L'ultimo mese per me è stato ricco di impegni, progetti, prospettive future che potranno o meno concretizzarsi. Tra le altre cose mi sono trovato sempre più spesso dietro le spine, sia per le fiere curate per conto dei vecchi amici del Bad Attitude, sia per una nuova esperienza in corso presso un noto locale di Milano.
Il ritrovarmi sempre più spesso dietro l'altra parte della barricata mi ha aiutato a comprendere molto del "mondo birra", sia di come possa essere la vita dell'oste, sia del tipo di avventore che può capitarti davanti e di come si strutturi il mondo dei consumatori. L'articolo di oggi parlerà di quest'ultimo punto, motivato anche da un messaggio ricevuto non troppo tempo fa' e dai commenti di Andrea su Cronache di Birra (il duo fermate/manifesto di non troppi giorni orsono).
Partendo dal primo contributo di Andrea, a prescindere dalle opinioni, mi ha incuriosito la sua preoccupazione verso folle assetate di APA, disinteressate alle Saison e pronti a bersi qualcunque stramberia purchè nuova (sintetizzo e banalizzo, lo so). Incuriosito perchè la realtà che mi trovo davanti tutti i giorni è completamente diversa, e quando dico completamente, intendo proprio completamente.. ![]()
Il consumatore che mi trovo davanti al bancone ogni giorni è composto da una gran massa di persone che di birra sa poco o nulla. Mentre leggo nei blog seghe mentali incredibili dietro all'ultimo stile o all'uso di tal luppolo arrivato da lande sconosciute, io vivo quotidianamente un 90% di persone interessate alla birra chiara, alla birra dolce, alla birra doppio malto o nei casi più "alternativi" alla weizen. Mi rendo conto che il discorso può apparire banale, ma il distacco tra realtà e mondo del web, blog e forum in particolare, è abissale. La gran parte dei bevitori normalmente alla parola ipa risponde con uno sguardo perso, avvolti in leggende metropolitane che spaziano dalla birra rossa più alcolica, alla birra amara come difetto o all'idea che la nastro azzurro sia il top del made in Italy.
Ripenso ai festival, in particolare quelli piccoli e storici, e nella mente mi scorrono sempre le stesse facce, amici e conoscenti da anni che con puntualità ammirevole si riuniscono nelle più sperdute località solo per assaggiare l'ultima trovata birraia. Al tempo stesso ogni giorno mi ritrovo a rispondere a domande realmente terra terra, dalla differenza tra spina e pompa, dal perchè una birra è amara o dolce o sulla differenza tra dorato/ambrata/scura (o meglio bionda/rossa/nera).
Insomma una divisione piuttosto netta tra una ristretta schiera di carbonari, esperta e ben istruita, e una massa decisamente neofita e da alfabetizzare al fenomeno birra artigianale, esposta anche alla cattiva informazione dell'ultimo "ciarlatano" di turno. Parlando di neofiti, ogni giorno mi capitano i casi più disparati, dalla persona che riesci ad affascinare con i racconti di stili, metodi di produzione e storia, all'avventore completamente disinteressato che si butta giù un bicchiere dietro l'altro alla goccia, che sia ottima tipopils o liquido per i radiatori. Dando per casi persi questi ultimi (poi legittimi, c'è chi ama approfondire e chi invece beve per dissentarsi e finita li), mi sembrano molto interessanti quelli del primo gruppo, quelli che potrei chiamare gli "analfabeti curiosi". A mio avviso sono (e ovviamente saranno) loro la vera spina dorsale del consumo di birra artigianale, sia per una banale questione numerica (sono nettamente in quantità superiore ai vecchi carbonari), sia perchè con il tempo e la curiosità loro stessi potranno diventare consumatori più smaliziati e consapevoli.
In questo caso il ruolo del publican, dall'amico informato, dell'associazione diventa fondamentale. C'è un gran bisogno di cultura birraia, di buona informazione, di buoni corsi e anche, aggiungo, di persone disponibili e pazienti. Cito una lettera ricevuta per concludere il mio discorso..
"Ciao.
L'altra sera nel fuggi fuggi generale causato dalla pioggia non ti ho nemmeno salutato. Rimedio qui. Tra l'altro volevo parlarti una cosa, ma poi nel casino ho desistito. Sperando di non disturbare, provo a spiegarmi qui.
Ho notato che nelle declinazioni telematiche del mondo birrario c'è un po' di snobismo. Io da neofita mi trovo seriamente in difficoltà a partecipare alle discussioni che si scatenano sui vari blog, nelle quali il più delle volte si è ignorati o sommersi dai commenti delle solite tre persone. Quando va proprio male si viene anche trattati in malo modo. Inoltre, ho notato che a volte questo atteggiamento sconfina anche nelle declinazioni più "naturali" del mondo birrario, dai pub ai festival per intenderci*. Sono convinto che certi atteggiamenti tengano lontano il neofita o peggio impediscano l'ingresso di nuovi soggetti nel movimento. Io sono stato più volte scoraggiato, ma fortunatamente ci sono persone come te che mi fanno cambiare idea. Non voglio certo farti perdere tempo, sia chiaro! Però vorrei metterti al corrente di questa mia impressione, parlarne con qualcuno che abbia più cognizione di certe dinamiche.
Grazie.
Ciao!
* io, ad esempio, sono stato trattato come un imbecille da uno "sgherro" (non mi viene altra definizione) di ******* a Suisio. "
Il messaggio si commenta un po' da solo. Io stesso a volte preso da fatica e stress ho difficoltà ad essere costantemente disponibile, spesso per rispondere sempre alle stesse domande. Al tempo stesso mi sa che molti carbonari come me si sono dimenticati da dove siamo partiti. Questa dimenticanza può portare alla presa per il culo per il neofita, allo sbotto nel proprio blog (che poi Andrea ha rivisto giustamente), al trattamento rude da fiera, senza rendersi conto che fanno/facciamo solamente la figura dei nerd che se la tirano troppo.
A volte ci dimentichiamo che l'ignoranza non è una colpa, che nessuno è nato che una Westvleteren in mano e che solo costruendoci una nuova leva di consumatori assennati possiamo aiutare questo ambiente che infondo tutti amiamo. Forse un po' di "trincea" dietro le spine può aiutare, io forse combatterò contro i mulini a vento dei luoghi comuni, e qua potrei fare un elenco abissale, ma mi tengo stretta l'impressione di contribuire, anche se in misura personale e ridotta, alla creazione di nuovi consumatori consapevoli. Una delle soddisfazioni più grosse che ritrovo al lavoro è il cliente che ritorna. Con qualche idea in più, con il desiderio di approfondire, con qualche commento o anche critica utile anche a me che sto dietro le spine. Sono piccole soddisfazioni. E ad oggi, tanto mi basta..
ps, oggi doveva esserci la solita agenda. Idea parzialmente abbandonata, sia per la richiesta di tempo ed energie (meglio dirottabili), sia perchè alcune settimane fiacche la rendevano un po' inutile. Si segnalerà ancora ma in base alla ricchezza del calendario, senza seguire un calendario. Idea espressa male, ma credo logica.
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Commenti
qualcuno ha notato che i vari appelli alla "concordia" vengono sempre da chi appartiene o vorrebbe appartenere, a vario titolo, al business della birra?
più che legittimo, ma sospetto che la cosa stimoli la produzione di endorfine e serotoninia, tutto qua
dico anche: secondo me negli ultimi tempi si è pure sviluppata una paranoia collettiva infondata. capita un caso (magari pure giustificato) e viene esteso e generalizzato senza motivo. le scene che descrivi, io non le ho mai viste in festival e pub, stando da entrambi i lati del bancone. proprio perchè il web è una cosa a parte rispetto al bancone
concordo sul resto. Roma è una capitale europea della birra ma gli amici romani hanno il difetto di pensare che l'Italia finisca dopo il raccordo anulare e qualche volta leggerli è un po' stucchevole...
Mah.
Casi del genere io invece li ho visti e a volte io stesso preso da sovraccarico devo fare lunghi respiri all'ennesima domanda per me banale (risponderò 10/15 volte al giorno alla differenza tra spina e pompa).
Detto questo, un po' ti aspettavo qui a commentare e ovviamente negare. La cosa non mi sorprende affatto.
La prima fase è la negazione, arrivata prontissima.
Vediamo se si passerà alla rabbia ora..
vabbè, ci riprovo...
"Mah.
Casi del genere io invece li ho visti e a volte io stesso preso da sovraccarico devo fare lunghi respiri all'ennesima domanda per me banale (risponderò 10/15 volte al giorno alla differenza tra spina e pompa)."
questa è la parte in cui concordo con te
credo tu riesca da solo a trovare la parte di paranoia collettiva
Non pensavo di essere rappresentativo di tutti con il mio caso di pazienza, a volte raggiunta con fatica.
Però tu, se per caso avessi letto l'articolo, vedresti che parlo di nerd che scoraggiano molti neofiti. Online o Offline.
Devo andare avanti?
perchè io di nerd, guru, espertoni o chiamali come ti pare in oltre 10 anni di bevute consapevoli nei locali non credo di averne mai visti neppure uno
Forse soffri della stessa sindrome dei romani con un'aggiunta di prezzemolo.
Detto questo, credo che potremmo solo parlarci addosso d'ora in avanti.
io ti porto la mia esperienza, impara ad accettare il fatto che non tutti vedano le cose a modo tuo. se vuoi ti porto nei locali che frequento abitualmente, entra e domanda quanti si sentano scoraggiati dagli espertoni e fatti sommergere dalle risate
Potevo usare la metafora dello specchio. Il fatto che non ti rendi conto che tu sia uno dei più fastidiosi nerd frequentatori del web mi fa sorridere.
Sono stato abbastanza esplicito?
Poi non sono abitudinario a fare generalizzazioni, parlavo di alcuni casi che portano ad alcuni problemi. Che la lettera ricevuta mi ha mostrato molto semplicemente.
qua si sta parlando del tuo post e del fatto che a mio avviso fomenti una paranoia persecutoria generalizzata che è solo tua e di non più di un altro paio di personaggi del tuo calibro
Da oggi posso definirmi un personaggio dello stesso calibro di Davide in quanto ho riscontrato la stessa situazione dell lettera proprio a Suisio.
Ammetto di essere stato molto sorpreso negativamente anche perchè ci avevo portato una mia amica totalmente avulsa dalla birra artigianale che avvicinatosi al banco delle spine ha chiesto una rossa e ... apriti cielo !!
Personalmente ho sempre contestualizzato le mie impressioni alla piazza romana, che al massimo posso considerare incubatrice di fenomeni che in futuro potrebbero manifestarsi anche fuori dal Raccordo Anulare. Sull'eccezione che viene percepita come regola, è un errore nel quale purtroppo rischiamo (rischio) di cadere facilmente.
PS com‘è il nuovo datore di. lavoro?
Effettivamente la sindrome dell'esperto che se la tira è piuttosto comune, anticipo che spesso segue il caso dell'esperto che sbeffeggia il neofita.
Il nuovo datore di lavoro è differente da come appare fuori, pur avendo pregi e difetti come tutti.
Cmq, vivissimi auguri per la nuova esperienza.
Magari ci si vede lì una di queste sere.
Ah, tra l‘altro “Bomb“ sarà lì verso fine luglio..
errata
perchè io di nerd, guru, espertoni o chiamali come ti pare che disincentivano il conumo e terrorizzano i neofiti in oltre 10 anni di bevute consapevoli nei locali non credo di averne mai visti neppure uno
Devo ammettere che io qualcuno ne ho visto, a volte lo fanno consapevolmente a volte no, ma sono stati comunque una stretta minoranza.
Mi piace piu' ricordare le bellissime discussioni, i racconti, gli aneddoti e la gentilezza che la gran maggioranza del mondo birrario sa regalare.
beh, come tu dici, esisteranno pure, ma sono una stretta minoranza. e scommetto che non sono nemmeno quelli contro i quali i soliti puntano l'indice. anzi, magari son proprio i primi che sul web corrono in bagno a piangere
Ottimo articolo anche se oramai anche la storia dei "guru" o "esperti" ( chiamiamoli come volete ) che aggradiscono i neofiti è abbastanza navigata e credo cominci anche a stancare..
Io durante la cotta pubblica che ho fatto all'OBF sabato ho conosciuto un pò di gente, alcuni neofiti che si avvicinano per fare domande come se stessero chiedendo chissà cosa a chissà chi...
Io credo che bisogni anche smalizziarsi nella vita se si vuole conoscere o discutere con la gente..
Scritto in un'italiano da schifo ahah
Ciao Andrea!
Sul fatto che questo tema non sia nuovo hai pienamente ragione.
Al tempo stesso mi ha fatto un po' specie ricevere ringraziamenti solo per aver fatto una chiaccherata con un ragazzo che magari di birra non era esperto, ma mi è parso curioso e motivato ad approfondire.
Da li è partita la mia riflessione. E' normale ricevere un grazie quando fai una cosa che a me pare ovvia? (ascoltare e spiegare alcune cose a un neofita? ).
A me è parso tutto piuttosto strano, da qui la riflessione e il post.
Ti quoto in quasi tutto..
è normale ricevere un grazie qualsiasi cosa tu faccia per altri.. si chiama anche educazione ahahah
A parte questo credo che bisogni anche un'attimo smalizziarsi e mandare a cagare chi ti tratta male, come del resto in ogni settore della vita.
Come tu sai benissimo non ho rinnovato la tessera a mobi appunto per questo motivo... però non per questo mi sono fermato, ci sono molte persone disponibili a parlare ed a insegnare..
Tornando al mondo birrario, credo che molti degli atteggiamenti di cui si parla nell'articolo e nella lettera riportata da Davide esistano eccome. E lo dico con cognizione di causa: io sono uno di quei neofiti che si sta "sbattendo" per costruirsi una cultura birraria, muovendosi tra siti web, pub e manifestazioni. Ma sotto certi punti di vista è davvero difficile penetrare in questo ambiente. Provo a farvi capire come vanno le cose per noi neofiti.
Sul web è quasi impossibile stabilire un contatto con la comunità di esperti che lo popola: il più delle volte si è ignorati o maltrattati. I discorsi girano attorno alle solite tre-quattro persone, che per di più, nella maggior parte dei casi, non fanno altro che insultarsi. I nomi non li faccio, tanto sono sempre quelli e li conoscete bene. Si respira un clima che va ben oltre il "nerdismo", siamo al limite del "talebanesimo" (neologismi). Spesso mi viene da pensare: "e fatevela una cazzo di risata, stiamo parlando di birra, per Dio!". Dall'esterno sembra che alcuni personaggi abbiano fatto della passione birraria una questione di vitale importanza, sia che lavorino nell'ambiente sia che siano semplici appassionati. Ma questo secondo me è un male: quando una passione raggiunge certi livelli (di demenza) non può che far danni, all'individuo quanto al movimento. (ndr: vengo da un altro "settore" e ho riscontrato con mano i danni che certi atteggiamenti talebani hanno fatto in quel mondo).
Nei pub e alle manifestazioni è sicuramente diverso. A me personalmente è capitato di essere trattato in malo modo durante certi eventi, ma conosco molti publican che invece si sono dimostrati degli ottimi insegnanti. Non si può però negare che l'ambiente sia caratterizzato da un certo snobismo. Spesso accade che si è guardati dall'alto in basso da chi invece dovrebbe provare a mettersi sullo stesso livello del neofita, guidandolo attraverso il mondo birrario. E' così che io intendo il rapporto tra chi vorrebbe diffondere la cultura birraria e chi invece tenta di appropriarsene.
Non pretendo di fornire un punto di vista assoluto sulla questione, però rimango fermamente convinto che molti appartenenti all'ambiente - e soprattutto i soliti noti che popolano il web - farebbero bene a tenere presenti le considerazioni di questo povero neofita. Sempre che, come dicono, tengano davvero alla diffusione della cultura birraria. In caso contrario, buone inutili discussioni!
Io non credo di essere mai stato stronzo o cattivo con nessuno, e con questa risposta non voglio certo esserlo, però sarebbe anche ora secondo me di rispondere in malo modo a chi snobba o se la mena, e ricordarsi che in un qualsiasi mondo che conti più di 10 appassionati ci sono queste tipologie di persone..
Il bello di un mondo vario è appunto quello, se non ci fossero le persone con cui litigare che gusto ci sarebbe.. e poi ricorda che quando si scrive sono tutti i più fighi ed arroganti del mondo, poi quando li vedi di persona sono persone normali..
fai il figo sul sito ma dal vivo fai schifo [...cit]
NOTA: non so quanto tempo avrò per seguire la discussione, spero di poter rispondere per tempo ad eventuali altri commenti, ma non posso garantirlo.
se ti dico che ci sono festival in cui alcuni birrifici propongo prodotti a mio parere discutibili, cosa ho detto con questa affermazione? niente. che prodotti? quali festival? discutibili in base a cosa? ma sono i prodotti non buoni o io che non capisco una mazza?
senza fatti circostanziati restano illazioni. macchina del fango si potrebbe dire. io dico, chiacchiere al vento, perchè non si sa nemmeno di cosa si parla, se non che a qualcuno sta sulla palle qualcun'altro per non meglio specificati motivi
E una volta detto che tal birraio l'ha trattato di merda cosa torna a noi?
Se scrive avrà un buon motivo, in alternativa si parlerebbe di un mitomane. Il problema però è che i mitomani sono troppi a questo punto, non essendo il primo a venir fuori con certi racconti.
Io preferisco la soluzione più semplice, rasoio di Occam, che mi fa pensare a una massa in cui c'è ottima gente e qualche stronzo. (un po' come dice 13th)
Ora capisco che tu cerchi sempre la tua visibilità, i tuoi 15 minuti di gloria o la stoccata finale in un interminabile duello verbale al limite dell'onanismo che trascini da blog a blog, da forum a forum, con una disponibilità di tempo invidiabile. Però forse a questionare su ogni virgola ci stai facendo solo una magra figura. IMHO.
lascia decidere a me che figura voglio fare per il web e quanto me ne possa fregare. e se invidi il mio tempo libero mandami un cv che vedo che posso fare, la mia email ce l'hai
Poi, se mi permetti, questo nostro batti e ribatti conferma certe sensazioni che ho avuto leggendoti su altri blog. Sono personaggi come te che mi fanno riflettere su certe derive telematiche del mondo birrario. Non me ne avere, liberissimo di far come ti pare, qui come altrove, ma personalmente non mi piacciono certi modi di fare. E credo che l'utente medio sia abbastanza stanco di vedere sempre i soliti siparietti, montati peraltro dalle solite persone.
Bah, torno mestamente ai miei affari, sempre più convinto che certe derive facciano soltanto danni ad un movimento composto anche e soprattutto da persone di tutt'altro calibro.
per questo parlo di paranoia. fatevi un esame di coscienza, che il mio me lo sono già fatto da un pezzo
mi interessa molto di più il tuo parere di quello di Davide. ma mi pare tu sia schierato ben più di lui, senza nemmeno dare un motivo concreto
Vuoi esempi concreti? Beh, per quanto riguarda la rete direi che tu stesso ne sei uno lampante. Poi se vuoi aggiungiamo i soliti tre-quattro nickname che monopolizzano le discussione: Indastria, Schigi, Tyrser, e forse qualcun'altro che non ricordo. In tutta sincerità: avete stufato, tutti credo. E questo indipendentemente dalla vostra competenza birraria, che nessuno discute.
Vuoi esempi di cosa mi è successo ai festival? Eccotene uno. Ero anch'io a Suisio. E quegli asterischi credo si riferiscono a Liberati. Io stesso, andando a chiedere informazioni sulle birre disponibili (Dark Star e Gadd), sono stato trattato come l'ultimo degli imbecilli da uno dei suoi collaboratori. Addirittura, con sorriso beffardo, mi è stata rifilata una Golden Ale quando avevo chiesto una Bitter. Va bene che sono ignorante, ma questa distinzione la so fare! E mi accorgo anche di chi cerca di prendermi in giro e sfottermi con i propri "compagni di merende", dato che dispongo di vista e udito.
Poi c'è stato dell'altro in giro per manifestazioni, di cui ti faccio un elenco rapido: dall'amico preso in giro perché non sapeva usare lo spulboy, a chi è stato sfottuto perché non ha pronunciato correttamente il nome di una birra, ecc.
Insomma, tante piccole cose se vogliamo, ma secondo me dannose per il movimento. Io ci metto pochi secondo a mandare a cagare il maleducato di turno, non è questo il problema, però potrebbe facilmente passarmi la voglia di avere a che fare con persone che, anche solo per lavoro (senza tirare in ballo l'educazione), dovrebbero avere un atteggiamento ben diverso coi clienti.
per quello che riguarda le solite risse da web: ultimamente preferisco leggere libri cartacei, lì nessuno fà l'eroe da tastiera, sono scritti da gente spiritosa e competente...guarda caso non vedo libri scritti da gli italici Ricci e Schigi, eppure di parole ne sciorinano in rete
(pure troppe..che voglia) l'unica soluzione imo è ignorarli.
Solo una precisazione de:la.
Io dico semplicemente che il 90% di birra sa poco o nulla. Non la vedo come una colpa o una cosa da sfottere. E' una banale realtà.
Poi c'è chi ha piacere di approfondire e deve essere aiutato e non sbeffeggiato. C'è chi si beve il liquido dei radiatori e se è felice buon per lui. Tutto qui.
Il mio discorso partiva dal fatto che noi commentatori del web siamo tendenti spesso alla autoreferenzialità e renderci conto della banale realtà del nostro essere minoranza rispetto alla gran massa di consumatori.
Alla prossima.
Ciao!
se parli in generale, non si capisce né con chi ce l'hai, né se il fatto è rilevante o meno. vedi i tuoi ultimi esempi. non è così che si porta avanti una discussione e bisogna avere il coraggio delle proprie convinzioni. sull'unico citato, Liberati... con me sfondi una porta aperta. non ti starò a raccontare quanto successo ad un festivalino natalizio nel suo locale e quanto mi sono girati i coglioni...
quello che vorrei trasmettere è che parlando in generale si spara nel mucchio. e nel mucchio ci può essere chiunque
poi, io ti ho domandato di festival. vita reale. non di quello che pensi del web, di cui non mi frega niente. e se non vuoi vedere monopolizzata la discussione e hai qualcosa da dire, partecipa invece che scassare sulla frequenza di interventi altrui. o sei tu che stabilisci il budget giornalieri di interventi?
vorrei anche, visto che parli del mio attacco a Davide (?!?), che rileggessi il mio primo intervento, franco ma educato, e le risposte che ho ricevuto in seguito (chiaramente provocatorie, ed io ci vado a nozze), per vedere un po' chi attacca chi. o per te una discussione può girare solo intorno alla concordia ed una critica diventa un attacco all'arma bianca?
poi, a me di chi sei amico o meno non me ne può fottere men che meno. chiaro? ti valuto per le tue idee, non per i tuoi rapporti di parentela o di affari, come tutti gli altri
in ogni caso, ultimo capoverso, mi pare di capire che tu ce l'abbia con i pro che ti trovi ai festival, e già questo chiarisce un attimo quello che vuoi dire, anche sei ci son voluto 5 messaggi per capire con chi ce l'avevi
Secondo me sbagli ad ignorare l'impatto che il web ha sui neofiti: col clima che si respira in rete ai primi festival ci sono andato in punta di piedi col timore che i toni fossero gli stessi! Il web oggi è la prima fonte di visibilità per qualunque movimento, quello birrario non è certo escluso (ndr: ancora una volta, bisognerebbe riflettere sul concetto di "movimento" e sulla sua eventuale esistenza, ma si andrebbe fuori tema).
Tornando a te, mi pare che il tuo modo di fare sia sempre e comunque provocatorio, qui come altrove. Comunque non voglio entrare nella questione tra te e Davide, probabilmente ho sbagliato a citarla. Ripeto: a me certi atteggiamenti stancano e sinceramente mi passa la voglia di inserirmi in discussioni dai toni spesso eccessivamente elevati. Non dico che questo valga per tutti, ma secondo me scoraggia molti. Finisce qui comunque. Nessuna predica. Nessuna morale. Per me puoi, ovviamente, dire e fare quel che ti pare.
Io la chiuderei qui sinceramente. Ci abbiamo messo tanti messaggi, ma credo ci siamo capiti, anche se probabilmente non siamo d'accordo.
io non credo ci sia un movimento. non uno solo almeno. perchè non c'è unità di visione. non che sia un problema per me, non ho bisogno di sentirmi parte di una "rivoluzione" o di "un'onda", puttanate rivangate dagli anni '60, per apprezzare una cosa. e aggiungo che sul web, fondamentalmente, mi voglio divertire (sempre dando contenuti). e ognuno si diverte come gli pare...
se un giorno avrò, come tanti altri paladini senza macchia, qualche interesse commerciale, forse rivedrò la mia strategia di comunicazione
nessun neofita cmq viene impalato in quanto tale. si tratta solo di riconoscere la propria "neofiticità" senza pisciare fuori dal vaso, come si è fatto tutti agli inizi. oggi, mi spiace, la gente, figlia dell'abbondanza di occasioni birrarie, pensa di essere già arrivata in molti casi... le cronache romane ne sono una testimonianza
poi c'è il wrestling birrario... non crederai davvero che ce l'ho a morte con tutti quelli con cui polemizzo? solo i più cretini se la prendono davvero...
magari ci becchiamo a qualche festival prima o poi, la parte più divertente è quando passi (e sopravvivi) dai flames internet al conoscersi dal vivo. non se li ricorda più nessuno (anche perchè era un altro mondo birrario) ma 4 o 5 flames con Schigi li ho fatti anche io ai miei tempi... :-D
insulti a mogli, fidanzate e parenti, utilizzo delle foto per schernire (cosa che ricordo è passibile di denuncia)e cazzate d'altro tipo...siete lo specchio esatto di sta merda di paese e per di + dal vivo dimostrate quanto valete, fate finta di nulla:leoni da tastiera del cazzo.
La chiudo quì perchè tanto ad insultarvi perderei solo tempo, evidentemente siete troppo vecchi nella testa per un uso proficuo del web.
se ti può consolare dal vivo sono peggio, come mi ha confermato più di una persona confermandomi la coerenza a dispetto di altri. una medaglia
e se vuoi chiudere, evita anche di aprire, non è divertente parlare con un primate che si offende a morte perchè gli fanno notare senza insulti o acredine alcuna sul suo blog che ha appena scoperto una birra che esiste da almeno 10 anni. salvo poi, rimediata la figura da cioccolataio, cancellare il post. da chi dovrei prendere esempio per "un uso proficuo del web"? da te. ma fammi ridere...
Davide almeno, prima che gli partisse l'embolo, mi ringraziò, te se l'ennesimo che dopo 4 birre prende 4 assi, le inchioda per farsi il palchetto, che senza non sei nessuno, e alla prima selva di pomodori marci si mette a frignare. ce n'era davvero bisogno
te non ti preoccupare di chi insulto o meno (cosa che peraltro non faccio mai tranne quando la cretineria è conclamata) che i 3/4 nel giro di un paio d'ora mi chiamano per farsi due risate. il numero di parole è pure sadismo, nonchè una barriera all'ingresso in modo da selezionare l'interlocutore e non perdere tempo inutilmente, come sto facendo ora con te ad esempio
Davide tutt'ora ringrazia se ci sono critiche costruttive o occasioni per imparare qualcosa di nuovo.
Davide però si stufa facilmente della facile polemica, insulti più o meno velati (in questo non sei comunque tra i più attivi) e voglia a tutti i costi di ravanare nel torbido.
Esempio pratico. Classifica di wikio, non cito Tyser per un mese (Tyser che come blogger oltretutto stimo parecchio), subito arriva il puntigliare. Alla lunga stufa, proprio perchè da l'impressione di un "pubblico" pronto solo a fare il solone di turno, analizzando riga per riga ogni pezzo alla ricerca dell'imperfezione (cosa abbondante in questo mondo).
Per questo, sin dall'inizio, sono stato provocatorio con te. Perchè scrivendo questo pezzo sapevo perfettamente che saresti arrivato dalla cattedra. E secondo me un po' stufa. Senza bisogno di farsi venire un embolo.
ps, dico a te, ma anche a de:la. Non censuro per abitudine, ma evitiamo i cretini troppo "facili". grazie
arriviamo a te. per farmi la morale sulla polemica e le frecciatine, dovresti prima di tutto evitare di farle tu. rileggiti e guarda chi è stato il primo ad uscire dal seminato per provocare. a me non crea alcun problema, ma se non ami le polemiche, magari evita tu per primo di fomentarle... mi sembra di aver esordito con considerazioni sacrosante, mentre tu, invece che argomentare, sei andato subito sul personale, segno peraltro che sei a corto di argomentazioni...
per questo scrivo fatevi un esame di coscienza e imparate ad accettare chi dice cose diverse da voi (anzi, da te, non mi sto rivolgendo a dela che mi pare un po' svantaggiato dal punto di vista dialettico)
ti dico anche una cosa di cui faresti meglio a renderti conto, tu come altri. è piuttosto patetico etichettare ogni critica come lezione da una cattedra solo perchè non sei d'accordo e magari ti ha anche colto in castagna... molto, molto patetico... cercate di crescere, prima che con la birra, come uomini
Continui a non capire. Peccato.
Ho detto e stradetto che la critica costruttiva mi sta bene, e la mia storia (di scarse censure e di revisioni di idee con nuovi elementi dati) dovrebbe esserne testimone.
Al tempo stesso ti faccio presente quanto certi atteggiamenti siano incredibilmente noiosi.
Tu che arrivi qua a negare certi comportamenti da maestro autonominato, quando sei tra i primi ad averli costantemente, non possono che provocare la mia ironia, tutto qua.
Il fatto che lo dica io e la mia "patetica falange" (sempre a proposito di policaly correct), dovrebbe darti da riflettere su questo punto.
Non si è costretti sempre a dire sempre qualcosa. Fidati, non è necessario fare costantemente le pulci a ogni pezzo letto Impiega meglio il tuo tempo. Perchè poi a pigliarsi dei soloni (o altro) ci vuole poco, e non tutti sono sportivi come me.
Detto questo, se il tipo di lettura è questa (leggere alla ricerca dell'errore o imperfezione, e prenderci gusto a sottolinearlo sempre), fatemi il piacere di non leggermi proprio. Mi piace il confronto, mi piace imparare, mi stancano i correttori di bozze che spingono verso queste dispute puerili e sterili.
Spero di essere stato chiaro per una volta e di far morire qua questa "nobile" discussione.
la falange è patetica, e lo dico. e a provocazioni, LE TUE IN QUESTO POST, rispondo senza problemi... se vuoi fare la vergine, cerca di esserlo perlomeno... altrimenti risparmiati la morale
poi, come sempre, invito a citare ove io neghi un atteggiamento didascalico e dottorale. so spaziare su stili diversi e scelgo coscientemente quello che mi va di usare. ma... semplicemente qui stiamo (o almeno sto) parlando di altro, ed invito ancora ad andarti a leggere il mio primo intervento (i cui contenuti sono stati bellamente ignorati, forse perchè scomodi) e le tue successive reazioni subito sul personale... io almeno non frigno e non mi strappo le vesti, rispondo
e che c'entra fare le pulci. dire a uno che ha scritto una cazzata è fare le pulci? se vengo corretto non mi metto a piangere per lesa maestà (questo è celolunghismo) come certi fenomeni, ringrazio e prendo nota
come già detto, decido di impiegare il mio tempo come mi pare, con tua buona pace, e dei giudizi altrui non mi curo minimamente, tranne di pochissimi di cui ho una certa stima. non è mio obiettivo stare simpatico né essere "amico di tutti" come avrai intuito. preferisco selezionare
cerca di crescere un po'... ti saluto
Il cerchio si chiude. Ti piace essere così?
Pigliati del nerd allora senza fiatare troppo, perchè è questa la tua natura. Fortuna non parli di linux o simili, perchè collasserei dal sonno (cosa che già rasento ora).
Infondo di essere simpatico ti frega poco.
Saluti.
dela che mi spiega come si usano gli strumenti del web che non sa manco usare google, tu che la butti sempre sul personale e mi insulti dopo esseri lamentato di chi usa toni forti
due mostri di coerenza e di contenuti. siete la coppia d'oro della bloggeria italiana...
Con de:la saranno affari un po' vostri, non miei. Non siamo nessuna falange, anzi, difficilmente apprezzo certe sue reazioni.
Io invece ti faccio notare un atteggiamento da nerd. Di cui infondo vai fiero a leggerti, quindi non vedo l'insulto.
Aggiungo, così mi ricollego all'articolo, che se io avessi il tuo atteggiamento con gli avventori del pub mi piglierei un numero di n tendente all'infinito di "vaffanculo" o similari (cosa che mi pare che a te sul web capiti spesso).
Un conto è sapere le cose, un conto è essere capace di spiegarle e non porsi su un piedistallo.
Questo distingue un esperto e una potenziale "guida" (maestro è troppo forte come termine per quello che infondo è un hobby) da un nerd che si pavoneggia.
Fattene una ragione, non so più come spiegarti il concetto. E un po' ci rinuncio anche a farlo.
quando poi hai finito la psicanalisi e vuoi incominciare a discutere delle critiche iniziali fammi un fischio
Al tempo stesso mi sa che molti carbonari come me si sono dimenticati da dove siamo partiti. Questa dimenticanza può portare alla presa per il culo per il neofita, allo sbotto nel proprio blog (che poi Andrea ha rivisto giustamente), al trattamento rude da fiera, senza rendersi conto che fanno/facciamo solamente la figura dei nerd che se la tirano troppo.
Mai uscito dal seminario.
Dai, puoi fare ancora un commento così avrai come al solito l'ultima parola. Non vogliono toglierti questo piacere.
anche questa fa parte del patetico
non sono più alle elementari e specchio-riflesso non mi diverte più, non so te
Ma anche no. A me queste cose annoiano a morte e so che purtroppo finisco per nutrire il troll a dargli troppa retta piuttosto che mordermi la lingua.
Infatti la chiudo anche qua, per non finire nella solita sterile rissa che poi infondo è parte del problema che citavo nel post.
Mi fraintendi.. dicevo che i soliti noti (.. poi è facile diventare i soliti idioti) trasformano le discussioni in wrestling!
PS tu non sei tra i suddetti, ovviamente!
Gli parlo di zimoteche e ridangate non sa manco cosa sono e rivà su google, ma non trovando il termine, mi accusa che lo stesso non esiste, visto che su google non l'ha trovato.
I tuoi contributi da dove nascono oltre che da google? esperienze personali, si? Quali?
Ha fatto tutta una manfrina quando Liberati gli ha rifilato una birra per l'altra, come l'ultimo dei neofiti.
Spacca le balle a chiunque scrive sul web, come passatempo preferito, naturalmente coadiuvato dal fedele Schigi. Tra i due non si è ancora capito chi è cane e chi padrone, due randagi?
Odia assolutamente il volemose bene, visto come male del mondo. Occupa le giornate a dragare la rete per trovare la magagna, cosa che evidentemente o fa di professione, non pagato o forse rubando risorse e tempo al proprio datore di lavoro.
Ora io non vorrei essere altrettanto polemico e voglio fare la persona educata, perciò te lo dico in Francese: hai rotto la quallera.
Ora tu che entri direttamente sempre nello specifico e non fai tanti giri di paroli descrivi questi contributi, perché ne io, ne altri frequentatori del web birrario, abbiamo ancora capito di che caspio parli.
Forse hai contribuito a rendere questo movimento logorroico, patetico e ammorbante.
Avrai sicuramente contribuito a far fuggire qualche interessato, avrai fatto desistere qualche blogger dallo scrivere articoli che potevano darti fastidio e sicuramente avrai contribuito a farci invecchiare tutti davanti ad un monitor, perché di altri contributi, non io, ma nessuna altro oltre a Schigi e qualche altro sceriffo, non ne abbiamo visto.
E vai tranquillo che quando ti leggo se scappo in bagno non è per piangere. Dai spara sto ennesimo contributo, così che il mondo ti ricordi per qualcosa di diverso dal braccino corto.
te lo spiego io cos'è la pastorizzazione a freddo: un osssimoro (googla, fatti un respiro e vedi se riesci a capire la battuta)
brindo alla tua salute con una Dark Pils ROTFL!
Ottimo sistema per non sbagliare, basta non fare, chi ne porta ne rovescia, ma chi non ne porta, non si espone a critiche.
Comoda la vita?
Per sapere cos'è un ossimoro (con due sole esse, chiedi a Schigi) non mi serve google, io so cose che non ho imparato su un sito, a differenza tua.
Se tu sapessi la differenza che passa tra Lager e Pils, concorderesti con me, ma purtroppo ste cose non le trovi ne su google, ne sulla guida di Bertinotti e quindi tu, dal basso della tua conoscenza non puoi sapere.
Se questo voleva essere un contributo è piuttosto scarno, non so se capisci la battuta, ma comunque è un contributo del Ricci.
Ora, dopo averlo letto, scappo in bagno che mi piange il ....
sono due cose diverse, ed un luminare (rotfl!) come te dobrebbe averlo chiaro
la vita non è comoda per nessuno. qua si parla di birra ed io dico quel cazzo che mi pare, se un pro non sa accettare critiche è meglio che cambi lavoro
Conoscere l'origine dei sentori ti potrebbe far capire a cos'è dovuto quella determinata caratteristica, Credimi ti si aprirebbe un mondo a te tuttora sconosciuto.
Conoscerne le origini darebbe ti darebbe modo di conoscere maggiormente cosa stai trangugiando e potrebbe anche rendere le critiche utili al birraio, perché saprebbe dove sbaglia.
Questo potrebbe rendere le tue critiche oltre che utili, anche ben accette perché finalizzate al miglioramento.
Questo si chiama critica costruttiva, guada su google, mentre tu fai critica distruttiva, che difficilmente viene accettata.
In questo caso non sarebbe il birraio a dover cambiare lavoro, ma dovresti essere tu a cambiare divertimento. C'è tanta gente che si rovina al video poker e se non fosse per il braccino corto te l'avrei già consigliato.
Vai tranquillo che per alcuni la vita è più comoda che per altri. Comunque dovresti differenziare il metro di misura che adotti perché errato. Il birraio si prende le critiche per lavoro e forse le accetta se sono costruttive, tu sei li solo ed unicamente per divertirti e una sottilissima differenza è percepibile tra le due posizioni.
Solo che tu diverti te stesso e gli altri sceriffi, i birrai si scazzano e noi ci annoiamo. Poi nulla toglie che tu possa dire quel cazzo che ti pare, se solo avesse un senso, saremmo tutti più felici.
Ma i contributi a cui ti riferivi stanno nel cazzo che ti pare o altrove ILLUMINA il luminare.
che ti apra altre prospettive lo so anche io, e se ti può consolare qualcosina di processo lo conosco anche io, anche se ovviamente non faccio il birraio e non ho le competenze di un birraio
in ogni caso, se un birraio mi chiede un parere, do solo un parere su ciò che sento nel bicchiere e trovo sia un grosso errore darne sul processo. al limite faccio delle domande
se scrivo pubblicamente una cosa di birra, ed è lì dove la tua testolina proprio non riesce ad arrivare, non lo faccio per dialogare e dare utili consigli al birraio, lo faccio per chi mi legge nell'esclusiva prospettiva di chi la birra la beve e la paga, non di chi la produce, che può comunque trovare utile quello che scrivo o meno. sono costruttivo, ma non con quelli che fanno a comodo te, mi spiace. qualche pro poi ne trae spunto, altri si incazzano, pazienza, serve anche a scremare... faccio notare che parlo più spesso bene che male di birre, e qualcuno mi ringrazia ogni tanto, altre volte qualcuno sa accettare la critica, ma comprendo che fa comodo al tuo mulino buttarla in caciara...
se vuoi cercare contributi, vai su IHB o su MoBI e cercati le 100naia di segnalazioni su birre, birrifici, locali, infomazioni, link web, recensioni di festival, domande e risposte. centinaia, a dispoosizione di altri appassionati come me. contrariamente a te che hai sempre impestato il web solo per farti pubblicità e vendere ai birrifici estratto di malto...
Lo so che non fai il consulente, per quello servono competenze. Tu ti limiti a bere, segnalare, criticare, senza per altro caprine un H. Anche se devo ammettere di averti quotato più di una volta.
Quindi la tua collocazione nel mondo birrario, fatto di mastri birrai, birrai, tecnici, home brewer, distributori, ecc, sarebbe quello del critico.
Come esistono i critici letterari, quelli cinematografici, adesso esistono anche i critici birrai. In pratica segnali luoghi e modi di divertimento, a chi ne necessita.
Mi/Ci spieghi allora in base a quanto dichiari da dove trai le competenze per parlare di pastorizzazioni, metodi di confezionamento e conservazione della birra che fai su diversi forum/blog.
Se un birraio ti chiede un parere è perché non sa che pesci pigliare, così che tu non lo possa scremare. Come se tu fossi addetto, eletto all'unanimità come scrematore dei birrai. Questo si, questo no, questo....uhmm ... parzialmente scremato. Ora so perché non sei stato sulla nave il tuo ego non ci stava.
Comunque non penso di averla buttata in caciara più di quanto non avessi fatto da solo.
Non fare confronti tra i miei ed i tuoi contributi, i tuoi li hai appena descritti e si limitano al cosa e dove bere. I miei sono di natura un pò più tecnica, tipo spiegare differenze tra tecniche produttive, spiegare come funziona un impianto di spillatura o la differenza che passa tra un infusione ed una decozione.
Guarda su birra.it, areabirra ed altri e troverai mille mila interventi e ringraziamenti, flames compresi. Questo sul web poi c'è il mondo birrario reale, ma giocare a chi ce l'ha più lungo con te non è divertente.
Io comunque faccio pubblicità ai miei prodotti, tu la fai a te stesso, il risultato non ti permette di vivere, ma alimenta unicamente il tuo ego. Un giorno ci rivelerai il segreto di tanta simpatia, se ti ci sei applicato o se dote naturale congenita.
tu capirai qualcosa di produzione di alcuni stili di birra. forse. ma di birra non capisci un cazzo. stop. sai parlare solo di guarnizioni e rubinetti. parlare di birra è una cosa un tantino più sofisticata ed io le grame volte che non volevi spammare ti ho visto parlare solo di ammostamenti e rifermentazioni, mai di birra. non ti ho mai letto, se può consolarti. io non sono nulla più che un appassionato, mia unica definizione, ma posso con tranquillità dirti che di birra ci capisco qualche triliardo di volte più di te. perchè mi concentro sul rapporto uomo-birra e non sul rapporto produzione-birra. sono due cose diverse, come ti ho già detto una volta, e non parlarmi di produzione di birra, come ti ho già detto non è affar mio. sai chi era Gino Veronelli? ti risulta facesse il vino? conosci Kuaska? Joris Pattyin? mai sentito parlare di Michael Jackson? facevano la birra? vabbè, fiato sprecato con una testa di legno come te...
sei così insulso poi da parlare di pastorizzazione a freddo. sei capace di prendere un vocabolario in mano e leggere cosa vuol dire pastorizzare e cosa vuol dire freddo? e dovrei prendere lezione da un frescone come te che non sa nemmeno chiamare le cose col loro nome? ma fammi il piacere...
il tuo contributo sui forum che citi si è sempre limitato a biechi tentativi di spamming, tentativi che ti hanno puntualmente portato ad essere bannato visto il valore dei tuoi interventi
ora ti saluto, sei più noioso di James a leggerti e quindi torno ad ignorarti come sempre faccio, tanto mi pare si sia detto quello che c'era da dire. alla prossima! (ma anche no)
ma poi. questa è la tua visione della critica cinematografica e letteraria? un elenco di film e libri? vabbè, scemo io, ma che ci parlo a fare con un troglodita come te...
Compra una vocale o guarda su google. Dai Segal della Lomellina, dai che puoi riuscirci.
grande, questa la metto in firma
Anche se non è l'essere più simpatico del pianeta, so che è abbastanza intelligente per non prendersela più di tanto, solo che l'ho visto in difficoltà, isolato dal gruppo e ho voluto prenderlo un pò in giro.
Far provare un'aggressione ad aggressore a volte può servire....no non a scremare.
poi decidi, o sono un randagio che come noto si muove da solo, o sono in un branco. chiamami Lutring, il solista del mitra. peraltro non mi pare di essere stato aggredito da nessuno, o il tuo cumulo di fregnacce era un aggressione?
vabbè, stammi bene
La definizione pastorizzazione a freddo è un ossimoro (sempre con due esse)e si riferisce alla microfiltrazione, chiamata così in gergo. Ma tu non puoi saperlo. Tutto ciò è normale, come potrebbe un semplice appassionato, quale ti definisci, conoscere il gergo birrario?
La cosa che invece da fastidio è la tua pretesa di sapere tutto. Se non conosci un termine, di un gergo che non ti appartiene, non significa che non esista, c'è tutto un mondo birrario la fuori che tu non hai nemmeno sfiorato e che esiste da secoli pur senza il Ricci.
Se non lo sai sallo (cit.), so che non te la prendi per una semplice operazione di scrematura e stammi bene anche te.
te l'ho già spiegata una volta la questione della pastorizzazione a freddo e tu mi ha i risposto che è "una consuetudine" chiamarla in questo modo... ora comprendo che tu abbia qualche problema con l'italiano, però ti faccio presente che è un po' come dire "bollitura a freddo"...
la pastorizzazione, come noto, è un processo TERMICO (termico vuol dire calore, non freddo...). siccome chi ha inventato il trattamento "Better than Fresh" (questo è il suo nome, è un marchio registrato) per spiegare la differenza l'ha posto in alternativa alla pastorizzazione (che è termica), che hanno fatto gli intelligentoni come te? la chiamano pastorizzazione "non termica"... sigh! è esattamente come quelli che chiamano la birra non stabilizzata "birra cruda"... SIC!
il nome della procedura a cui ti riferisci potrebbe definirsi "stabilizzazione microbiologica con diossido di carbone ad alte temperature", procedura che non c'enra un cazzo con la pastorizzazione. invece ti fare il professore senza sapere un cazzo, ti invito a leggerti (è inglese, sic!, ti vedo male visto come padroneggi l'italiano) come descrive il processo chi l'ha inventata e trovarmi, per questo processo, un solo punto in cui esso viene definito "pastorizzazione a freddo"
anche stavolta, le chiacchiere stanno a zero
correzione:
"stabilizzazione microbiologica con diossido di carbone ad alta pressione"
Avete rotto. Ogni ulteriore spam non verrà tollerato.
Se il mio articolo non riusciva a far capire bene il senso di fastidio provato da certi personaggi, grazie ai commenti il messaggio è stato piuttosto chiaro.
Polemici, inconcludenti, impegnati alla gara del pisello più lungo.
Patetico.
Sono pienamente d'accordo con te Davide, io stesso passato da Suisio ed ho riscontrato la stessa situazione descritta nella lettera che tu hai riportato.
Situazione che mi ha particolarmente colpito perchè i protagonisti (dietro e davanti al bancone) sono persone che conosco e che ritengo importanti per la divulgazione della cultura brassicola de noartri.
Non faccio nomi e cognomi solo perchè preferisco chiarire la cosa di persona con gli interessati prima di gettare fango.
Un encomio, invece, va a Schigi, che, al contrario di quello che si potrebbe immaginare leggendo i suoi interventi telematici, si è dimostrato una persona estremamente divertente e pronta a mettersi in gioco ( ha definito la sua Zest estathe al pompelmo rosa ... vedere per credere: http://www.youtube.com/watch?v=QsmZZSuxWHA http://www.youtube.com/watch?v=toszRXa6Ok0 )
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