Ci fermiamo alla Birroteca nella sosta per il pranzo durante il nostro viaggio verso il Villaggio della Birra. La decisione di deviare leggermente il percorso si basa su ottime voci e recensioni di vari amici, per cui anche se ci attende un sabato-domenica impegnativi, questa sosta ci sembra un nostro personale pre-villaggio.
Greve in Chianti è una piccola cittadina dispersa nelle colline toscane poco dopo Firenze. Il nome richiama chiare tradizioni vinicole e, infatti, quando arriviamo la città è coinvolta nella fiera del Chianti Classico, da cui fanno appena ritorno anche i due proprietari Michela e Piso, che poi ci racconteranno provenire proprio dall'ambiente del vino.
Dato l'orario, nella Birroteca incontriamo pochi avventori. Poco male, perché questo ci dà la possibilità di avere Michela e Piso tutti per noi, con la loro esuberante socievolezza toscana.
Arriviamo nel locale proprio in un momento di transito e mutamento. Partiti in modo cauto con qualche spina commerciale e una artigianale a rotazione insieme ad una notevole e ricercata offerta di bottiglie; ora, dopo la buona risposta della clientela, Michela e Piso si sentono pronti a raddoppiare le spine (portandole a 8 più le spine a pompa), eliminando l'HB e diventando puristi dell'artigianale. Ovviamente ciò vedrà una drastica riduzione delle bottiglie, già iniziata nel momento in cui arriviamo noi, tuttavia abbiamo la possibilità di scegliere tra ottime e curiose etichette, che già fanno intuire quale passione e preparazione ci sia dietro alla Birroteca.
Ci lasciamo guidare nella scelta da Michela, che, dopo averci chiesto delle indicazioni generali su cosa ci andasse da bere, fa le sue proposte, accompagnandole con accurate descrizioni che rendono ancora più difficile la scelta. Alla fine io e Davide ci dividiamo una Southern Tier Un-Earthly, un'avvolgente imperial ipa che giustamente in etichetta viene descritta come una "infusione di luppoli" (chinook, cascade, styrian golding in fase di bollitura e centenial,cascade e chinook in dry hopping), ci si aspetterebbe forse un'amaro portentoso per un'imperial ipa, invece in questo caso oserei quasi dire che fosse piuttosto dolce o se vogliamo ben bilanciata, di certo con un corpo ben più presente rispetto ad un'ipa.
Passiamo al cibo, in fondo siamo andati anche per pranzare. Oltre ai piatti del giorno spesso cucinati usando la birra, possiamo scegliere tra un buon numero di panini e insalate. La scelta degli ingredienti è buona: solo prodotti biologici della zona. Buona anche l'offerta per i vegetariani e i celiachi (per intenderci non la solita triste insalata con uovo sodo, ma anche seitan e tofu).
Per concludere il pranzo ci lasciamo tentare da una Bommen & Granaten alla spina, barley wine di De Molen, che con i suoi 15 % alc.vol. loro servono come beer-santo e cantucci, tanto che siamo stati invitati a "pucciare" quelle delizie in quella delizia liquida, forse giusto un poco troppo fredda.
La nostra sosta alla Birroteca di Greve è stata unica, ma intensa. Non sappiamo se ci ricapiterà di passare a breve, ad ogni modo questa volta non sembra difficile esprimere dei giudizi anche se in "periodo di mutamento". Vi lascio alle pintine qua sotto per queste cose, a noi dispiace solo di abitare così lontani dalla Birroteca...
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La Birroteca di Greve Via Vittorio Veneto n° 100
50022 Greve in Chianti (FI) Sito web : http://www.labirrotecadigreve.it/
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