Lo stereotipo tipico del bevitore di birra lo si può trovare nel divertentissimo personaggio di Barney Gumble (simpons). Sempre con un boccale in mano, disposto a bere qualsiasi cosa di alcolico (ma proprio qualsiasi cosa
) e con una panza non da poco.
Questo luogo comune mi è ritornato davanti qualche giorno fa, guardando illuminati servizi di tg nazionali sull'IBF di Milano, in cui oltre a citare vagamente l'esistenza della birra artigianale italiana (e ovviamente soffermandosi sulle note di colore stupide, come la birra allo zafferano o al basilico.. ), si pensava bene di chiudere il servizio e mostrando una panza tedesca, come sommo obiettivo da raggiungere per l'italico bevitore. Eppure, informandosi bene, come al solito, qualcosa non torna.
Infatti oggi sfogliando pigramente la stampa, ho trovato questa simpatica notizia , secondo cui le donne che si concedono qualche drink, alla lunga risulterebbero meno grasse. Il luogo comune è quindi una vaccata?
A leggere un po' parrebbe proprio di si. Infatti 10cl di birra hanno dalle 30 alle 60 calorie (in base alla tipologia di birra, una banalissima pils si attesta sulle 34). Facendo qualche confronto si scopre che bevande riconosciute sanissime come il succo di carota (35 calorie), il succo di frutta (fino a 56) o il latte intero (64) ci caricano nettamente di più.
Quindi che dire in conclusione?
La pancia da birra è probabilmente una delle classiche leggende metropolitane, legate piuttosto al cibo con cui i tedeschi tradizionalmente accompagnano la birra (salsiccie più o meno unte e similari) e forse dalla cattiva abitudine di bere a collo di bottiglia ingerendo grosse quantità di Co2.
Co2 che in una birra artigianale si trova in quantità decisamente ridotta. In sostanza, buona birra a tutti, anche a chi teme i chili di troppo.. 
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Commenti
Uno studio del German Institute of Human Nutrition, pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition, afferma che la pancia gonfia non ha nulla a che vedere con il consumo di birra. E non stiamo parlando di un lavoro scientifico di poco conto, se solo si pensa che ha coinvolto qualcosa come 20 mila giovani (per la precisione 20.650) che sono stati monitorati per un periodo di 8 anni e mezzo circa le loro abitudini al consumo di birra e l’eventuale aumento della circonferenza addominale. Lo studio, al più, ha valutato un'associazione tra consumo di birra e pancia gonfia solo in uomini (non donne quindi) configurabili nella categoria "forti bevitori" (quindi non stiamo parlando di una "birretta", ma di almeno un paio di pinte al giorno). Tuttavia è emerso che i fattori genetici svolgono un ruolo più importante nel determinare l'accrescimento del ventre piuttosto che l'assunzione di birra e che se è vero che c'è stato un generale accumulo di adipe su punto vita e sui fianchi però strettamente legato all`aumento di peso complessivo, lo studio ha evidenziato che l'assunzione di birra non determina necessariamente la formazione della cosiddetta "pancia del bevitore", che potrebbe invece dipendere da una predisposizione genetica.
E si sa, le statistiche su 20 persone, magari predisposte, per qualche mese lasciano il tempo che trovano, quelle su 20mila in 8 e passa anni invece...Quindi un consumo moderato di birra, oltre a non creare tutti i problemi che hanno alimentato le varie leggende metropolitana, come evidenziano altri studi sarebbe addirittura consigliato per le proprietà nutritive della suddetta bevanda...
James
Comunque, almeno io, bevo birra soprattutto perché fa bene e ha tanta vitamina B12 :-P
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