Ci eravamo fatti un programma per sfruttare al massimo le brevi vacanze romane, che ci siamo concessi con la scusa della maratona. Dobbiamo dire che il programma è stato rispettato alla grande con grossa libidine per i nostri palati. Dopo queste giornate, possiamo affermare tranquillamente senza temere smentite che oggi Roma è una tra le migliori (probabilmente la migliore) città italiane per una buona pinta di birra. Riassumiamo qui le tappe del nostro tour e vi rimandiamo alle schede singole (che seguiranno nei prossimi giorni) per approfondire.

19-20 Marzo
Partiamo in tarda serata da Trento e troviamo ad aspettarci nel nostro piccolo scomparto tre beoni nordici con due casse di birra. Sarà un buono o brutto presagio per il nostro preseguio? Dopo una notte insonne, all'alba siamo a destinazione. La città è deserta, l'orario da impavidi e così decidiamo di avventurarci un po' tra le sue vie senza una meta precisa. Appena l'orario ce lo permette ritiriamo la sacca gara di Davide e si procede verso il primo appuntamento birraio. L'Off License ci dà il primo spunto di vera romanità. Una mezza parola è l'inizio di una bella chiaccherata birraia e di cibo, con clienti occasionali e con spunti interessanti. Con 10 birre acquistate e tante buone impressioni ci attende il primo pranzo capitolino. Strangozzi cacio e pepe, linguine con guanciale, carciofi e pecorino sono cibo da campioni. Dopo una pennica obbligata, ci ritroviamo in zona portuense alla ricerca del 4:20. Il quartiere è un po' inquietante ma si arriva comunque, precisi precisi per l'apertura e le prime birre scorrono. Praticamente a chiusura riusciamo a incontrare Alex, un fiume in piena e una personaggio memorabile. Peccato per la nostra fretta, ma incombe la gara del giorno successivo...
21 Marzo
Il gran giorno della gara. La mattina ha il sapore impastato di birrette e piatti succulenti (da Alex non ci siamo fatti mancare nulla). Ci separiamo, Davide incontro al disastro, Antonella disperata in balia di transenne e folla. La gara non lascerà il segno, poteva andare meglio, forse poteva andare ancora peggio (vedendo la gente moribonda ai lati della strada) ; in qualche modo ci ricompattiamo e, dopo una doccia rinfrescante, si punta su Trastevere verso la coppietta "Ma che siete venuti a fa" e "Bir & Fud". Aperitivo al primo, aperitivo bis e pizza al secondo. A fine serata possiamo rotolare felicemente fino al letto.
22 Marzo
Ultima giornata da turisti. Per il pranzo decidiamo di andare a curiosare all'Open in zona Campo dei Fiori. Pensavamo ad uno spuntino veloce, ma alla fine si fa pranzo completo. Nel dopo pranzo, ultimo tentativo per trovare aperto il beershop Grado Plato, ma ci viene il dubbio di avere l'indirizzo sbagliato perché troviamo ancora la serranda chiusa e senza indicazioni. Prima di salutare Roma, altro giro al Ma che siete venuti a fà, dove incontriamo il mobbiamo Gian per una birretta in compagnia. Poi di volata a recuperare bagagli e raggiungere la stazione Tiburtina, la notte in treno ci attende.

Il nostro bottino dal giro all'Off License! 
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Commenti
Anche gradi plato merita un giro.
Biira+ non è male ma non ha tante e birre e più o meno son quelle che trovi al 420 (come metà delle birre americane e scandinave che trovi a roma :D)
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