Articolo preannunciato nell'ultimo mio intervento, in teoria già commentato sul forum della più grande associazione di consumatori italiani di birra. Divertente l'inversione dei tempi tra commento e azione, ma vabbè, passiamo ad altro.
Questo pezzo merita alcune premesse, quindi facciamole. Considero Kuaska una figura importante, fondamentale per il mondo della birra. Tanto ha dato a questa realtà, tanto potrà dare in futuro. Al tempo stesso, credo, è umano (a leggere certi commenti forse no, essere mitologico come può esserlo un centauro o chissà cosa) e come tale si suppone che ogni tanto sbagli o quantomeno, non essendo dotato della divina onniscenza, possa essere criticato. Criticare non vuol dire disprezzare, cosa che sempre al solito forum e al post prontamento aperto e arrivato alla 9 pagina di nulla (visto che io ancora dovevo dire la mia), non pare possa essere vero.
Quindi. Kuaska ha un ruolo da me rispettato, io non lo disprezzo e delle classifiche di wikio me ne sbatto le palle. Finite le premesse dico anche la mia, su questa pagina, un blog, che almeno a mio avviso è stato criticato solo in quanto blog fatto da amatore non professionista e non particolarmente esperto (o almeno così a me piace definirmi).
Kuaska in un video parla di blog e lo fa a mio avviso senza conoscere il fenomeno, o almeno con una superficialità abbastanza discutibile. Possiamo dire in suo favore che era in una situazione svaccata, da salotto, ma pur sempre con una telecamera davanti e ben conscio che il senso dell'intervista preveda anche la diffusione dell'idea espressa. Comunque sia alcune frasi mi hanno colpito, proprio per l'apparente dimostrazione di scarsa conoscienza di una realtà che non è così banale come può sembrare.
I punti più interessati dell'intervento sono legati al chi può e al chi teoricamente non può parlare su un blog. Kuaska vuole blog esclusivamente di competenti, balbettando un po' quando si parla invece di appassionati. "Se uno vuole sentire parlare di... vai dallo specialista" , all'incirca così esordisce e qua fa il primo errore. Internet infatti è un mondo bello vasto e non credo possa essere risolto a una mera enciclopedia. Per quello al limite c'è wikipedia (con tutti i suoi limiti), ma il blog è tutt'altro. Prendendo proprio da wiki, si legge che il blog non è altro che un web-log, un diario di un utente. Non credo che nessuno debba essere specialista in qualcosa per avere un diario. E non credo proprio che un diario generalmente si presenti con la pretesa di essere perfettamente preciso e scientifico.. ma andiamo avanti..
"Perchè devo leggere il blog di uno che non è competente" ... Anche qui fatico a capire. O meglio, capisco il gusto personale (a lui piace l'enciclopedia senza vissuto a prenderlo alla lettera), ma a me invece interessa spesso proprio il vissuto. Una scheda perfetta di una birra può dire qualcosa ma è proprio l'esperienza personale, la citazione, la narrazione di un qualcosa di vissuto nel personale che può dirmi molto. Nel pub spesso sento i migliori racconti da chi di birra sa poco e nulla perchè con ingenuità sa raccontarmi cose che magari super esperti non vedono, chiusi proprio nel recinto che si sono costruiti. Prima che qualcuno mi veda come capolista dell'ignoranza al potere, non voglio dire questo. Semplicemente si parla di birra, di un prodotto che prima di essere esteri e aromi, alfa acidi e sensazioni boccali è in primis un'occasione per conoscere nuove persone e fare nuove esperienze. Cosa che in un blog si può raccontare in tutta libertà..
"Non voglio leggerlo da un appassionato".. questo pezzo mi convince molto poco, anche se poi forse si spiega con quelli che "trascendono con delle gaffe ridicole".. e qua si apre un'altra mia considerazione, quella delle gaffe. Sempre riprendendo il discorso dell'onniscenza citato sopra, immagino che noi tutti umani (esseri mitologici a parte) possiamo dire la nostra vaccata di turno. Il valore di un blog, ma anche di un giornale per fare una metafora, si può anche giudicare anche dalla sua esattezza, se pubblichi solo vaccate perdi lettori, se fai articoli corretti e interessanti ne guadagni. Al tempo stesso qua si parla di un diario personale, scritto normalmente senza scopo di lucro (io economicamente ci perdo e basta e così credo, visti i volumi di accessi, valga per tutti i blogger birrai). Esistono però anche testate giornalistiche, scritte da professionisti della parola (non hobbisti come noi), che giornalmente scrivono vaccate. Devo citare "il giornale" di qualche giorno fa con il "sono sempre loro" (parlando di terrorismo islamico), o gli abbagli dei vari tg che ogni giorno guardiamo? E sto parlando di realtà con decine di dipendenti, correttori di bozza, verificatori dli fatti ecc... ecc... . Quindi, come può un misero blogger evitarsi l'errore? Non può a mio avviso, ma il discorso non finisce qua.
Infatti il bello di un blog se gestito con onestà intellettuale non è l'assenza di errore ma la possibilità di confronto quanto esso viene fuori. I blog infatti ammettono commenti, interventi, confronti e possibilità di imparare qualcosa gli uni dagli altri, se ovviamente c'è volontà di farlo.
"L'altro giorno mi hanno detto che uno ha parlato di"... qua forse il passaggio peggiore, che forse chiude il discorso. Kuaska parla di un errore di Maurizio (birragenda), in terza persona e per voce riferita. Dovessi fare una deduzione, direi che Kuaska i blog non li legge proprio o si ferma a quelli "enciclopedici". Se li leggesse infatti non avrebbe citato così un articolo (Cantillon Redemption) dove c'è prima di tutto passione e poca voglia di divulgazione. C'è un racconto, che io ho apprezzato, c'è un vissuto e il tutto scritto in modo piacevole e coinvolgente. Qua potrei sintetizzare l'abbaglio che personalmente vedo in Kuaska, ma anche in Colin Valentine del Camra : non aver assolutamente capito cosa è un blog. Ciò forse perchè non se ne è mai letto uno. Il non capire che un diario resterà un diario e per la precisione scientifica ci sono fior di libri e fior di degustazioni da seguire. Io dubito seriamente che scriverò un libro sulle mie esperienze (ma sicuramente non un "trattato di cultura birraia") e finchè non ne saprò abbastanza di sicuro non dirò vaccate a delle degustazioni pubbliche. Però vivo una realtà di cui mi piace scrivere, con i miei limiti, e di finire sciolto nell'acido non ne ho proprio voglia.
"Facciamoli come una volta", eh sì Kuaska, ascolterai ottima musica, ma non sei assolutamente all'avanguardia per quanto riguarda i blog (visto che rimpiangi dei portali più simili a libri, infatti poi pubblicati, che a veri blog) . Un solo suggerimento. Leggili prima di parlarne. Infine chiudi parlando di forum come luoghi di reciproco apprendimento. Esiste l'ottimo areabirra, ma tratta quasi esclusivamente di homebrewing. Esiste un luogo a pagamento per lo sputtanamento "gratuito". Beh, forse mi tengo i miei soldi in tasca, cose così le trovo anche aggratis. Ora spazio ai commenti se ci fosse interesse/voglia, almeno ora si potranno fare su qualcosa...
ps, Marco mi ha proposto la strada dell'e-mail. La cosa non mi convince per due motivi. Il primo è che il sasso lanciato da Kuaska è stato fatto con uno strumento pubblico, verso tutti. Quindi non capirei la risposta "privata". Il secondo è che mi sembra più pertinente difendere la categoria dei blogger proprio tramite il mio strumento che farlo per accomodamento privato.
Vado a dormire ora, domani (oggi oramai, sigh) si "lavora" (altro motivo per cui arrivo in ritardo a parlare di questo tema) ....
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Commenti
Un contatto con l'accusato però avrebbe consentito di apportare un contributo più utile e non solo un'interpretazione arbitraria di parole dette alle tre di notte dopo un fiume di birra.
Così facendo hai legittimato l'azione degli inflessibili giustizieri della notte, visto che ti sei unito alle loro fila.
Senza offendere, senza urlare, ma con tanta superficialità.
Che pena.
Pensa a infangare i tuoi diretti concorretti con bufale su terrorismo e altro.
Quante bottiglie extra venderai così?
Suvvia, per una volta argomenta senza fare cagnara, altrimenti fare un ban all'ip mi costa veramente poco..
Che poi se tu fossi di parola su queste pagine non ti dovresti presentare da mesi..
Fortuna che sono gli altri a doversi aggiornare con la modernità.
Beh, le mie pagine sono aperte a chiunque voglia condividere la propria idea, compreso purtroppo chi non sa argomentare come schigi e passa subito al personale.
Quindi, ben accetto il chiarimento di kuaska se vorrà farlo (e cmq su Cronache ha ribadito la sua idea al netto delle provocazioni, quindi non capisco quale disinformazione avrei fatto... )
Però lui pubblicamente parla di scioglere nell'acido, io pubblicamente mi dichiaro in disaccordo.
E' vietato il disaccordo con Kuaska? Non lo sapevo..
Non sapevo neppure che ci vuole l'approvazione di per poter dire la propria, senza presunzioni di aver ragione e senza desiderio di infangare chicchessia.
Almeno io so mantenere un livello discreto di educazione, vedremo se anche i commentatori qua sapranno farlo..
Argomento un po' allora, ma è veramente impossibile non andare nel personale.
Tu parli a me di conflitto di interessi...
Ma tu ne sei il re, è sotto gli occhi di tutti.
Stiamo parlando di cose veramente piccole, mi rendo conto, in pochi aspirano a fare lo stagista a gratis in svizzera o il tuttofare del Polli.
Resta il fatto che, come Zelig, ti appiattisci sulle posizioni del tuo datore di "lavoro" del momento per blandirlo e metterti in buona luce.
Quando eri in Svizzera sono partite le bordate contro MoBI che aveva appena cancellato Bottoni dal Forum, ed ora parti lancia in resta per una crociata contro Kuaska, che , lo sanno anche i sassi, è visto come il fumo negli occhi da Giuseppe(alias Paolo Polli).
In tutto questo penso...cosa si deve fare per vivere...ma penso anche che vivresti bene lo stesso senza diventare lo zerbino di chi da uno straccio di lavoro.
Ti sembro uno che non ha il coraggio di firmarsi?
Guarda che il fumo negli occhi sono io per lui.
Io non vado a parlare male di Kuaska durante le serate in giro, lui invece si.
Schigi fai il bravo e non scrivere queste cazzate,che c'è la fila di gente che si propone ogni giorno per lavorare da me.
Poi è risaputo che da anni non mi alzo prima delle 10 di mattina, non rovinare la mia reputazione
In effetti l'orario ti scagiona.
in pochi aspirano ad uno stage in svizzera??
A vedere quanti lo hanno fatto ed in quanti lo faranno non mi risulta...
Se più birrai dassero disponibilità vedrai che la gente andrà da loro..
Però a mè hanno risposto solo in 3 ed uno era lorenzo..sarò io che non vedo a genio......
Certo...dassero...forse è meglio che ti esprimi con gli striscioni...
In effetti in che italiano ho scritto...
Penso
Dislessia portami via ahah oggi non riesco a scrivere.. meno male che è finita la settimana
Ti rispondo e ti do importanza. Qua sbaglio.
Però umiliarti oramai lo fai anche da solo, quindi credo ti piaccia e ti do l'ultimo aiuto.
Nel mio blog recensisco (da ben prima di fare stage da Lorenzo) una sua birra del piccolo birrificio. Che oggettivamente non mi piace, e la recensione è rimasta bella e li prima/durante/dopo lo stage (oltretutto la (tra le) più bassa/e).
Con Polli ho avuto pubblici scambi di opinioni, non sempre cordiali. Sul mio blog che c'è pure la recensione di un Bq (via Losanna), in cui sollevavo alcuni rilievi e in conclusione non è che ne parlassi benissimo.
Sono ancora li, parola per parola perchè all'epoca ritenevo giusto scrivere quei commenti (cosa ne pensi ora è altro discorso).
Quindi, appiattirmi cosa? conflitto di interesse dove?
Che alcuni (non tutti, anzi una minoranza per fortuna) di mobi fossero degli esaltati lo dico da sempre, che Kuaska dica cose che non approvo lo posso dire solo ora, visto che mesi fa a quanto io ne sappia, di blog non parlava.
Aggiungo che la mia libertà di pensiero è una cosa a cui vado molto caro, a differenza tua, caro racconta balle, che per piazzare due bottiglie extra ti venderesti anche il culo.
Ora, visto che non mi va oltre di fare gara a chi insulta meglio (non è il mio sport), levati dai piedi.
Grazie.
Come ti brucia il culone!
Lecca lecca bene che farai strada.
Birre buone, non credo.
Eh già.
Io grasso, tu no.
Io faccio markette, tu... figuriamoci.
Io farò/faccio birre cattive (forse), tu sei mastro birraio (o almeno così ti atteggi).
Ti saluto dipendente, impara altri sistemi per vendere birra che a furia di sputtanare la gente, quella gente, alla lunga, smette di comprarla e i tuoi cari capi magari posso averla a male.
Sei solo spam, di argomentare non ti riesce. Il post è su Kuaska e i blog, non su di te. Tu sei solo aria che usi per parlare, ore e ore online sprecate per un vuoto totale di argomenti.
Smetto di rubarti tempo ora, ti lascio tranquillo ad analizzare le teste di cane, magari qualche riferimento alla massoneria riesci a trovarlo.
Saluti.
Questo blog ormai è diventato un lago di vomito dove tutti passano a scaricarsi, e questa cosa è , spero sennò pensaci, voluta da te.
Per il resto, a me stai anche simpatico, sei sanguigno e quando ci siamo incontrati di persona mi sei stato anche simpatico.
Solo un consiglio, da padre panzone a figlio culone:concentrati su quello che stai facendo di importante, per arrivare a fare il cagacazzo e pure la birra ci vogliono anni di lavoro e tempra che per ora non hai.
Mi hai appena fatto un grandissimo complimento.
Fatti una bevuta e sorridi anche tu.
ultimamente ne stai facendo di figure di merda, ricordati che sei nel commercio e tutto questo ti si rivolgerà contro. mettiti l'anima in pace la schizofrenia che ti sei permesso in questi anni non è più cosa fattibile.
Detto ciò, io mi faccio una birra e sorrido, tu è meglio che smetti di bere
Se lo dice TRANE devo senz'altro adeguarmi
Ciao rosicone!
mi raccomando, cerca di schiacciare che ne hai bisogno.
BUM BUM ZUM ZUM BENG BENG
Non metto in discussione l'educazione.
Neanche la libertà di opinione e di "gettare merda su chiunque" - come elegantemente è stato spiegato qualche giorno fa da un tipo che ironicamente crede che si debba gettare merda impunemente ma sia vietata la citazione senza autorizzazione o senza prendere atto di precisazioni successive (manco fosse il berlusca)-
Quello che ritengo superficiale è l'interpretazione driduttiva dello strumento blog.
Siamo sicuri che si senta la mancanza di un altro "opinionista"? I vari diari pubblici che chiamate blog servono veramente a qualcuno se non all'ego di chi li scrive?
Se da diario, zibaldone di tutto quello che vi passa per la testa, qualcuno di voi riuscisse (in tutta onestà, qualcuno ci sta provando) a trasformare il potente mezzo mediatico in un giornaletto dove si cerca di dare un po' di informazione ti garantisco che tutti ne saremmo felici.
Per far questo, per operare la trasformazione ci vorrebbe così poco..esattamente la differenza che passa tra masturbarsi e fare sesso.
La pluralità.
Ora, in questo esempio è facilissimo, si vuole difendere la categoria dei blogghisti da un presunto attacco di Kuaska.
Mi sento giornalista in erba e non onanista, scusa, opinionista. Che faccio?
Preparo l'articoletto dove esprimo i miei dubbi e invito il diretto interessato a replicare. Prima di pubblicare. O gli propongo un'intervista inviandogli qualche domanda cruciale. In quel modo ho anche la possibilità, se l'interessato mi ignora, di sostenere che non ha voluto rispondere alle accuse.
Lo fanno tutti, che si chiamino santoro o lerner o l'ultimo arrivato del corriere di canicattì- Perchè è la regola alla base dell'informazione. MAI DARNE MEZZA.
Questo intendevo. Poi tu, voi, avete tutti i diritti del mondo di rinchiudervi nella vostra cameretta da soli a sollazzarvi. Però nel momento in cui il sollazzo solitario diventa pubblico non vi lamentate se ricevete delle critiche sulle dimensioni del vostro operato.
Saluti.
Se mi trovo al bancone del pub con un mio lettore che mi ringrazia per le tante informazioni che trova nel mio blog e con le quali sta alimentando la sua passione, allora sì, credo che serva a qualcuno.
Ah ma forse non stai parlando del mio blog...
Stavo parlando dei blog in generale, quindi anche di Cronache e non capisco il tuo ultimo paragrafo. Pensi di dover essere escluso dalla mischia?
Ovvio che poi si possono fare distinguo e precisazioni, ma anche nel tuo caso si tende, a mio parere, a privilegiare l'opinione rispetto all'informazione.
Probabilmente è un vizio genetico dei blog in generale.
Poi, per il bancone, (onore al merito) ormai sei famoso nel mondo birrario. Gente che ti liscia dalla parte del pelo ne troverai a bizzeffe.
E il fatto che tu sia seguito più di altri sarà giustificato dal merito di aver creato uno strumento valido.
Ciò nonostante il coinvolgimento degli interessati è merce rara anche in cronache.
Sinceramente non me lo spiego. Se manca il tempo scrivete un po' meno ma di qualità un po' superiore.
No tutt'altro, proprio per questo ne ho scritto in passato. Solo che mi è stato risposto che evidentemente non si parlava di Cronache... cosa strana visto che il riferimento era ai blog in generale. Allora chiedevo delucidazioni, magari avevo capito male anche questa volta...
Citazione Livingstone:
Parere smentito dai numeri. Ecco gli articoli divisi per categoria:
- Altro: 53
- Birre: 126
- Birrifici: 40
- Eventi: 338
- Interviste: 10
- Luoghi: 24
- Media, libri e pubblicazioni: 64
- Notizie: 152
- Opinioni e tendenze: 60
60 post di opinione su oltre 800. E sarebbe molto più facile gestire un blog invertendo le proporzioni.
Citazione Livingstone:
Un blog non è un forum, il valore dei contenuti non si calcola in base agli interventi dei lettori. I post con più interventi spesso sono quelli che considero meno interessanti (salvo poche eccezioni).
Anzi a volte le discussioni diventano così stucchevoli da tenere lontani nuovi utenti... se parli di scarso coinvolgimento (ammesso che sia vero) forse è da ricercare nella continua polemica di alcuni piuttosto che nella qualità dei contenuti. Comunque se vuoi illuminarmi su quali dovrebbero essere contenuti di qualità, ti ascolto volentieri.
Vuoi che ti dica bravo? Sicuramente il tuo impegno è più costruttivo di quello di molti altri, me compreso, ciò nonostante ci sono delle cose che mi piacciono meno di altre. E nella maggior parte dei casi se c'era qualcosa che non mi tornava non l'ho scritta pubblicamente ma te l'ho comunicata in privato. Altre cose non le dico neanche perchè in un blog, a differenza di un forum, mi sento sempre a casa di altri.
Sinceramente la reazione ad ogni critica con ansia e animosità mi lascia perplesso (non mi riferisco alle offese).
I blogger che nel caso di Kuaska ritengono che nessuno sia intoccabile, si ritengono intoccabili?
Da parte mia credo che la critica sia sempre utile per crescere e per valutare il proprio operato. Se poi è sbagliata ne parleremo e correggeremo.
Per i commenti e gli interventi dei lettori ti do pienamente ragione. Si esagera. Possiamo fare meglio.
Alla fine della giornata però senza i cinque stronzi che generano duecento risposte i blog sarebbero veramente dei posti tristi. A meno che non vi inventiate di sana pianta l'utente evoluto. Competente, costruttivo e altruista.
Auguri.
Non importa. Volevo solo dire che le critiche ai blog sono solo opinioni personali e come tali dovrebbero essere prese. Mi sembra invece di leggere del risentimento e un'accusa di ipocrisia nelle tue parole.
Per i post offensivi devo rettificare.
Sono senz'altro d'accordo con te. Su questo punto faccio autocritica. Dobbiamo darci una calmata!
Nessun forum o blog potrà avere un'ambiente favorevole alla crescita di un'utenza civile e costruttiva fino a che ci saranno urla, insulti e bullismo.
D'altro canto, se per ottenere un ambiente calmo si deve ricorrere massicciamente alla censura si rischia l'effetto opposto. Bigottismo e autocelebrazione.
E, per tornare IT, il blog ha l'ulteriore problema legato alla competenza del blogger. Non c'è bisogno di patente per guidare il carro armato.
Questa forse è la nuova sfida.
Come abbassare i toni senza castrare la discussione? Come garantire la correttezza dell'informazione?
In quali parole? Così per capire...
Poi magari se all inizio scriveva 'lettera aperta' andava bene?
Se si fosse criticato qualcun altro e non k ci sarebbe la stessa cautela? Considerando che 'mi hanno riferito che' e 'sciogliere nell acido' sono terminologie poco simpatiche e gli sceriffi solitamente si indignano per molto meno.
Ok, Giuseppe crede che "sciogliere nell'acido" sia stato detto con intenti letterali e che l'informazione debba essere priva di verifiche incrociate.
Magari crede anche che sia bello nascondersi dietro un nick. O ci racconti chi sei?
Io mi chiamo giuseppe per davvero, il tuo è un nick, tecnicamente,I presume. Siccome non sono nessuno puoi anche non rispondere ad argomenti che porto e ignorarmi.
L'unico che ricorda momenti tristi della nostra storia sei tu e tutti i villani mascherati che popolano questi luoghi.
Togliti la maschera, posa la molotov e poi ne riparliaomo.
Vile troll.
Porca miseria, proprio un esempio calzante.Hai tirato fuori quelli di sinistra che si comportano come quelli de "Il giornale". Complimenti!
Altro burlone a volto coperto.
Il coraggio è merce rara...
Suvvia, anche tu non metti nome e cognome ma un nickname e il il fatto che io e alcuni ti conoscano non vuol dire molto.
Marcos, Schigi, Kuaska, SR, James, Darkav ecc.
Usare un nickname non vuol dire essere anonimo e vile.
Se sei iscritto a mobi nel mio profilo utente c'è nome e cognome.
Se non sei iscritto a mobi vai sulla mia pagina facebook e trovi nome e cognome.
Se non hai facebook me lo chiedi e ti do tutti i riferimenti che vuoi senza farla tanto lunga.
Puoi dirmi quello che vuoi ma non che sia uno che nasconde la propria identità.
Per il fatto che non mi conosca nessuno...non so. Non mi interessa. Mi fido del tuo giudizio e vivo bene lo stesso.
io non penso che dietro ad un nick debba per forza esserci una identita' riconoscibile. penso pero' che questo porti ad attribuire un peso diverso a diversi interventi
caso scuola sopra: il sig. trane che si mette a fare il Do Nascimento maestro di vita sopra non e' molto credibile
Non sono proprio d'accordo. E' fatto comune fare risposte "aperte" ad opioni espressi sempre in modo pubblico.
Potevo chiamarla lettera aperta, potevo chiamarla possibilità di riflessione...
Tantissimi blogger politici commentano quotidianamente le dichiarazioni del personaggio o politico di turno, senza aver bisogno di contattarlo direttamente. Poi, se Kuaska vorrà precisarmi meglio, qua o con altri mezzi, ben venga, ci mancherebbe..
Perdona il francesismo...ma tu, chi cazzo sei?
Oltre ad averle piene vedo che le hai belle grosse!
E' vero che ha detto che li scioglierebbe nell'acido tutti, ma penso sinceramente l'abbia detto scherzando...
Il tuo discorso non fà una piega il problema è che dipende sempre tutto da che parte guradi la medaglia...
Poi generalizzando e volendo analizzare solo i difetti di un movimento blog, ( secondo me quello che ha fatto K nel video ) ci può stare..
Comunque io nel video ci vedo solo il suo pensiero e come tale non contestabile.. che poi tu voglia GIUSTAMENTE difendere le tue idee e posizioni sei liberissimo di farlo..
Poi ci farebbe anche il discorso forum, dove lì a ragione a livello teorico, ma in pratica.....
Se ne avremo l'occasione ne parleremo davanti ad una birra, magari una BOMB, giusto per sentirti terrorista anche tu per un momento ahah
Questo passaggio cosa significa?
Ormai per capire integralmente un post si devono leggere almeno due blog e un forum.
E' una risposta ad un'accusa fattagli sul forum mobi.
Forse tutto l'articolo è la risposta alle accuse che gli sono piombate addosso.
Il che forse costituirebbe un'attenuante...
Forse perchè sono il responsabile della classifica o mio caro amico frescone?
Se non mi fossi sbattuto io manco esisterebbe, non voglio certo dei grazie, ma figuriamoci se scrivo per il primo o l'ottavo posto. Ho cose più importanti nella mia vita...
"delle classifiche di wikio me ne sbatto le palle."
Non mi dai neanche soddisfazione, per rispondere basta solo citarti!
Intanto nessuno di voi "critici" ha commentato il senso del mio post. Solo banale e ridicola dietrologia.
Scrive per farsi nemici (cit), scrive per scalare una classifica (ri-cit) (senza premi o valore particolare). Scrive perchè bla bla bla..
Ma dirmi che ho scritto sbagliato questo o quello non è alla vostra portata. Richiede analisi, intelligenza e compresione. Rimani pure alla dietrologia. Forse è più alla tua portata.
Fine della libera uscita dei commenti fuori tema o flame. Fucilati a vista d'ora in avanti.
Mettere su il caso "kuaska vs. blogger" (e bada, non sei stato l'unico a farlo) è sintomo o di non aver nulla di meglio da dire o di una rosicata colossale dovuta ad una coda di paglia.
Kuaska nel mondo birraio è tra i personaggi più influenti (se non IL più influente) ma finché non si metterà a far nomi (e da quel che ho capito preferisce bacchettare in privato) è ridicolo parlare di tentata censura da sputtanamento o, cosa ancora più ridicola, di censura in toto della blogosfera.
p.s. non nascondiamoci dietro al ditino del "pensate sempre male", montar su una classifica, pubblicarla ogni mese e poi far finta di fregarsene è una buffonata, vogliamo tutti avere un e-penis lungo come una proboscide, tanto vale ammetterlo.
Come dici tu è il più influente. Quindi non può essere preso troppo superficialmente.
Poi, ci ho scritto un articolo, mica fatto un tatuaggio a vita. Una volta detta la mia, mica gli rigo l'auto se mi capita di vederlo.
Sulla classifica non sono d'accordo. Mi sono preso la briga di curarla per dare visibilità a tutti, ben sapendo che esistono almeno 4/5 blog superiori al mio. Quindi come vedi ho interesse che tutti i blog vadano bene, visto che nel segnalare i nomi non ho fatto nessuna censura e sono responsabile dell'intera sezione, non solo del mio spazio.
Altrimenti lasciamo l'informazione birraia in mano ai vignaioli, la qualità media di certi articoli è visibile per tutti..
La solita dietrologia.
Se scrivo una cosa è perchè c'è un motivo personale.
Che sia la classifica di wikio da scalare, il mio datore di lavoro che mi paga extra o chissà cosa.
Che una persona possa avere opinioni, e che si possa discutere su quelle per molti è arabo o giù di li..
E faccio notare che tutto questo potrebbe rientrare nel mio "diritto di spalare merda", ma invece di sforzarsi e capire il senso del post si è preferito fermarsi al termine in se stesso e non al concetto dietro.
Chi sei per meritare un secondo di riflessione?
Esprimiti in termini chiari e civili...se ne sei capace. O la forza di un argomento pensi che si misuri nella volgarità del linguaggio o della infima citazione?
Non c'è bisogno di un secondo di riflessione, basta non essere alla stregua dei beceroni à la pubblico di Studio Aperto.
Prendersela per l'uso di termini coloriti fa talmente educandato che non mi soffermo nemmeno.
p.s. se proprio vogliamo essere corretti la citazione era di uno striscione della Fossa dei Leoni, ma mi piacciono questi collegamenti interdisciplinari, si accompagnano bene ad un barley wine davanti al camino.
Se la birra è buona posso avere davanti chiunque.
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