
| Deliria Acelum Italia Belgian Strong Ale 9,0 % Bottiglia - 2010 | |
La birra odierna è frutto del bottino della nostra visita al Birrart lo scorso ottobre. Nell'acquistarla il birraio ci ha narrato la deliria come birra da meditazione, da sorseggiare rilassati davanti a un bel caminetto acceso, ben accoccolati e distesi. Il nostro piccolo appartamento è senza caminetto, però la voglia di accoccolarci e rilassarci di sicuro non ci manca. Di conseguenza non ci resta che stappare la bottiglia e vedere se manterrà la promessa fattaci al momento dell'acquisto..
Se il primo impatto fa parte del biglietto da visita che ci portiamo dietro, su quello della deliria possiamo parlarne decisamente bene. Si presenta con un bel colore ramato carico che vira verso la tonaca di frate, non particolarmente velata nonostante qualche polverosità del lievito. La schiuma è abbondante, compatta, molto fine e durevole, in grado di mantenere ben protetta la nostra birra. Il naso è molto interessante, con i sentori di lievito e crosta di pane ma anche frutta matura, uva passa, frutta secca e un ricordo delle ciligie sotto spirito, un qualcosa di paragonabile al famoso cioccolatino. L'alcool non è nascosto e si ripresenta in bocca con una bella sensazione di calore, accompagnato a una punta di metallico e una leggera polverosità. Il corpo della birra è abbastanza pieno ma meno di quanto mi aspettassi risultando quasi secco, con un sapore mediamente dolce che si conclude in un amaro abbastanza rustico e persistente, quasi a ricordare una tripel. L'ispirazione belga della birra quindi non è affatto nascosta, con un carattere dato dai malti e sicuramente scolpito da un'azione incisiva del lievito che deve aver lavorato parecchio.
Tornando all'incipit di quando detto sino a ora, la Deliria è sicuramente una birra invernale, riscaldante, da caminetto. A noi è piaciuta nonostante qualche lieve imperfezione, infondo perdonabile in un birrificio che è ancora alle sue prime cotte. Un ultimo appunto sul packaging del prodotto. La bottiglia è sicuramente molto carina e di impatto, ma sono rimasto colpito dal suo "spessore" e dal suo peso. Per mezzo litro di birra mi sono trovato 6 etti abbondanti di vetro. Bella sarà bella, però forse avrei guardato più la praticità che la ricerca dell'emozione nell'etichetta..
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