
| Angry Boy Brown Ale Baird Brewing Co. Giappone Brown Ale 6,2 % Bottiglia - 2011 | |
La birra di oggi per noi è una doppia novità. E' il primo prodotto che arriva dal Giappone a finire su queste pagine ed è la prima brown ale di cui parliamo. Tutte e due caratteristiche non proprio frequenti in una birra e che in questo caso ci hanno riservato piacevolissime sorprese, ma andiamo con ordine. Il Giappone non è certo il primo paese a venirci in mente quando parliamo di buona birra artigianale e spesso viene accantonato come produttore di serie B, senza etichette degne di nota e famoso solo per qualche marchio industriale che ci arriva per la sua esoticità o accompagnato all'ottimo cibo nei classici ristoranti. Distribuita in Italia dalla Impexbeer di Alex Liberati, le birre di Baird Brewing e in particolare l'Angry Boy sembrano fatte apposta per fare una breccia in questo luogo comune e darci una nuova visione della produzione nipponica. Breccia che personalmente avevo già da tempo, a causa dei continui racconti entusiastici degli "uomini del Giappone" di PintaPerfetta, ma questo è un altro discorso.
L'Angry Boy Brown Ale appena versata ci regala una bella schiuma abbondante color nocciola, con bolle fini e piuttosto persistente. Il colore è abbastanza limpido, lievissime velature, mogano intenso che vira verso la tonaca di frate, con riflessi granata molto belli. Il naso è di luppolo, erbaceo, resine ma anche note esotiche di frutta e in successione viene fuori un bel tostato con sentori di caramello e noce. In bocca è morbidissima, un bella sensazione dolce di caramello e tostato mentre nel finale tornano i luppoli americani/neozelandesi, regalandoci un amaro veramente ben fatto, leggermente persistente. L'Angry Boy a dispetto del nome è molto gentile, estremamente beverina ma assolutamente non acquosa, con bel corpo avvolgente ad ogni sorso. La carbonazione è ben misurata, solleticando delicatamente il palato, mentre l'aspetto alcoolico non è particolarmente percettibile, rendendo la birra assolutamente non pesante.
Nel prodotto la mano americana di Bryan Baird, fondatore del birriicio, si sente in modo abbastanza distinto per i luppoli ma a sorprende è il totale equilibrio tra tutte le sue compontenti, con un bel malto e tostato che si legano perfettamente con gli aromi e amaro del luppolo. Non avendo un'esperienza importante sulle Brown Ale, non saprei valutarne correttamente l'aderenza allo stile, soprattutto per la componente luppolata poco british e molto americana. Una birra dal curioso formato nipponico (36cl), dall'etichetta graficamente intrigante, che personalmente ho adorato e che abbiamo prosciugato in un battibaleno, con un desiderio immediato di bissare l'esperienza. Insomma, ci è piaciuta e non poco, meritando ampiamente i 5,2 € pagati al beer shop, prezzo in sè neppure scandaloso considerando l'origine e i prezzi di alcuni prodotti nostrani.
"Anger is energy. Use it, then let it go."
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