L'anima homebrewing rimane in gran parte il motivo per cui decidemmo mesi orsono di aprire il nostro blog (il nuovo sottotitolo in alto lo testimonia.. ), ora cerchiamo di ridargli il valore che merita. Dopo l'esperienza buffa del Birrart in cui abbiamo condiviso le nostre esperienze di piccoli alchimisti con i professionisti del settore (ottenendo indicazioni preziose), torniamo a capofitto nel tema parlando dell'assaggio di una delle nostre recenti cotte, "Agosto 2010", dry stout brassata non troppe settimane orsono...
Il nome della nostra birra nasce come dedica a un periodo particolare di questa estate, di cui serbiamo un ricordo un po' malinconico ma intenso che ci piace mantenere vivo con noi. Questa volta abbiamo quindi anche un'etichetta meno improvvisata, ma passiamo a raccontare la birra.
Agosto 2010 è una dry stout, nata nella prospettiva del concorso natalizio al birrificio italiano, ma anche come verifica delle nostre abilità da homebrewers. A mio avviso ci sono stili piuttosto semplici da creare per la loro particolare caratterizzazione (penso alle Apa, in cui la componente abbondante del luppolo può aiutare a coprire difetti), e stili in cui la semplicità e la pulizia ne fanno da padrone, rendendo difficile il raggiungimento del giusto equilibrio. Questa è la sfida, non semplice, che ci trovammo davanti al momento della creazione della nostra birra.
Agosto 2010 nasce in duplice anima, con una metà cotta data in pasto al lievito S-04 (più classico nello stile) e una metà fermentata dal US-05. Quella del video è la prima metà, a cui darò un po' più di attenzione.
L'analisi visiva potete farla anche voi grazie al video e mostra una birra di colore ebano, bella scura con una schiuma molto bella color cappuccino con bolle abbastanza piccole e una persistenza interessante. Al naso c'è il caffè, il torrefatto su tutto con un'intensità media e una persistenza abbastanza breve. In bocca è molto watery, scorrevole e beverina con i sapori del naso che si ripresentano in bocca. La nostra birra però è lontana dalla perfezione, con un'astringenza data sia dalla cura ancora migliorabile nella acidificazione dell'acqua, sia per la natura stessa dei malti scuri che si portano dietro qualche tannino di troppo.
La versione S-04 si mostra più spiccata in tutte le qualità, con un po' più di sedimento nel fondo, e in particolare con un'acidità in bocca decisamente più presente. La US-05 sembra più timida sia nei pregi ma soprattutto nei difetti, leggermente più morbida e meno aggressiva. Entrambe le birre sono state assaggiate nella Bottega di una nostra amica, con giudizi contrastanti che non hanno decretato una vincitrice tra le due. Il primo risultato non è male, potrebbe già partecipare al concorso anche solo per curiosità, cercheremo di migliorarci, anche se l'interpretazione giusta dello stile resta un mistero. Avete consigli da darci? Birre "commerciali" che secondo voi riprendono al pieno lo stile?
ps. ci sono in corso ritocchi grafici qua e là nel nostro sito (nelle schede delle birre e dei locali) e la sezione HB avrà un po' più di struttura analitica. Manteniamo vivo il fermento.. ![]()



