altQuello di oggi è un report un po' strano, abbastanza atipico per queste pagine che dedichiamo alle nostre esperienze birrose. Infatti, credo per la prima volta, stacchiamo dal tema tanto amato per dedicarci a un qualcosa di cui personalmente so veramente poco ma che giorno per giorno mi incuriosisce particolarmente : il Whisky.

Ne parlo oggi sfruttando l'esperienza di ieri al Milano Whisky Festival, festival molto grazioso sul tema e che mi ha permesso di entrare un po' in un mondo simile e insieme diverso dal mio birrofilo. Fare un report di un qualcosa che non si conosce è piuttosto difficile, quindi eviterò descrizioni tecniche anche perchè lo strafalcione sarebbe dietro l'angolo.

Al Whisky festival arriviamo per caso, ne avrò assaggiati una decina in tutta la vita e praticamente so giusto del filo comune con l'orzo. Arriviamo quindi curiosi e plasmabili, interessati più a capirci qualcosa che a degustare decine di cose differenti. L'organizzazione che troviamo è molto elegante, una sala all'interno di un albergo milanese con stand di imbottigliatori, selezionatori, associazioni, distributori e altro. La formula non ci è nuova, con ingresso a pagamento, bicchierino da degustazione e gettoni per pagare i vari assaggi. 

altIl bello di un festival come questo comunque è l'assaggio, anche per la natura diversa del prodotto. Se infatti ci si lamenta dei costi della birra, con i whisky siamo messi anche peggio, con bottiglie che raramente scendono sotto i 40€ e con una distribuzione dell'eccellenza ancora più complicata. Altro fattore non da poco la "difficoltà" a consumare una bottiglia in tempi ragionevoli, correndo il rischio di ancorarsi su un paio di prodotti acquistati e con quelli tirarci qualche anno prima di terminarli. Così l'idea di un festival con assaggini, possibilità di acquisto della bottiglia e spiegazioni esperte non può che essere presa con piacere, soprattutto dato il basso consumo italico e la difficoltà a reperire informazioni corrette.

Ragionando sempre con la mia forma mentis birraia, ho trovato una partecipazione diversa al festival, più selezionata in un certo senso, probabilmente per la natura del prodotto meno popolare e riservato ad appassionati piuttosto convinti. L'ambiente che ho trovato mi è piaciuto decisamente e mi ha ricordato i miei primi passi birrai, con "carbonari" più interessati ad un comune obiettivo, con un senso di appartenenza molto bello e perfettamente in grado di metterti a tuo agio. Altro aspetto comune con la birra è il trovare molte persone interessate all'uscire da luoghi comuni, alla divulgazione di una diversità, varietà e qualità di prodotti che nella grande distribuzione e nei luoghi comuni risulta piuttosto appiattita.

Parlando invece dei prodotti assaggiati, ho notato come sia difficile degustare il whisky. Forse dico questo per la mia scarsissima esperienza, ma ho avuto la netta sensazione che le sfumature nel prodotto siano spesso molto sottili, con aromi dichiarati molto difficili da afferrare, volatili e ben nascosti dalla componente alcolica. Se infatti è molto semplice cogliere i toni torbati (in cui il Laphoaig svettava), è più difficile cogliere aromi speziati o floreali con l'intensità e la decisione che spesso trovo nella birra. Questione di abitudine probabilmente.

altInteressantissimo anche il discorso legato all'evoluzione del prodotto. Se infatti possiamo dire molto (ma non tutto, si capisce ) di una birra parlando della ricetta con cui viene fatta e della giornata di cotta, nel whisky ho visto come il tempo e la pazienza possano radicalmente cambiare il prodotto. Assaggiare durante un laboratorio 4 Bowmore, identici di base di partenza, ma diversissimi tra loro grazie ai diversi tempi e luoghi di conservazione mi ha colpito molto, direi quasi affascinato da questa magia.

Chiudo qua il mio report non report con la sottile soddisfazione di aver scoperto un vizio che mi mancava nella faretra, un vizio decisamente accattivamente e con un bel mondo alle sue spalle come frequentazione. E in questo periodo di facili polemiche per ogni cagata, rilassarsi un pomeriggio con persone sincere è un'oasi di cui sentivo il bisogno.



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Commenti  

 
0 # Mattia PP 2011-11-07 16:37
Guarda, non ho nemmeno letto e ti odio. volevo venire su ma non conoscevo nessuno con sta passione, e di farmela da solo non me la sentivo.
Mannaggiattè!!!
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0 # Davide 2011-11-07 16:39
Citazione Mattia PP:
Guarda, non ho nemmeno letto e ti odio. volevo venire su ma non conoscevo nessuno con sta passione, e di farmela da solo non me la sentivo.
Mannaggiattè!!!



Azz.. mi dispiace. Oltretutto vengo da 2/3 giorni liberi da impegni e si poteva organizzare anche bene.
A Milano ho scoperto ci saranno degustazioni e serate guidate, magari sfrutti l'occasione per un giro in zona.. ;-)
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+1 # Mattia PP 2011-11-07 16:47
Oltretutto, credo di esserci cascato in pieno anche io. Son stato in Scozia giusto la settimana scorsa (domani articolo su PP), volevo comprare qualcosa là ma ho visto che i prezzi non son diversissimi. Inoltre, ho trovato un posto strepitoso a 15km da casa, si chiama Whisky Antique, ci son già stato con un socio a sentire e compare, hanno qualcosa come 2000 (vado a memoria) bottiglie, moltissime vintage o stra selezionate, nonchè sono selezionatori loro stessi e imbottigliatori con uno dei marchi più ricercato e apprezzati, cioè Silver Seal. L'ultimo giro ci ho lasciato 120 euro per due bottiglie (un normale Ardbeg 10yo e un Caol Ila Silver Seal 14yo 1993 46%). Abbiamo un altro vizio in comune!
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+1 # Bugio 2011-11-07 20:06
Cazzo mi ero completamente dimenticato. Avevano pubblicizzato questo evento all IBF di milano (quello al Palacucco), c'era anche uno stand del whiskey e avevo preso pure un volatino...
Prossima volta fatemi un fischio e arrivo!
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+1 # davide/angelshare.it 2011-11-07 21:33
Le bottiglie che ha Max di WA ha in negozio sono 30.000, ma la sostanza non cambia (era anche lui presente al MWF). Grazie a Davide per la visita e mi spiace per te Mattia ma sara' per la prossima ;-)
davide
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0 # Mattia PP 2011-11-08 14:11
Ecco, volevo non esagerare coi numeri, invece avrei fatto bene a fare il contrario. Un posto magnifico... io son sempre più preso da questo mondo e davvero mi piacerebbe inizire a fare degustazioni.
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0 # davide/angelshare.it 2011-11-08 14:26
Ciao Mattia,
segui il forum singlemaltwhisky.it o i pochi siti italiani (il mio, laphroaig.it e il nuovo whiskyfacile.com). Sul forum spesso ci sono degustazioni che nascono spontaneamente e noi ci muoviamo volentieri (persino a sacile del friuli). A formigine abbiamo fatto una degu gratuita con 6 imbottigliamenti offerta da max a fine settembre dove abbiamo fatto quasi fatica a tirarci su in 20...Tutte le iniziative le pubblichiamo anche sui siti rispettivi. A formigine faremo qualcosa di sicuro ancora....(trovi resoconti sul mio sito se vuoi delle 2 precedenti).
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0 # davide/angelshare.it 2011-11-07 23:17
Sulla parte degustativa (io ho fatto il percorso inverso W->B) sono d'accordo ci siano delle differenze che vanno "educate". In particolare le annusate vanno fatte veloci o i recettori si addormentano. Inoltre ci sono molte piu' sostanze volatili e anche far roteare il bicchiere, soprattuto con le gradazioni piene, puo' essere controproducente. Sempre per il discorso sostanze volatili, fondamentale e' la fase retrolfattiva. Ma vi sto assassinando le balle, slainthe.
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0 # Davide 2011-11-07 23:20
Citazione davide/angelshare.it:
Sulla parte degustativa (io ho fatto il percorso inverso W->B) sono d'accordo ci siano delle differenze che vanno "educate". In particolare le annusate vanno fatte veloci o i recettori si addormentano. Inoltre ci sono molte piu' sostanze volatili e anche far roteare il bicchiere, soprattuto con le gradazioni piene, puo' essere controproducente. Sempre per il discorso sostanze volatili, fondamentale e' la fase retrolfattiva. Ma vi sto assassinando le balle, slainthe.


Tutt'altro.
Se ti giunge notizia di serate educative sai come avvisarmi.

Grazie
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