altIl blog latita e la cosa mi dispiace. Si era creata una bella costanza e un bel ritmo, vedremo di ritornare di rimediare quest'ultima settimana.

Settimana carica di impegni (la casa nuova da sistemare, il gatto appena arrivato, lavoro in ricerca, i mondiali di calcio alt ecc... ), ma questo non è il tema del nostro scrivere..

Tornando un po' in topic, anche se non si scriveva nelle ultime giornate, di birra qualcosa comunque si trafficava e così mi ritrovo a raccontarvi della nostra ultima cotta mentre già si preparano gli ingredienti per quella di domani. Andiamo con ordine.

Settimana scorsa è stata brassata la nostra "Oberon", stout corposa che ancora non merita l'appellativo di Imperial ma che con i suoi 1063 di Original Gravity inizia già a mostrare un po' di muscoli e di corpo. Questo risultato nasce partendo dalla nostra vecchia Sottosopra anche se praticamente stravolta nella ricetta, così da farci parlare più di una birra nuova che di una vera e propria evoluzione.

altInnanzitutto cambia il lievito, da uno belga a uno decisamente più in stile come S-04 Safale. Cambiato il lievito si è pensato anche alla componente più legata al corpo, con la sostituzione dei fiocchi d'avena con il malto d'avena. Sempre parlando della componente fermentabile Antonella (la ricetta è sostanzialmente sua) ha optato per Malto Roasted invece del Black, in grado di dare un sapore meno acido, più asciutto e con sentori di caffè più percettibili. Complessivamente sale anche la quantità di tutti i malti, e di conseguenza l'OG e la componente alcolica. 

Il luppolo rimane identico, sempre il Goldings East Kent (32 IBU stimati), che nella Sottosopra dava un taglio amaro piacevole e non invadente. Ultima modifica, ma questa si vedrà all'imbottigliamento, sarà la drastica (o quasi) riduzione di zucchero per la rifermentazione in bottiglia per evitarci delle molotov come nella precedente brassata.

Sul lato pratico la giornata è passata bene, i meccanismi sono sempre più oliati e non abbiamo avuto intoppi particolari. Il mulino è un piccolo gioiello, con un po' di timore per l'avena che invece è stata macinata alla grande, con ottime grumelle preziose per il filtraggio. L'ammostamento ci ha fatto tribolare giusto per la temperatura, teoricamente previsto in due step (65 e 72 gradi) faticosamente rispettati, soprattutto nel primo passaggio scappato leggermente più caldo.

altIl filtraggio si è svolto molto velocemente rispetto al solito, probabilmente proprio per l'assenza di fiocchi e la presenza dell'avena molto utile a formare un letto filtrante, con il totale rispetto del valore del PH sia grazie ai malti scuri, sia soprattutto per l'introduzione di un tester in grado di valutare il corretto valore di acidità.

Dopo la bollitura il solito passaggio "caldo" del raffreddamento del mosto ci ha dato ancora qualche rogna per l'invasione di insetti nelle varie giunture e i tentativi vari di perdita. Tentativi che a sorpresa si sono protatti nel fusto, con una guarnizione non felicissima che ci ha costretto a un travaso improvvisato ma teoricamente ben fatto.

Domani come dicevo ci attende una nuova brassata, una Bitter in cui vogliamo sfruttare il lievito della Oberon una volta travasata. Insomma, un nuovo step per complicarci la vita, ma anche per approfondire questa arte che ci ruba giornate di vita, ma detta tra noi, è un vero e proprio spasso.. alt

 

Commenti  

 
0 # Luca 2010-06-29 21:08
Grandi! Gli insetti nelle tubazioni durante il raffreddamento sono un vero tocco di classe :P
Se non ci fossero imprevisti... che divertimento sarebbe? E poi vuoi mettere, la soddisfazione nel bere la birra finita nonostante tutti i guai ? :)
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