Altro resoconto dal tour romano di marzo. Questa volta parliamo della Brasserie 4:20 di Alex Liberati. La birreria è situata in zona portuense, non facilmente raggiungibile con i mezzi, infatti ci siamo fatti una bella passeggiata per raggiungerla. Dietro un sobrio ingresso di legno con la famosa insegna a caratteri digitali, si nasconte un locale da fuori insospettabile, ma che a quanto pare non ha bisogno di essere appariscente, sembra che basti il passa-parola.

Da bravi nordici intenzionati a cenare, ci siamo recati sul posto alle 19. Evidentemente troppo presto, il locale aveva appena aperto il portone. Si inizia quindi con una birra di aperitivo per temporeggiare e iniziare a studiare con calma la lavagna delle spine. Consigliati da un gentile oste, partiamo con la bitter Merlins Magic della Moor e la a.p.a. Ascot Posh Pooch, entrambe servite praticamente a temperatura ambiente. Entrambe molto bevibili, spinate a pompa.
Nel locale ci sono tre lavagne: una dedicata alle spine a pompa, una alle spine classiche e una alla cucina. Se le decine di spine non vi bastano, potete anche consultare la lista delle birre o quella delle vintage, dove troverete alcune rariità tra cui bottiglie introvabili come quelle della De Molen o la prima cotta sperimentale della Verdi Imperial Stout del Ducato. Anche se non è nostro argomento principale, vogliamo segnalarvi l'ottima cucina a base di pesce, cosa insolita per una birreria. Se non vi piace il pesce evitate di andarci a cena, se invece lo tollerate troverete anche la soluzione che fa per voi. 
Tornando a parlare di birra, per la nostra cena scegliamo una Barn Stormer Ascot e una Oakleaf Piston Porter, sempre spinate a pompa. Mentre il giro di chiusura è dedicato ad una Rasputin della De Molen, ottima imperial stout, una di quelle birre che sembra più di mangiare che bere e che nasconde bene la sua gradazione alcolica. Davide assaggia anche una Cat in the barley frutto della collaborazione tra De Molen e la Revelation Cat di Liberati, una barley wine affinata in botti che a suo tempo hanno ospitato ad invecchiare rhum della Martinica, fattore questo ben riscontrabile poi nel gusto di questa birra che ho apprezzato particolarmente.
Passiamo ora ad alcune considerazioni finali. Il locale merita sicuramente di essere visitato, le liste delle birre sono molto ben curate, il cibo è buono, l'ambiente piacevole e non caotico. I punti di forza sono sicuramente la grande scelta di spine (alla nostra visita erano tutte straniere) e la cucina. A caratterizzare il tutto alcune scelte "estreme" sia nel listino sia nella temperatura a cui vengono servite le birre. In due parole, il locale è non scontato da tutti i punti di vista e questo ci è piaciuto.
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Brasserie 4:20 Via Portuense 82 00153 - Roma Sito Web
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Commenti
A sto punto non resta che chiedere direttamente a alex..
A questo punto chiediamo venia
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