Il carisma di sicuro c'è..Sabato mattina abbastanza standard oggi. Svegliati dalla gatta che non conosce il senso di giorno feriale, caffè caldo da sorseggiare lentamente pena l'arrostimento del palato, news che scorrono dal raccoglitore di feed. Apprendo proprio da queste news sparse un po' di notizie, in gran parte dagli States, che messe assieme sono una buona base per un articolo, quindi andiamo al sodo.
La prima notizia è quella di una nuova birra frutto della collaborazione tra Pizza Port Carlsbad, Green Flash e lo Stone di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. Leggendo dei tre partecipanti ci si aspetterebbe una bomba luppolata all'estremo, mentre invece pare ci troviamo davanti a una birra in cui i malti sono l'aspetto più marcato. Frutto di un incontro il 17 dicembre , avrà come nome Highway 78 (la strada che collega i tre birrifici), mentre per lo stile l'idea è quella di una Scotch Ale, stile di cui mediamente si trova poco. Speriamo che qualche bottiglia faccia la traversata oceanica per dissetare la nostra curiosità.
Proseguo la lettura dei miei feed scoprendo che chi lavora bene ottiene risultati. Affermazione di una banalità sconcertante, ma leggendo i risultati economici di alcuni dei miei birrifici preferiti, nonostante la famigerata crisi mondiale, c'è da riflettere.
Grossi risultati da Left Hand...Tra i buoni risultati, iniziamo con quelli di Left Hand con una produzione aumentata del 34,5% nel 2010 a circa 30.000 ettolitri (25.000 barili nel caso avessi fatto male i calcoli). Cifre decisamente lontane dalle produzioni nostrane, alla faccia della difficoltà del fare qualità con grosse produzioni. Di conseguenza anche gli l'incassi vanno benone, assestati sui 6,13 milioni di dollari, aumentati del 31,3% (sempre che il calcolo iniziale barili/litri sia buono, vuol anche dire che vendono a circa 2,06 $/L, prezzo fabbrica ma fantascienza nel nostro paese... ).
Alla Flying Dog Brewery sembrano essersi affezionati particolarmente alla birra del loro 20esimo anniversario, così annunciano che la "Raging Bitch" non se ne vuole andare: almeno per questo ulteriore anno 2011, la Raging Bitch Belgian-Style IPA farà parte della gamma di produzione. Tutto questo affetto deriva anche dai risultati positivi (più 40% nel 2010) nelle vendite, che in parte pensano di poter imputare proprio alla produzione di questa birra. Possiamo ben capirli, ora però avremo il dovere morale di assaggiarla personalmente, le promesse di una birra caratterizzata dal luppolo (erbaceo, resinoso) ma con lievito belga ci incuriosisce assai.
La nuova birra di BrookylnApprendiamo da atlantabeermarster.com di novità anche da Brooklyn Brewing, con una nuova birra (Main Engine Start) creata appositamente per festeggiare il nuovo impianto di New York. Il nuovo prodotto sarà di stampo belga (abbey single), con un approccio speziato dato dal lievito, malti caramellati come il Belgian Aromatic e il Crystal e una componente del luppolo percettibile in dry hopping con le note erbacee date dal Slovenian Aurora. Parlando invece del nuovo impianto cittadino, creato anche grazie a incentivi statali, porterà all'aumento della produzione cittadina del 150% fino a 20.000 barili (a cui si sommano gli ulteriori 80.000 prodotti in altri stabilimenti). Grosse cifre anche in questo caso, con prezzi non distanti da quelli citati prima.
Torniamo in Europa per qualche notizia veloce prima di salutarci. Leggiamo dal blog di Ales&Co di un nuovo impianto del birrificio londinese Meantime. L'aspetto divertente di questo spostamento è la sua apertura verso il pubblico, con visite guidate di circa due ore in cui si verrà introdotti nelle meccaniche e nella magia del processo di birrificazione. Ulteriori info sul sito del birrificio. Restiamo ancora un'attimo nell'isola per una breve sul pub di Brewdog, i cui lavori paiono ben avviati e destinati a concludersi nel mese di aprile.
Etichetta della Svea IPAUltimissima notizia, questa volta continentale, riguarda il birrificio Struise, finalmente con impianti propri e con un nuovo prodotto in arrivo. Parliamo della Struise Svea Ipa, Una birra nata per dissetare ma non banale, con l'aggiunta di avena, segale e grano. Una birra rotonda quindi (1015 di FG) ma ovviamente luppolata, con un IBU di 65,3. Nel'etichetta compare anche un ingrediente che il mio inglese interpreta a fatica, un certo "Struise twist". Dopo i discorsi onanisti sull'amore presente nell'etichetta BI-DU, chissà come sarà interpretata dalla dogana (penso in particolare agli USA) l'eccentricità in arrivo dal belga Struise.
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