Si è conclusa ieri la prima edizione dell'United Indi Pubs, manifestazione birraia piuttosto particolare a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare nei primi due giorni. Il festival partiva da un punto di vista originale rispetto a manifestazioni analoghe, quello del publican. Seguendo quindi questo approccio abbiamo trovato al Podere Elisa, nell'Appennino reggiano, sei diversi publican impegnati alle spine a diffondere il proprio messaggio (insieme a ottime birre).
Arrivare a Vezzano sul Crostolo per noi è stato abbastanza agevole, tre ore scarse di autostrada direzione Reggio Emilia con traffico piuttosto blando e clima stabile. Le previsioni di pioggia e tempesta per il fine settimana ci hanno fatto abbandonare il progetto iniziale delle tre giornate con due notti in tenda, per una più conservativa visita nei due giorni del finesettimana e una "confortevole" notte in albergo. Al nostro arrivo troviamo la prima sorpresa, quella del paesaggio circostante. Non pratici infatti della provincia di Reggio Emilia, tendiamo a considerarla tutta placida pianura padana, con cittadine, campi, verde ma appunto pianeggiante. Vezzano invece si situa in una zona di morbide colline, ricca di boschi, castelli, sentieri nel verde e tutta una serie di paesaggi in grado di farcela amare da subito e spingerci a combinare la passione birraia con un paio di escursioni domenicali.
Tornando a parlare del festival, la location oltre ad essere inserita in una zona piacevole (si è capito che ci è piaciuto il paesaggio reggiano?
), essa stessa sfruttava l'ambiente proponendo ampi spazi, pochi vicini in grado di infastidirsi per la festa e un bel verde circostante ottimo per piazzare la propria tenda e salvare la patente. Ammirato l'ambiente iniziamo l'esplorazione del festival che troviamo da subito ben organizzato e accogliente. L'entrata è abbastanza classica, con il bicchiere serigrafato dell'evento venduto a 6€ e compresivo dei primi assaggi. La formula prevedeva i classici gettoni da festival, venduti a 1,5€ cadauno e corrispondenti a 15cl di birra. 2 gettoni, bicchiere pieno a 30cl. Come spesso ci capita però, lode all'abbondanza del publican, il mezzo bicchiere ci diventava quasi pieno e il doppio gettone equivaleva a un pieno trabordante. L'offerta era completata da abbondante cibo, piuttosto buono (hamburger di chianina su tutti) anche se pagato a prezzi non proprio economici, il doppio tortello (un po' fregatura per la dose) su tutti.
Fatta una buona scorta di gettoni entriamo nel vivo e iniziamo a guardarci intorno. Il Podere oltre ad avere molti spazi e tavoli all'esterno, si strutturava su due piani. Al piano terra troviamo i due publican nordici ad accoglierci, Michele del "The Dome" e Nino dello "Sherwood Music Pub". Entrambi visi a noi piuttosto familiari, accompagnati da una bella batteria di fuoco alla spina. Il piano superiore, più spazioso, era dedicato al resto della truppa : Manuele del "Ma che siete venuti a Fa'", Gianni del "Tnt Pub" e gli "indigeni locali" Umberto del "Goblin" e il padrone di casa Alle del "Arrogant Pub". Non faremo elenchi completi delle birre (per quello c'è il sito ufficiale) , vista l'abbondanza dell'offerta, lasciando giusto un paio di segnalazioni qua e la e indicando le nostre preferite della due giorni, dividendoci come al solito lo spazio dei commenti.
Davide
Tra quelle provate al piano basso mi piace segnalare subito l'accoppiata St. Peter's, sia la Gold che la Mild. In particolare la prima vero esempio di birra inglese, con un bel malto gustoso in bocca e il luppolo usato con criterio, senza bisogno di piallare il palato. Da Nino invece mi ha colpito particolarmente la versione Oak Aged dell'Inverno Nucleare, in cui il legno ha lasciato un'impronta molto decisa con sentori forti di torba e affumicato, creando un ibrido tra whisky e birra. Del piano superiore ricordo la Beer Here Citra, brown ale (o black ipa?), caratterizzata molto dal luppolo, con un bel naso resinoso e agrumato e un palato abbastanza bevibile, inizialmente di caramello e poi piuttosto amara. Tra le "stranezze" almeno per me, mi sono trovato la Popaholic di Struise, in teoria Old Ale ma con virata decisa verso il Sour e i lieviti selvaggi con un acido piuttosto potente in una birra comunque gradevole. Ultima citazione per Kriek Moeder Lambic di Cantillon, birra che mi sarà rimasta in bicchiere al massimo un minuto, buonissima. In generale comunque ho trovato un buon livello delle birre e quasi tutte a posto, tranne purtroppo la IV Saison che mi incuriosiva assai assaggiare per la prima volta e di cui dubito seriamente che abbia normalmente tutti gli off-flavors che ho trovato all'olfatto....
Antonella
Mi dispiace ripetere, ma la coppia di St. Peter's citata da Davide rimane anche per me uno dei ricordi migliori delle birre provate in questi due giorni, con il contributo non da poco di avermi fatto provare finalmente una mild "originale". Molto buona la pils del Birrificio Via Priula, molto fresca sia al naso che in bocca, diversa da come l'avevo assaggiata qualche mese fa. Il sole caldo e il bell'ambiente mi hanno anche invogliato ad un bicchiere di Iris di Cantillon, prima birra fra le "acide" a piacermi e convincermi a fare il grande salto in questo angolo oscuro e per alcuni "disgustoso". Ultima citazione e anche ultima birra assaggiata la barley wine nata dalla collaborazione tra Three Floyd's e Brewdog, la Bitch Please, diversa da come me l'aspettavo, con un torbato e luppolato ben equilibrati tra loro, certo una barley wine un po' sui generis, ma a parte questo una buona birra da piccolo bicchiere.
Finito di raccontare di birra però ci preme parlare del messaggio legato al festival in sè. Infatti come abbiamo accennato in introduzione, oggi teoricamente non discutiamo del solito festival fatto di birre clamorose, gettoni, incontri tra amici e così via. Sicuramente tutto questo c'è stato e c'è piaciuto, però vogliamo anche spendere due parole sulla natura del festival e sulle intenzioni degli organizzatori. Durante l'incontro di sabato pomeriggio, sia Agostino del Birrificio Italiano, sia Manuele del Macche hanno sottolineato l'importanza della figura del publican come personaggio centrale nella cultura birraia. Una buonissima birra puo' facilmente essere rovinata da un cattivo servizio o cattiva gestione. Il publican come novello ct calcistico ha la possibilità quindi di attuare un'opera di selezione sulle birre migliori, dare una sua impronta personale nella gestione del locale e soprattutto fare un'opera di diffusione di cultura birraia realmente fondamentale.
Il consumo di birra artigianale in fondo latita nelle quantità anche per limiti evidenti sia di distribuzione/reperibilità, sia di semplice cultura e conoscenza tra i bevitori. Da questo punto di vista quindi ci sentiamo molto vicini agli intenti del festival nel mostrare come un publican possa fare veramente la differenza e diventare una figura chiave nello sviluppo di tutto il movimento. Il vero publican a nostro avviso è quello che non si accontenta di pacchetti preconfezionati dal distributore di turno, ma è una persona consapevole e capace di scelte personali, anche rischiose, in grado di dare sempre un prodotto fragrante e in grado di affascinare l'avventore. Nel nostro girovagare abbiamo notato come molti locali siano la chiara espressione della personalità del publican, delle sue passioni e ovviamente delle sue scelte. Il festival quindi doveva rappresentare questa realtà, mostrando in opera la funzione fondamentale di questo gruppetto di pioneri. Secondo noi questo aspetto è riuscito fino a un certo punto, non dandoci segnali chiari e lasciando il messaggio implicito e senza chiari sviluppi per il futuro. Noi abbiamo assistito in particolare al dibattito tra le varie associazioni del sabato, in cui per una cattiva gestione dei tempi di intervento e della scelta dei messaggi ci si è persi un po' in aspetti collaterali, anche interessanti, ma fumosi e marginali rispetto all'evento. Di questo momento ci è mancato anche l'aspetto folkloristico del "sangue" preannunciato dal forum di Mobi verso ADB e completamente mancato dalla timidezza del relatore di parte e del pubblico (abbondante) associato dando l'impressione dell'ennesima crociata conclusa in una bolla di sapone.
Detto questo, ci rendiamo conto di come possa essere difficile organizzare e strutturare un evento con tali aspettative e tali prospettive. Di questa edizione ricorderemo sicuramente con piacere le persone incontrate, amici, publican, birrai che ognuno con il proprio modo di essere ha contribuito a rendere veramente appagante questa due giorni. Probabilmente il compito più importante di questo incontro doveva essere quello di creare un punto di inizio verso un discorso, che dovrà essere meglio sviluppato e meglio narrato nel futuro. La notizia che questo non sarà solo un episodio fine a se stesso ma una tappa di un percorso più lungo, con edizioni nei prossimi anni ci rassicura. Personalmente condividiamo l'idea di mettere in risalto la figura del publican e facciamo in tifo per future edizioni di United Indi Pubs, cercando di allagare la cerchia dei buoni publican coinvolgendo altri nomi pesanti e importanti (pensiamo ad esempio ai due Claudio di Suisio e Nibionno o Michela e Piso di Greve e tanti altri.. ). Se così sarà, potremo avere tra le mani uno degli eventi imperdibili del nostro personale calendario. Concludiamo con la citazione riportata da Umberto del Goblin che riassume perfettamente la nostra idea del publican :
Lo stile è una risposta a tutto,
un modo nuovo per affrontare la noia e le cose pericolose
fare una cosa noiosa con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile
fare una cosa pericolosa con stile è quello che io chiamo arte.
(Charles Bukowsky)
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Commenti
Distrazione corretta, grazie.
Della gestione dei tempi disastrosa infatti ne ho parlato.
Però c'era un pubblico abbondante di "mobbiani" e al momento delle domande nessuno ha fatto la domanda più attesa.
Considerata poi l'importanza che se ne era data nel forum, con fiumi di parole e commenti, magari iniziare il tuo intervento su cosa dovrebbe essere un'associazione, come la intendete (e non intendete ovviamente) mi pareva la via più semplice..
Agli osservatori neutrali l'idea della bolla di sapone ora è difficile toglierla..
Il problema è stato che l'organizzazione aveva detto che non avrebbe presentato ADB come organizzazione e solo Polli come soggetto appartenente alla scena birraria e quindi il pistolotto iniziale era inutile.
Questo in effetti è stato da loro fatto e quindi cosa avrei dovuto dire?
Quando poi Polli ha parlato di ADB io ho subito richiesto il microfono e pure abbastanza incazzato se ci hai fatto caso, il problema è che il microfono non mi è stato ridato.
Ti ringrazio per la precisazione, che mi aiuta a capire la situazione.
Il tutto mi rimane comunque fumoso, nel senso che qualcuno necessariamente ha comunicato male qualcosa.
Se guardi nel blog dell'evento , nella sezione dei programmi rimane ben evidente la partecipazione di ADB (e di Polli) in quanto associazione. Lo stesso Polli parlando dopo mi ha confermato questa cosa, della sua partecipazione come presidente di un'associazione piuttosto che del suo ruolo nel BQ.
Probabile quindi che qualcosa nella catena di comunicazione non abbia funzionato a dovere..
Il sito è rimasto quello iniziale e non è stato corretto, quello che ti ho detto io è stato deciso Venerdì sera a cena proprio perchè io avevo detto su precisa domanda di Andrea che se il discorso si fosse sviluppato come previsto anche il mio intervento sarebbe stato quello annunciato.
Il seguito è quello che ti ho raccontato prima, chiedere pure a Camaschella...Monetti...Alle o a chi vuoi...
Sulla tua buona fede non ho alcun dubbio, ci mancherebbe.
E tu credi ancora a questa favola?
e nel programma ufficiale (ne' tantomeno smentita nei vari forum), come
presidente di ADB, invitato come tale dall'organizzazione, nella persona
di Alle, che ringraziamo per l'accoglienza e rinnoviamo i complimenti
per l'ottima organizzazione e riuscita della manifestazione. Onestamente
non capisco e mi soprendono questi accordi fatti sottobanco la sera
prima con il sig. Camaschella e con la presenza di altre persone
estraenee all'organizzazione.
Mi fa piacere che sia chiaro e dichiarato che al momento del mio
intervento, salvo smentite degli interessati, l'introduzione di
Camaschella sia stata deliberatamente fatta in modo scorretto cercando
di screditare l'attività della nostra associazione, ispirato per di più
da chi riempe la bocca con la trasparenza e la correttezza. Non aggiungo
altro, chi ha letto gli interventi precedenti si potrà fare già una idea
ben precisa, non a caso parlerei di questa vicenda come del famoso
ruggito del coniglio.
Stai tranquillo che se mi ridavano il microfono come richiesto quello che MoBi mi aveva chiesto di dire veniva detto eccome!
Non ho detto nel primo intervento, ho detto quando l'ho richiesto dopo il tuo, e allora non me l'hanno ridato!
Se conosci l'italiano e sai leggere evita di dire stupidate.
Che senso ha dire adesso cose già dette e che tutti sanno benissimo?
E non ti permettere di scrivere che dico stupidate.Se vuoi dialogare con me non offendere.
non ho offeso e mi permetto di dire quello che voglio!
Ribadisco che forse qualche problema con la comprensione dell'italiano ce l'hai.
Dire che una ha detto una stupidata non porta consequenzialmente ad affermare che quello è uno stupido.
Se volessi darti dello stupido ti direi che sei uno stupido!
Mi piacerebbe si uscisse da questo "specchio riflesso"..
Se volete discutere di quello che non si è riuscito a dire a Vezzano mi farebbe molto piacere.
La mia pagina è ovviamente aperta al dialogo e confronto civile, non sarà il blog più frequentato del mondo ma ha il vantaggio di essere aperta a tutti e a tutte le idee e "moderata" in modo lieve giusto per i toni accesi.
Quindi, tutta la mia disponibilità a concedervi spazi e modi per il dialogo, che a mio avviso farebbe bene ai più.
Visti i precedenti commenti metto le mani avanti che non voglio essere polemico nè con giorgio nè con polli, è solo una domanda...... Grazie
Andrea.
In linea di massima si è detto poco. Il problema a monte è stato nella gestione dei tempi e degli interventi, lasciando al rappresentante del CAMRA il tempo di addormentare tutti con il racconto dell'associazione. Interessante per carità, ma una lenzuolata storica piuttosto indigesta, condita da una traduzione zoppicante e alternata (parlava lui 1 min, 1 min di traduzione e così via) con ulteriore fatica a seguire.
Dopo si è parlato della figura del publican (Agostino in particolare), in modo di per sè interessante ma ancora abbastanza didattico.
Il momento del confronto delle associazioni è arrivato quindi con poco tempo e con il dormire generale. Se ci metti anche il frantendimento su ADB si, ADB no, c'è stato a malapena il tempo di un paio di interventi brevi e poco conclusivi.
L'incontro successivo con lo chef stellato e altri del settore me lo sono perso, il primo tentativo mi aveva sfiancato.
Grazie davide.. Gentilissimo..
La cosa che non capisco è:
Qual'è il problema se c'è o no ADB??
butto lì un paio di domande...
Tutti gli attori in ballo o presunti tale non dovrebbero avere come "nemico" comune l'industria?? e di conseguenza rubargli mercato??
UB non ha detto niente riguardo alla vicenda dell'almond??
Il problema se c'è o meno ADB l'ha posto una fetta del direttivo di Mobi, quindi andrebbe girata la domanda al limite. Io sinceramente non ci vedo nessuno scandalo, anzi, la politica delle liti di condominio non l'ho mai seguita con interesse..
Su Almond (mi pare, a volte sonnecchiavo) non si è parlato, purtroppo gli argomenti trattati sono stati pochi e in modo un po' sbrigativo.
L'ho fatta qua solamente sperando nella risposta di qualcuno di mobi o adb, visto che sul forum di mobi non posso scrivere...
il nostro intervento a UIP e' stato incentrato su quello che facciamo e che crediamo nella collaborazione. Abbiamo sempre pensato che le chiacchere stiano a zero quindi crediamo e facciamo molto per collaborare:
-abbiamo invitato a BQTV alcune associazioni che hanno promosso attivitaà anche potenzialmente in concorrenza con le nostre (corsi, premi, festival)
- Abbiamo invitato UB e Consobir a IBF per due anni di fila fornendo spazio gratuito
- Abbiamo invitato tutte le associazioni birrarie a IBF Milano fornendo spazio gratuito per distribuire materiale promozionale e anche per parlare.
Investimenti sulla birra ne facciamo come alcuni banchi spina prestati gratuitamente ai birrifici durante i festival, 15.000 euro per i CIBA, ecc.
Se hai altre curiosita' non esitare a contattarci
Grazie mille per i chiarimenti... interessante.. e sono contento che qualcuno investa.. non soldi no party..
Quello che mi premeva davvero è sentire cosa UB avesse fatto per la faccenda almond, che riguarda tutti i birrifici italiani, ma vedo che non interessava molto a nessuno visto che non se nè parlato..
ciao
d
Gember ha fatto bene come ha fatto, sia per le rassicurazioni avute pre-dibattito (anche se poi disattese), sia perchè la nostra presenza vuole testimoniare che crediamo all'utilità del publican indipendente nel mercato della birra.
@MAD: il problema non è se c'è ADB, e se lavora bene o male. Ma chiarezza su cosa è ADB in realtà. Se è una associazione (=unione di appassionati) o una emanazione de facto di un singolo imprenditore. Come consumatore queste cose le vorrei sapere, anche per giudicare quanto stanno facendo con un metro di giudizio oggettivo (es: 15.000 euro per il CIBA: chi li mette? come si fa a essere sicuri che non vi sia influenza tra la classifica e tale "investimento"?). Ad alcuni questa cosa può non interessare. Per noi è importante.
Infine, per i consumatori l'industria non è un "nemico" in quanto tale, a cui "rubare mercato"(?!). E' un soggetto che spesso opera contro gli interessi dei consumatori e per tale motivo va criticato. Come va ugualmente criticato il birrificio artigianale se opera in modo scorretto.
La citazione del sangue era ovviamente ironica.
Però notavo con sorpresa che "mille" post del forum hanno portato a zero parole in pubblico (cosa, non nuovissima però). Mi sono chiesto il perchè, tutto qua. Gember su questo mi ha dato una buona risposta.
Il discorso delle rassicurazioni (e qua rispondo anche a nix) mi piace veramente poco. Non mi piace perchè sinceramente i giochetti fatti di nascosto non mi sembrano il massimo della vita e sinceramente dubito che Polli possa aver accettato una realtà del genere (quindi giochetti all'insaputa di una parte).
Poi sottoscrivo il discorso fatto da Colonna sul vostro forum, in cui per beghe tra associazioni si è messo in difficoltà l'organizzazione e fatta la solita figura provincialotta all'italiana.
?
Se leggi quando scritto da Gember (e che io riassumo in due parole), si è deciso a porte chiuse il venerdi sera di presentare Polli come publican e non come rappresentante di ADB.
Questo per evitare il parallelo ADB / Mobi. Un modo "elegante" per far fuori l'ipotetico dibattito e ipotetica rissa.
Tutto questo (e qua iniziano le mie supposizioni che poi gli interessati potranno confermare o smentire) all'insaputa di Polli stesso che dubito possa aver accettato di essere messo da parte così.
Quindi, da esterno, il tutto sembra un giochetto per far fuori una parte del dibattito che nel forum era invece fortemente invocato (e da qui la battuta del sangue, che cmq non era solo mia).
A mio avviso questa soluzione (probabilmente desiderata anche dagli organizzatori visto che nessuno vuole risse in casa propria), non è stata proprio il massimo.
Siccome non siamo ancora in uno stato di polizia o nella ex DDR, funziona al contrario, sei tu che devi dimostrare accuse e insinuazioni con delle prove e non con chiacchere da bar. Questa cosa l'abbiamo scritta e spiegata centinaia di volte e per fortuna le associazioni si differenziano e fanno cose diverse.
L'imparzialita' dei risultati di CIBA, forse ti sfugge, è come minimo la logica conseguenza di un panel di 9 giudici (di cui meno della meta' associati ADB) e tutte persone rispettabili e cristalline. Se hai notizie in contrasto con questo, ti prego di renderle note con dati di fatto.
Parlare poi di trasparenza dopo aver trattato sottobanco e cercato di pilotare in un certo modo la discussione è abbastanza divertente.
ti risulta?
se sì, posto che rispetto le iniziative COMMECIALI del Polli, a te sembra la maniera normale per avviare un'attività democratica di appassionati senza fini di lucro?
errata corrige: associazione (e non fondazione, associazione, e senza fini di lucro)
Io da consumatore non mi pongo sinceramente problemi su chi metta i 15000 ( per fare un'esempio )o chi ci guadagni, se servono a finanziare un concorso che ha metodiche che secondo me sono ottimali..
Da consumatore come lo sei tu dovresti solo porti il problema di cosa faccia questa emanazione come la chiami tu.. Fà Cultura?? ha creato neofiti che si sono appassionati a questo mondo?? se la risposta è si secondo mè finisce lì.. se poi ci sono dissapori personali allora..
E poi io l'industria la vedo come un'entità ( visto che nemico non piace ) al quale rubare mercato visto che ne ha decisamente più rispetto ai birrifici artigianali.
Ovviamente io parlo sempre per me e non per nessun'altro o associazioni in generale..
Poi faccio una considerazione:
Se si lavorasse tutti insieme a migliorare le cose mettendo da parte queste cose si riuscirebbe a fare di più e meglio.. ora sinceramente vista da fuori da uno sprovveduto come mè si notano gran giocatori ma senza un clima di squadra, e così si vincono partite ma non campionati.
difficoltà?? riporto la risposta data al Colonna:
"il fallimento del forum è imputabile a una premessa MoBi che nemmeno è stata citata sul palco? Manuele, mi sembra una posizione ridicola...."
l'incontro è stato noioso perchè mal gestito, mica per colpa di chi era sul palco...
La soluzione all'italiana di venerdi sera immagino sia nata per venire incontro ai vostri desideri.
Il presentare Polli in un modo che lui non ha gradito pure.
Il dover togliere il microfono (scelta pessima a mio avviso) a Gember a fine dibattito idem.
Dire che il clima creato non ha infastidito l'incontro, soprattutto detto da chi a quell'incontro non c'era mi pare discutibile..
Come già detto più di una volta, e mi sto pure rompendo di ripeterlo, io non ho chiesto nulla, non mi importava trattare l'argomento, anzi, era uno dei motivi per i quali ero lì.
Mi è stato chiesto se non presentando ADB come associazione al pari di MoBi e UB avessi lasciato perdere la dietriba e ho detto di sì perchè a quel punto, in quella circostanza, non sarebbe più servito.
A domanda risposta,niente giochetti o intrallazzi!
Scusami Gember, però non la vedo così semplice.
Mobi come associazione ha posto un problema, l'organizzazione per risolverla "facile" ha posto questa soluzione.
Che tu comunque hai accettato e mi pare di capire all'insaputa di Polli.
Non mi è sembrata una soluzione di grande stile, tutto qua, a prescindere da chi l'ha proposta, comunque è stata accettata.
Altra cosa già detta, immagino che se mi viene proposta sia condivisa.
Se poi non lo è stata ho sbagliato a pensarlo, ma tant'è...ribadisco che ero lì anche per quella discussione (non fondamentale se le cose fossero andate come mi era stato detto) e l'avrei tranquillamente fatta, senza necessariamente dover picchiare nessuno, quindi il sangue non l'avreste visto comunque!
"La moglie di Cesare dev'essere al di sopra di ogni sospetto"
Un altro bel ruggito
La prossima volta filmeremo le operazioni di voto, pisciate comprese.
Le pisciate non interessano. Sarebbe interessante invece sapere da dove arrivano i 15.000 euro e che ritorno dovrebbero avere.
Li potrebbe anche avere donati Abramovic perché amico del Polli; essere trasparenti su queste cose renderebbe la classifica più autorevole.
All'opposto, dire che si spendono 15.000 euro in una operazione "senza ritorno" fa emergere ovvie domande...
Tra l'altro il CIBA e' fatto con le modalita' proprie di una associazione di consumatori visto che si comprano le birre sul mercato. So che sei intelligente e l'avevi capito pero' ti diverti a fare il savonarola. Chiudo qua.
L'importante non è il colore del gatto, l'importante è che pigli il topo. (cit.)
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