altIl gregge di Suisio... Fuori piove, un fresco che pensavo di risentire in autunno mi sfiora la pelle, la wireless fa le bizze tenendomi offline. Un po' di stanchezza mi offusca, lasciandomi fissare punti nel vuoto. Ripenso allo scorso fine settimana di Suisio e mi ricordo perchè ho aperto questa pagina su OpenOffice.
Lo scorso sabato e domenica io e Antonella ci siamo avventurati per l'ennesima volta nel territorio di Claudio, gran cerimoniere delle terre di Suisio che dall'alto della sua fortezza domina con sguardo pacioso da monaco felice.
L'occasione stavolta era differente perché pur essendoci come altre volte (uno e due) un ottimo festival organizzato dal caro ost(i)e, noi passavamo dall'altra parte del bancone tenendo in piedi la baracca (termine meno metaforico del solito) del nostro vecchio compagno di viaggio Bad Attitude.
I giorni prima del festival sono partiti sotto una cattiva stella, visto che prevedevano abbondanti dosi di stand gastronomici teoricamente ispirati da tutta Europa ma in pratica condotti dalla approssimazione tutta italiana, suggeritrice dell'abbandono (una buca a dirla tutta) comunicata il giorno prima dell'inizio delle danze.
Sinceramente non so cosa abbiamo perso, so però che Claudio è stato capace di recuperare la perdita in grande stile, con dosi abbondanti di frikandelle e arancini di ispirazione indonesiana, sia di riso che di pasta, in grado di deliziare il palato.
altDietro le spine... Comunque sia, risolta la gabola mangereccia, da buon esordiente dello stand (esordiente in solitaria, o meglio con Antonella) mi ritrovo con le classiche incombenze da espositore (montaggio stand, controllo fusti,  impianto da mettere in funzione...) e capisco da subito che sarà un fine settimana difficile. Infatti per una serie di disgrazie tecniche in successione mi ritrovo prima senza linee funzionanti, poi con 3, poi con zero, poi con una, infine nella domenica con due. Le difficoltà hanno il buon gusto di presentarsi una alla volta, così quando si credeva di averne risolta una, saltava fuori una seconda (solitamente più grave della precedente) in grado di affossare il lavoro fatto in precedenza.
Alla fine, per non dilungarmi troppo, mi sono trovato nonostante tutti i tentativi fatti a dare un servizio sotto le mie attese e questo purtroppo rimarrà un fatto del fine settimana. Un altro fatto, non secondario a mio avviso, è stato però l'aiuto costante ricevuto dai compagni d'armi degli altri stand, in linea teorica “concorrenti” nella sfida verso il consumatore mentre nella pratica sempre disponibili, chi prestandomi uno strumento, chi con un buon consiglio. Mi piace ricordare quella che banalmente si può definire la “spina dell'amicizia” (funzionante grazie a materiale di due differenti birrifici – Ducato e Hibu), messa in piedi la giornata di domenica e in grado di dare una prospettiva qualitativa diversa all'offerta verso l'avventore. 
Io stesso da questo week-end ne sono uscito diverso, con una maggiore consapevolezza della meccanica di un banco spine, della logica di pressioni e flussi di una via e con una rinnovata fiducia nel desiderio di riprovare a fare queste cose, sicuramente sfruttando questa esperienza per far filare liscia la prossima occasione.
altSimone in spillatura..Finisco un po' con l'autobiografico e spendo due parole sul festival anche se di parole ne meriterebbe molte di più. Risolto l'inghippo del cibo il festival del gusto ha presentato una linea di birre veramente di grande qualità. Saltando le birre da noi portate, ho trovato negli altri stand qualche buona conferma e alcuni picchi che non conoscevo. Menzione d'onore innanzitutto alle birre di Simone del vicino stand dell'Endorama. Avevo assaggiato qualcosa lo scorso anno sempre a Suisio, ritrovo ora tutta la linea nettamente migliorata e a livelli di assoluta qualità. Buonissima la sua Kölsch (la Golconda), in salita vertiginosa la sua Apa (la Vermillion).
Buone conferme da ExtraOmnes, di cui ho apprezzato la sempre buona Blond e trovato più in linea con i miei gusti la Zest, in cui il luppolo lascia il ruolo ingombrante di primo attore che prima ricopriva, dando un po' di spazio all'aromaticità data dal lievito saison e rendendo la birra più equilibrata e nettamente più buona rispetto al precedente assaggio. Buona la linea del Ducato (soprattutto Via Emilia e Winterlude), ottime le birre arrivate dall'angolo “folle” romano e inglese. Piaciuti gli assaggi “acidi” (una ai frutti rossi di Revelation Cat, una Kriek di Girardin e una bella botta alcolica di Boon), piaciuta anche se a piccolissime dosi la “pigna” (cit.) di Mikkeller, la black da 17° gradi alcolici in grado di mettere k.o. parecchi partecipanti, alcuni in modo veramente fragoroso.
Premio come miglior birra del festival alla Mild di (credo) Dark Star. Beverina, molto pulita, con un bel luppolo delicato e un sapore tostato di cacao e nocciola molto godereccio. Il bicchiere mi è durato un flash come se fosse stato bucato nel fondo, qualità spesso sottovalutata in una birra.
altEnglish people makes great beerChiudo qua con le birre, mi dispiace per la sinteticità nelle descrizioni ma si era in altro affacendati e molti assaggi sono scivolati senza la giusta attenzione. 
Non mi resta che ringraziare l'immenso Claudio che ha messo assieme una due giorni veramente piacevole, ben organizzata e con quell'atmosfera di stare in famiglia che solo pochi riescono a creare così genuinamente. Peccato per il pacco dato dalla sezione food e per il tempo non sempre clemente, che combinati in modo positivo a quanto ho visto avrebbero potuto dare una spinta notevole al festival. Finisco ringranziando Antonella che mi ha aiutato a reggere abbastanza salda la baracca e l'amica Simona a cui ho "rubato" le fotografie, non avendo tempo di farmele da solo (e ammettendo la sua netta superiorità artistica/tecnica nel farlo). 

 



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Commenti  

 
0 # Mattia Davolio 2011-06-07 20:08
Come promesso in altri luoghi telematici, eccomi a fare un commento (forse il primo?) su questo blog che seguo da tempo, con passione. Passione, la stessa che ho per la birra. Quella vera, artigianale, indipendente come direbbe qualcuno. Passione, niente di più al momento. Tanti viaggi, pub, festival, una cantina discretamente fornita, un po' di homebrewing e la speranza di fare presto - vicino a casa - qualche corso di degustazione.

Mi destreggio in questo modo da qualche tempo. Adoro gli stili britannici e le birre britanniche tout court. Sono affascinato dal progetto a tutto tondo di Bad Attitude (birra come racconto, indipendenza, rispetto per l'ambiente). So di poter assaggiare anche altre cose interessanti made in Italy (Extraomnes e Endorama). Quindi perché non andare a Suisio?

Così sabato "prendo su" la macchina (e quell'ottima bevetrice che sempre mi accompagna in questi viaggi) e lascio la provincia di Reggio Emilia alla volta del Bergamasco, sfidando le intemperie. Che dire? Il Festival mi ha entusiasmato. Nonostante tutto, "pacco" degli standisti in primis. Claudio è stato meraviglioso e disponibilissimo, soprattutto per aver cucinato il panino "erbivoro" alla mia ragazza. Ho assaggiato birre entusiasmanti, la Hophead di Dark Star su tutte. Ho "conosciuto" il buon Davide, che ho fissato per un po' chiedendomi "ma io questo dove l'ho già visto?". E finalmente mi sono accaparrato alcune lattine di Kurt, sorseggiata giusto ieri sul mio (scomodo) divano: strepitosa!

Insomma, un sabato da incorniciare. Nonostante il tempo autunnale, i km percorsi e il tempo a disposizione. Poco, troppo poco.

See ya!
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0 # Schigi 2011-06-08 09:50
Ciao Davide, avete comunque dissimulato bene i problemi, l'abilità sta in quello ;-)
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0 # Davide 2011-06-08 10:00
@ Mattia : grazie per il commento, mi ricorda molto il mio approccio e la cosa mi piace, ci si vede a Fivizzano allora per due chiacchere con più tranquillità :-)

@Schigi : si fa quello che si può... ;-)
ps, gira un video inquitante sul "pompelmo" della tua birra.. :lol:

www.youtube.com/watch?v=toszRXa6Ok0
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0 # Schigi 2011-06-08 10:39
FantaCitazione Davide:
@ Mattia : grazie per il commento, mi ricorda molto il mio approccio e la cosa mi piace, ci si vede a Fivizzano allora per due chiacchere con più tranquillità :-)

@Schigi : si fa quello che si può... ;-)
ps, gira un video inquitante sul "pompelmo" della tua birra.. :lol:

www.youtube.com/watch?v=toszRXa6Ok0


Il pompelmo era quello della Blond!
Comunque un mito...
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