Quando si dice una piacevole serata... Ieri siamo passati a Suisio per la prima edizione di Saranno Famosi, festival dedicato ai birrifici artigianali italiani di recente apertura, organizzato dalla Locanda del Monaco Felice e la Compagnia del Luppolo. Birrifici presenti: Rurale (Seta, Milady e Terzo Miglio), Emilano (Pomposa, Jorgo stout, Rimasta di farro), Valcavallina (Calypso e le altre), Geco ed Extra Omnes (Blonde a pompa). Ospite anche Alex Liberati con un paio di produzioni Revelation Cat, De Molen, Struise e Dark Star(una golden ale e una a.p.a.). Per iniziare prendiamo una a.p.a di De Molen (qualcuno non si ricorda il nome) e una Milk Mild di Revelation Cat. La seconda era pura curiosità, dato che abbiamo a casa una bottiglia da aprire abbiamo voluto provarla anche alla spina per poi poter fare il giochetto delle differenze. Una mild davvero buona, anche se forse è la prima mild che assaggiavo, davvero ispirante anche per future ricette.
Si prosegue con una Blonde spinata a pompa di Extra Omnes. Ancora più buona di come l'avevamo assaggiata la prima volta, schiuma perfetta, pulita e corretta nei sapori e nei profumi, perfetta per questa stagione.
Gli assaggi continuano su suggerimenti vari. Così ci troviamo in mano una Jorgo del Birrificio Emiliano. Una stout con estratto di menta alla sua prima cotta molto sperimentale. La schiuma poco persistente, al naso un feroce profumo di menta che poi non ha tradito le aspettative nel gusto, in bocca menta fredda e liquirizia e basta, da dubitare che la si possa chiamare birra. Ad ogni modo interessante, da riassaggiare alla cotte successive e con il passaggio alle foglie di menta al posto dell'estratto. Più rassicurante la Milady del Birrificio Rurale, birra già assaggiata più volte e che ritroviamo con piacere, una buona bitter equilibrata.
Con il birraio del Rurale intratteniamo anche una buona chiacchierata, con in mano rispettivamente una Terzo Miglio e una Seta, con ricetta modificata di cui il birraio sembra particolarmente soddisfatto. Speriamo di andare presto a farci un giro al loro birrificio, magari in concomitanza con una cotta.
Veniamo, quindi, al concorso per homebrewer. Noi avevamo portato la nostra Zapata a.p.a. 10.1, più che altro nell'ottica di ottenere un giudizio da chi se ne intende un po' di più, il sempre utile giudizio neutrale e non viziato da legami di amicizia. E' andata meglio di quello che ci aspettavamo. Su dieci birre partecipanti, la Zapata a.p.a ha vinto il primo premio! Insomma, il giudizio finale è che la Zapata a.p.a è sicuramente una birra su cui vale la pena di lavorare e questo non può che farci sperare bene dato che siamo solo all'inizio, ma chi parte con il piede giusto...
Che altro dire? A tutte queste belle cose si sono aggiunte una splendida giornata di sole e tanto vento (che ha messo in seria difficoltà la cotta pubblica dei birrai), buona compagnia, il grande Claudio, musica dal vivo e buon cibo, tra cui il mitico salsicciotto olandese che vedete nella foto.
Da ripetere assolutamente il prossimo anno date le aspettative che genera una prima edizione del genere.
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