altFinalmente è arrivato il momento di iniziare con qualche sperimentazione seria di homebrewing. Davide aveva già provato con i magici kit, io invece ho praticamente dovuto iniziare da zero. Di certo, il corso che abbiamo seguito a Nicorvo e il libro di Bertinotti e Faraggi sono stati essenziali per chiarirci le idee e iniziare il tutto con una certa sicurezza (o più che altro fiducia).

Le preparazione del materiale avviene con qualche ritardo, così invece che iniziare al mattino di buon ora, ci ritroviamo ad iniziare la nostra prima cotta alle 14.30 circa con fuori temperatura poco primaverile e pioggia a catinelle...Ad ospitarci la serra messa gentilmente a disposizione dal papà di Davide.

Fase 1: macinazione

altPer la nostra prima cotta, abbiamo deciso di prendere una ricetta già pronta di una american pale ale, infondo oggi lo scopo è quello di testare materiale e processo produttivo. Pesiamo 3,8kg di malto maris otter e 200g di crystal. La grandezza dei chicchi è simile, quindi si macina tutto insieme. Dopo i racconti sul "mitico" mulino Marga, ci siamo ben guardati dal fare le stesse esperienze e ci siamo procurati un mulino a dischi (arrivato dal Belgio tramite Mr. Malt). La macinazione fila liscia; la preoccupazione maggiore è non fare troppa farina e lasciare intere le glumelle, forse abbiamo macinato troppo grosso oppure quasi perfetto, ma lo scopriremo al primo assaggio. Il mulino, ad ogni modo, lavora bene e si blocca solo una volta quasi alla fine. In totale per questa fase impieghiamo 15 minuti.

Fase 2: ammostamento

Seguendo più o meno fedelmente la ricetta, portiamo a 57°c 16,5 litri di acqua (abbiamo scelto momentaneamente di usare acqua in bottiglia, con poco più di 200mg/l di bicarbonati e ph 6.3). Dopo 10-15 minuti la temperatura è raggiunta e si butta il nostro malto macinato. Ora si deve arrivare a 67°c da tenere poi costanti per 40-60 minuti. Per un abbondante quarto d'ora, la temperatura sta a 69°c, cosa che non dovrebbe pregiudicare il lavoro degli enzimi. Di fatto il resto dell'ammostamento avviene a fuoco spento. Riaccendiamo la fiamma, dopo che il test con tintura di iodio è andato a buon fine, per portare la temperatura a 78°c per 15 minuti. Piccolo incidente di percorso è una dolce fiammata, che dà una ritoccatina al ciuffo ribelle di Davide (Fottuta bombola, ndr Davide) ...

Fase 3: filtraggio (sparging)

altAbbiamo deciso di usare la stessa pentola sia per l'ammostamento sia per il filtraggio con sistema bazooka. Nelle foto si vede bene come funziona il sistema. Noi abbiamo preso spunto dal progetto di un homebrewer mobbiano, raffinato solo un po'. Come prescritto, lasciamo decantare le trebbie e poi apriamo lentamente il rubinetto (per circa 15 minuti). Quando ormai non si cava più niente, passiamo allo sparging mettendo nella pentola di filtraggio altri 12 litri di acqua a 78°c, rimescolando e lasciando di nuovo decantare prima di riaprire il rubinetto.

Fase 4: bollitura

Rimettiamo tutto sul fuoco. Ora si porta a 100°c costanti, si buttano i primi 30g di luppolo da amaro Columbus e si lasciano passare 60 minuti senza coperchio. A 3 minuti dalla fine buttiamo gli ultimi 15g di luppolo (sempre Columbus, usato stavolta per l'aroma)  e immergiamo la serpentina in rame per farla sterilizzare. Quindi spegniamo tutto, colleghiamo i tubi dell'acqua e iniziamo a raffreddare fino a 30°c. Qui piccolo incidente di percorso, dettato da stanchezza e ambiente difficoltoso: per un momento si sfila uno dei tubi dalla serpentina e un po' di acqua altcade nel mosto... Scopriremo tra un mese e mezzo se ciò è stato fatale.

Fase 5: travaso

Per evitare di travasare il luppolo, usiamo il metodo whirpool, che sembra uscire bene. Sfruttiamo più o meno il sistema dei vasi comunicanti (più o meno sempre per via della stanchezza), per travasare dalla pentola al fermentatore. Finito si chiude e si attende che raggiunga una buona temperatura per mettere il lievito.

Fase 6: inoculazione del lievito

Attendiamo fino a che si raggiunge un temperatura di circa 24°c e prepariamo in acqua tiepida la nostra bustina di lievito secco Safale S-04, che dovrebbe lavorare tra i 15°c e i 24°c. Raggiunta la temperatura, si butta nel fermentatore, diamo una rimestata e chiudiamo tutto definitivamente. Ora bisogna solo attendere per una settimana prima del travaso ad altro fermentatore.

Considerazioni finali

Pensavamo sarebbe stato più difficile, invece il processo è alla nostra portata. Si spera che il risultato sia davvero una a.p.a e non altro... Tra due settimane si imbottiglia e si passa al secondo esperimento. Ci rimane la soddisfazione per una giornata divertente (a prescindere dal risultato finale) e istruttiva per le prossime cotte. Sicuramente ci saranno aspetti da curare meglio (organizzazione spaziale del materiale, sanitizzazione, controllo del ph dell'acqua e densità del mosto), ma una base per migliorarsi e su cui lavorare ci serviva. Tra 2 settimane si cimenteremo nella seconda cotta e nell'imbottigliamento della prima. Restate in ascolto, la "storia" non finisce qui.. smiley

 

Commenti  

 
0 # Ospite 2010-04-07 15:39
Una curiosità che efficienza avete ottenuto?
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0 # Ospite 2010-04-07 16:01
Se ti dico che non l'ho calcolata (essendo la prima cotta mi sono dedicato al processo base base), ti sembra una bestemmia? :-)

Comunque tra 2 settimane saremo sicuramente più precisi calcolando anche efficienza, ph dell'acqua e tutto come regola vuole..
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0 # Ospite 2010-04-07 16:35
Beh, per essere la prima all grain direi niente male :-)
I vari incidentini di percorso succedono sempre, non vi preoccupate ( raccordi cedevoli, brocche e contenitori che si rovesciano.. ) quidni non penso che vi sia successo niente di grave.
Nemmeno io, dopo 3 cotte, ho calcolato con precisione l'efficienza dell'impianto. In effetti dovrei farlo ma dato che non ci sono mai state grosse differenze dai dati di promash/hobbybrew non ci ho fatto caso. Se i programmi sono affidabili comunque dovrei essere a circa 72-73%.
Attendiamo di sapere i risultati di questa APA, buone cotte :-)
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0 # Ospite 2010-04-07 23:45
se usi un Brewing Software non devi impazzire con i calcoli.
una volta che saprei l'efficienza del tuo sistema, avrai la possibilità stabilire a priori le dosi da utilizzare nella ricetta per raggiungere una determinata OG.
Io ti consiglio HobbyBrew è italiano ed è free.

Ciao!
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