
Questa è una recensione "colpevole" da parte mia. Colpevole perchè pur avendo radici e origini a poche decine di chilometri dallo Sherwood Pub, l'ho scoperto recentemente e di conseguenza solo ora posso recensirlo per voi. Il mio primo incontro a Nicorvo risale alla giornata HB promossa da Mobi, durante la quale ammetto di essere rimasto colpito dal locale, promettendomi una nuova visita. Nuova visita finalmente arrivata, quindi entriamo nel dettaglio della recensione vera e propria.
Lo Sherwood Pub si trova immerso nella campagna pavese, poco distante dalla provincia di Novara e in una posizione "strategicamente" favorevole essendo raggiungibile in massimo 20 minuti da Vercelli e Novara, e vicinissimo a Mortara e Vigevano. Il locale, un cascinale ristrutturato, sfrutta spazi molto ampi, con quasi 200 posti a sedere. Il suo interno è caldo, avvolgente, con cimeli legati alla birra raccolti in modo quasi ossessivo a saturare tutti gli spazi e rimandando numerosi riferimenti agli appassionati.
Alla gestione troviamo "Nino", esperto birrafilo e personaggio dall'aspetto forse un po' burbero ma sicuramente competente nella sua materia (e mi riprometto di conoscerlo meglio per verificare alcuni racconti che mi sono arrivati alle orecchie, racconti positivi ovviamente). Sherwood non è solo un pub, ma una vera e propria pizzeria con pizze di ottima qualità (l'impasto è notevole e gli ingredienti tutti di buonissima scelta), patatine, crostini e quant'altro. Cucina semplice quindi, ma ristorante. Altro aspetto interessante è l'organizzazione di eventi, sia legati alla birra, sia di tipo musicale con concerti blues/jazz ogni venerdi della settimana.
Passando all'argomento più interessante per i nostri lettori, la birra, possiamo affermare che lo Sherwood Pub è realmente un'oasi felice per ogni buon bevitore. L'offerta comprende 4 spine fisse (Rodersch e ArtigianAle del Bi-Du, Rothaus e Kwak), più delle "guest beer" a rotazione (al nostro passaggio c'erano la Seta del birrificio Rurale, una Gose, l'Urtiga del Birrificio di Lambrate e la Maxima dell'Almond 22). L'offerta in bottiglia è vastissima, con quasi 300 etichette diverse, in gran parte prese dal panorama belga ma non mancano vere e proprie chicche sia europee che americane, con birre ospiti e vere e proprie rarità.
Personalmente il mio primo assaggio è caduto proprio nella Gose, tipologia di birra "salata" originaria di Lipsia e piuttosto "rara" ai nostri giorni. La leggera acidità e l'utilizzo di coriandolo e sale crea una birra veramente piacevole, dissetante e fresca, un piacere assoluto. Dopo la Gose ho scelto un classico ma mai dimenticato come la Saison Dupont. Ultimo assaggio della serata nella Maxima dell'Almond 22, una birra molto equilibrata che non mi ha lasciato particolarmente il segno anche se confesso che all'ultimo assaggio ero veramente distrutto dalla giornata, quindi tengo il giudizio sospeso ad assaggi futuri. 
Il servizio è competente, sia nella spillatura, sia nella scelta dei bicchieri e nei consigli dati agli avventori meno svezzati. Sinceramente ho difficoltà a trovare dei limiti nello Sherwood Pub, che pur non avendo 20-30 spine come altri locali da noi visitati, gioca nella semplicità e nell'approccio genuino delle carte in grado di sbaragliare concorrenze apparentemente meglio apparecchiate.
Non mi resta che consigliarvi un giro, la zona del basso novarese/pavese non sarà la più bella d'Italia, ma a quanto pare qualche perla sa regalarla ai viaggiatori più attenti.
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Sherwood Pub Via Giarone 7 27020 - Nicorvo (PV) Sito web : http://www.sherwoodpub.it/
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