Dopo il deludente IBF di Bologna, siamo passati al giro milanese. Prima volta per Antonella, terza per il vecchiardo Davide.

Per la visita abbiamo scelto la giornata di venerdi, ventosa e fresca ma l'unica disponibile nel nostro stretto calendario. La sede dell'IBF come lo scorso anno è stata il palalido di Milano, stadio sportivo (pallavolo o basket, il dubbio ci rimane) che con sè porta i pregi e difetti dell'arena coperta. Pregi perché con le numerose panchine c'era sempre da sedersi, difetti per il freddo imperante (in alcune sale ci siamo congelati) e per un puzzo plastico piuttosto avvertibile in entrata (poi ci si abitua).

Bel IBF comunque per noi, costellato da numerosi assaggi, su cui facciamo due "resoconti paralleli".. Inizia il vecchiardo.. alt

Davide :

Domenica mi attende una mezza maratona, quindi nonostante il desiderio beverino espresso ieri mi sono dovuto tenere un po' "schiscio"..

Il mio primo assaggio è nato un po' casualmente. Avevo programmato una bella Via Emilia per sgrassarmi il palato e al Ducato purtroppo non l'ho trovata. Ho deviato velocemente su una Bia Golden Ale (almeno un assaggio del birrificio dell'anno dovevo farlo) , trovando una birra dal corpo abbastanza leggero e un po' anonima. Non cattiva, ma non mi ha colpito troppo. Nel frattempo (mentre sbavavo guardando la buonerrima BIA Oatmeal Stout di Antonella) la gente ha incominciato ad affluire animando la sala. Seconda tappa la 30 del birrificio Bauscia. Buonina, ottimo profumo (ho percepito tanto la salvia), leggero e bevibile il corpo. Alla fine meglio del previsto e conferma che Kuaska a Padova ci istruiva bene, il Nelson Sauvain è un luppolo che dirà molto la sua nei prossimi mesi. Sul lato "afrodisiaco" stendo un velo pietoso, non è più il caso di assecondare il marketing. Terzo giro previsto al birrificio Rurale, incuriosito dalla Terzo Miglio vincente al recente concorso di Rimini. Non considero i premi vinti delle bibbie in terra (tra poco mi spiego meglio per la TripleXXX), però la curiosità si sa che è un bello slancio. Fatto sta che arrivo al banchetto del rurale, "interrogo" un po' il birrario e rimango piacevolmente coinvolto in una chiaccherata su homebrewing, stili birrai e gusti preferiti. "Intortato" così dalla chiaccherata mi trovo in mano una deliziosa Seta. Blanche tradizionale ma con un bel carattere, gradevolmente speziata.

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Finisco la degustazione e volo al Bi-Du, dove avevo appuntamento con un socio "mobbiano". Chiacchere piacevoli, discorsi vari e il tempo ci porta al laboratorio HB condotto da Bruno Carilli del Toccalmatto. Buona occasione per un aspirante homebrewier come me per sentire uno dei maestri in racconto. Meglio la parte finale con domande, anoddoti e curiosità birraie che la parte didattica iniziale un po' sonnacchiosa. Fine del laboratorio (in un'aula rumorosa e freschetta, ma gratis... quindi a caval donato.. ) e ci fiondiamo affamati per un panozzo. Coda biblica, ragazze cortesi almeno, dimensioni del panino minimaliste (lui la 30 di sicuro non l'ha vista).

Altri assaggi in serie una San Dalmazzo spinata a pompa molto luppolosa, la TripleXXX di Croce di Malto (bocciata definitivamente, dolciosa e stucchevole) , una Stout caffettosa di Toccalmatto alla prima cotta (ottenuta in uno scambio sconsiderato con la Milady del Rurale.. ) e per concludere una goduriosa Lupulus del 3 Fourquets. Luppolosa e bevebile.. slurp.

 

Antonella:

Difficile scegliere con cosa iniziare, anche quando hai tentato di farti una lista a casa. Decido di partire con un assaggio sicuro e come non dirigersi verso lo stand del Ducato? Le tentazioni sono tante, alcune sono birre già assaggiate, ma che qui avrebbero il vantaggio di acquisire la bontà di una spillatura a pompa. Resisto alla tentazione di una A.F.O., forse meglio continuare a testare la linea BIA del Ducato e assaggiare una Oatmeal Stout. Assolutamente un scelta ottima, insomma chi ben inizia... Spillata con carboazoto, la schiuma è densa e compatta, tuttavia tende a svanire dopo qualche minuto. I sentori di caffè arrivano subito ed è ottima la sensazione in bocca, sulla lingua tutto l'effetto del carboazoto.

Il secondo assaggio attinge alla lista di nuovi birrifici da sperimentare. La scelta cade sulla Ipè del Birrificio San Paolo, aromatizzata con Chinotto da presidio Slow Food. Schiuma e carbonazione praticamente inesistenti, colore ambrato, il profumo agrumato ti invade subito (insomma il chinotto si sente), in bocca buon amaro, comunque non troppo complessa.

Terzo assaggio è riservato a una birra di cui mi hanno spesso parlato, ma che mi manca. Si va allo stand Bi-Du e prendo una Confine, con il simpatico birraio che fa ironia sul fatto che una donna sta prendendendo una Confine, e va bene...Schiuma densa e persistente, asssolutamente nera. In bocca note di caffè e liquirizia. Ammetto che non mi è particolarmente piaciuta, forse sono arrivata con troppe aspettative.

Passiamo alla quarta. Una Triticum di Croce di Malto, per me un'ottima weizen (tra tutte quelle assaggiate, anche se non sono tantissime). Piacevole al palato, buon profumo di banana, lascia in bocca un piacevole e delicato gusto dolciastro. Era quello che cercavo per riequilibrare i gusti dopo gli assaggi precedenti.

Infine, la Milady del Birrificio Rurale. Una sorpresa. Una bitter che non mi aspettavo, non troppo amara (ricordi di altre bitter non me l'avrebbero fatta prendere in quel momento) e con un delicato profumo di fiori d'arancio.

 

In conclusione....

 

Finite le birre siamo scappati un po' per l'orario tardo, un po' per le ballerine sculettanti (ah, il marketing.. :alt), qualche foto, saluti e baci. A momenti si perdeva pure il treno con corsa da batticuore finale con 500/600 metri da far invidia a molti....

Esperienza positiva la nostra, l'occasione di assaggiare dai produttori vale sempre la pena, soprattutto se la qualità dei produttori è quella vista all'IBF.

 

 



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Commenti  

 
+1 # Ospite 2010-03-08 10:50
la Ipe' e' a pompa, se riusciva a carbonarla voleva dire che il birrificio si meritava la protezione del santo :-)
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+1 # Antonella 2010-03-08 22:41
Come siamo precisini :-P
Era solo una constatazione, per chi conosce magari era un'ovvietà, io ci sto ancora lavorando...
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0 # Paolo 2010-03-10 22:25
Ciao Davide,
grazie mille per gli ottimi consigli di domenica. Mi sono preso un paio di birre da regalare (e ovviamente da riprovare). Forse a fine mese faccio un giretto verso Parma, e sto cercando di convincere i miei compagni a fare un salto al Birrificio del Ducato.
A presto
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0 # Davide 2010-03-11 01:16
Ciao Paolo!
Tieni d'occhio il calendario eventi del nostro blog, faremo del nostro meglio per tenerlo aggiornato e segnalare gli eventi birrosi più importanti.
Adesso sono a Trento, se vuoi un giorno passare per qualche assaggio o qualche birra-racconto sai come contattarmi.. :-)

ps, se fai qualche gita, avvisami che magari mi aggrego al gruppo
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