
| Rulles Estivale Brasserie Artisanale de Rulles Belgio Belgian Ale 5,2 % Bottiglia - 2011 | |
La bottiglia di cui parlo oggi ha una storia abbastanza radicata nella mia passione birraia. Quindi probabilmente non sarò obiettivo, qualità che comunque scrivendo su un blog molto personale non ho mai vantanto di avere. I miei primi timidi passi nella birra artigianale nascono da assaggi di quasi dieci anni fa, sostanzialmente di birre belghe. Erano i prodotti più "facilmente" reperibili in un'ottica di qualità e artigianalità, legati a luoghi per me mitici come il Peppo Bar e in seguito ai primi viaggi in Belgio. Le birre dell'epoca si caratterizzavano più per corpo, spezie e malti (a parte le acide che fanno storia a sè), con sapori tendenzialmente (faccio una ricostruzione a spanne, lo so) dolci e molto pieni, in birre quindi mediamente alcoliche e invernali. Queste erano mediamente le bottiglie che trovavo più facilmente e comunque amavo particolarmente per la netta differenza con la robaccia industriale che la grande distrubuzione offriva.
Oggi invece può capitare di passare al supermercato e trovare una Rochefort 8 o una Saison Dupont, mentre noi beer geek corriamo dietro al nuovo luppolo di qualche paese esotico e alla nuova birra dai 50 IBU in su, con preferenze a tisane luppolate e amare. Eppure in quel periodo di "infanzia" birraia esisteva un prodotto che il mio palato grezzo apprezzava molto per la sua differenza dalle birre che ho appena descritto. La Rulles Estivale, che vi racconto oggi, è stata tra le mie prime birre "amare" assaggiate, con una componente di luppolo che oggi magari farebbe sorridere, ma all'epoca mi colpì non poco.
Stappata la bottiglia oggi troviamo una birra con un buon cappello di schiuma bianca, abbastanza densa e molto bella da vedere. L'aspetto è di un bel colore dorato, con una velatura tipicamente belga. Il naso è fresco, pulito con profumi erbacei, fruttati e di resine date dal luppolo, un bell'apporto dato dal lievito e un accenno di biscottato e malto che si legano molto elegantemente e delicatamente. In bocca si nota la carbonazione vivace e la sua incredibile beverinità. I luppoli americani (Warrior, Amarillo e Cascade) giocano un bel ruolo in bocca, rendendola abbastanza amara, molto scorrevole e con un corpo tendenzialmente leggero che invita a berne realmente a secchi. Il finale della birra è amaro, ma di un amaro che oggi giudicheremmo medio/timido con una persistenza discreta e che lascia la bocca molto pulita.
Dopo il mio iniziale amore verso questa birra ho avuto periodi di reale disinteresse, forse dovuto anche a un calo qualitativo avvenuto qualche anno fa (qualche amico mi ha confermato l'impressione), ma nelle ultime bottiglie sembra tornata quella di un tempo. Il caldo e l'estate si avvicinano, finalmente. Nella Rulles Estivale abbiamo uno dei migliori alleati per i prossimi mesi, una birra di apparente facile approccio, decisamente buona anche senza aver bisogno di legarla a un ricordo di infanzia.
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