese invece si è ribaltata la tendenza, con una birra molto gradevole al naso e di una facilità di bevuta incredibile. Pericolosa per le serate alle spine un po' scariche come carichi di lavoro, che mi portano a berla a nastro senza provare alcun segno di stanchezza. Per la Black Mamba discorso simile, con dosi minori ma eguale soddisfazione. Morbida e caffettosa con un bel luppolo che chiude e mette in pace con il mondo. Parziale riscoperta anche per uno stile, le Weizen, che non ho mai amato. Continuo a mantere scarso amore per lo stile, ma devo ammettere che quella di Manerba e la versione scura (Vudu) del Birrificio Italiano hanno guadagnato sicuramente punti nella mia personale classifica in queste ultime settimane.

Gli arrivi luppolati

altQuando sono ai navigli mi ritrovo una batteria con 10 pompe. Difficile resisterci a lungo. Grooving Hop sugli scudi, fresca, luppolata e gradevole. Soffre un po' di eccessiva citricità data, credo, dall'abbondanza dei luppoli che mi porta a berne una senza desiderio di bis ravvicinato, ma è buona. Sorte simile per la Sun Flower di Valcavallina, birra caratterizzata da luppoli neozelandesi (Sorachi Ace, Citra e altro), paracula al naso con tutta la gamma di ananas, mango e frutti esotici. Leggera e beverina, ma stanca pure lei. Di recente mi è passata nel bicchiere anche la Bomb, birra collaborativa che fa tanto parlare. Inglese al naso, delicata, troppo robusta negli ibu che grattano il palato. Sono sicuro però che troverà appassionati, anche se le birre "all'inglese" mi piacciono più morbide nei toni. Menzione d'onore infine per le birre dell'amico Simone di Endorama. Avevo trovato favolosa la sua Golconda tempo fa, ora a pompa mi ritrovo una Vermillion molto luppolosa ma calibrata, aromatica di agrumi e un filo di erbaceo,con un amaro pungente ma assolutamente non stancante. Bravo!

Le ruffiane

altTempi fa ricordavo la diversità tra i gusti dei bevitori di lunga data e gli ultimi arrivati. Trovandomi in un locale abbastanza frequentato dai secondi, ecco le birre ruffiane che seducono con facilità i loro palati con dolcezza e spezie, che tendenzialmente non amo ma che alla fine nel bicchiere anche solo per curiosità ci finiscono. Prima citazione dovuta alla galassia blanche, che a mio avviso è quella più facile da proporre al nuovo arrivato (vuoi per la leggerezza e dolcezza, vuoi per la speziatura) e che almeno un suo rappresentante alla spina trova sempre. La prima che mi viene in mente è la Seta. C'è poco da dire, è la migliore del suo stile. Recentemente l'ho trovata con una speziatura particolarmente ruffiana ma gradevole, bilanciata e non stucchevole. Tanto di cappello. Birra curiosa ma che piace la Milla del birrificio geco, blanche che dice la sua con un finale lieve ma percettibile di camomilla, a renderla molto tisanosa e amata in particolare dal gentil sesso. Stacco dalle blanche ma rimango pesantemente sui toni ruffiani parlando della Zingibeer di Doppio Malto, birra che al popolo piace tantissimo (probabilmente la più richiesta) per la sua speziatura di zenzero (abbondante) e ginepro. A me non entusiasma proprio per lo squilibrio tra sapori con le spezie ad occupare molto spazio, però curiosamente ne esce una birra facile da bere, che non richiede tre diplomi di degustatori per capire dove vuole andare a parare.

Le nobili decadute

altHo iniziato parlando di birre in grande spolvero, finisco invece con birre che per svariati motivi trovo veramente sotto tono. Prima citazione, purtroppo, verso la Tipopils del birrificio Italiano. Difficile esprimere in parole certe sensazioni boccali, ma dà l'idea di una birra stanca e scialba rispetto al glorioso passato. La freschezza del luppolo è solo un lontano ricordo e il maltato è privo della grazia del mielato e le leggere note di crosta di pane che prima esprimeva. Anche il colore mi sembra cambiato, con una limpidezza che nello stile può essere vista come corretta ma che personalmente non ricordavo nella Tipo. Sottotono anche la Tripel e la Saison di Extraomnes. La prima ha un tono dolcioso un po' appiccicoso e manca della secchezza che ricordavo nello stile. Questa strada presa però paga come vendite (poteva finire nel capitolo sopra), ma a me convince poco. Saison invece soffre credo il clima o una partita sfortunata di fusti, avendo un lievitoso troppo accentuato che limita il piacere speziato che prima si percepiva al naso.

 

Sicuramente avrò dimenticato qualche nome, ma questi sono i primi che mi vengono in mente di questo periodo. Voi invece? Bevute interessanti o anche l'aspetto birra è in vacanza? 



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Commenti  

 
-1 # Anon 2011-08-16 12:07
Quoto per la Tipopils, provata alla ratera, dove anni fa me ne innamorai: limpidissima (mentre la ricordavo decisamente velata), luppolo impercettibile. Attendiamo speranzosi il prossimo raccolto di luppolo con annesso randall.
Segnalo invece Magut all'Hop e al Lambrate in forma smagliante da qualche mese. Meno male perche' stava per partirmi l'astinenza da pils.
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0 # Schigi 2011-08-17 20:42
***Edit moderazione.***

Per flame e inutili post, cercare altro luogo. Grazie

(così mi evito lunghe e inutili liti che attirano gentaglia - cit).

***********
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-1 # Schigi 2011-08-18 07:55
***Edit moderazione.***

Per flame e inutili post, cercare altro luogo. Grazie

(così mi evito lunghe e inutili liti che attirano gentaglia - cit).

***********
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+1 # Cerevisia 2011-08-21 11:43
Variabilità della resa del malto e stabilizzazione del mosto, queste sconosciute.

Il problema è dato dalla variabilità della resa del malto, condizionata dall'andamento climatico della stagione.

Professionalmente questi problemi si risolvono con una predeterminazione della resa del malto espressa in percentuale d'estratto secco.

Artigianalmente si possono risolvere in diversi modi, esistono strumenti e metodi adatti, basta informarsi, presso chi se ne occupa professionalmente.

Solo che molti birrai non solo ignorano le soluzioni, ma ignorano il problema stesso. Anche perché il problema viene spesso celato e non considerato tale.

Da qui le variabili incontrollate che generano i problemi di cui i birrifici Italiani sono afflitti. Risolvere il problema costa meno che ritirare partite fallate, ma se non lo si conosce e non lo si considera è difficile risolverlo.
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0 # Edo 2011-08-21 22:24
Strano che la Saison di EO sia come la descrivi.
Sinceramente, è una delle italiane che più mi soddisfa...
Sicuramente sarà una partita "sfigata"!

Ah, fai andare la "nostra" Bomb, così posso farne mandare altra! ^^
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0 # Davide 2011-08-22 10:56
Citazione Edo:
Strano che la Saison di EO sia come la descrivi.
Sinceramente, è una delle italiane che più mi soddisfa...
Sicuramente sarà una partita "sfigata"!

Ah, fai andare la "nostra" Bomb, così posso farne mandare altra! ^^


Dovrebbe esserci rimasto un solo fusto, comunque è una birra che va piuttosto bene.

Per la Saison confermo quando dici, cioè, al suo massimo fa la sua bella figura. Anche per questo parlavo di "nobili decadute", che a pensarci forse sta più stretto alla Tripel che bene o male fuori stile lo è sempre stata, quindi di un vero calo è difficile parlare...
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