Siamo appena entrati nell'anno nuovo e già gli spunti di riflessione abbondano. In Italia si discute dei soliti problemi legati al prezzo , negli Stati Uniti le dimensione dei micro sembrano sempre più macro e in Inghilterra si abbandonano le tradizioni legate alla dimensione fissa della pinta. Tutti ottimi argomenti per un articolo, ma come si può vedere dai link segnalati, tutti già ottimamente trattati (o in ennesima, discussione in corso). Quindi di cosa si parla oggi? Di birra ovviamente, elencando qualche uscita recente o anticipazione di quanto vedremo di nuovo nelle prossime settimane, e alla fine si faranno "sempre" gli stessi nomi...
La prima citazione cade per gli onnipresenti birrai dello scozzese Brewdog. Riprendendo la filosofia delle single Hop di Mikkeller , apprendiamo dal loro blog la decisione di creare una propria linea di single hop. Quattro birre con la base di malti della Hardcore IPA, IBU fissato a 75, abbondante luppolatura d'aroma e dry-hopping. I luppoli utilizzati saranno Citra, Bramling Cross, Nelson Sauvin o Sorachi Ace, tutti abbastanza nuovi (o comunque non comuni) nel panorama birraio e provenienti da quattro continenti diversi. Le quattro birre saranno a disposizione in un unico pacchetto, dal nome evocativo di IPA is Dead. Data la notizia, cosa ne pensiamo noi? E' difficile capire se questa nuova uscita sia una trovata commerciale (come infondo spesso sono quelle di Brewdog) o ci sia un progetto qualitativo dietro. La base di Hardcore dovrebbe essere una buona garanzia e la scelta dei luppoli è abbastanza inusuale, sicuramente in grado di attirare frotte di beer geek. Il valore dell'operazione potrà dirlo solo il bicchiere, da homebrewer probabilmente recuperò il pack anche solo per studiare un po' la materia prima, in modo magari più piacevole del classico decotto di luppolo.
Nuovo arrivo anche dal già citato Mikkeller, con una versione luppolata (manteniamo il filo comune del luppolo) , della già nota Beer Geek Breakfast, da noi recensita questa estate. La birra prenderà il nome di Beer Hop Breakfast, con l'utilizzo abbondante di Simcoe e Columbus, in una birra comunque caratterizzata dal corpo maltoso e l'utilizzo di caffè. Un ibrido interessante, da verificare se l'accoppiata tostato/caffè con la componente luppolo potrà sposarsi felicemente o cozzare pericolosamente. Dagli "homebrewer" di Mikkeller è lecito aspettarsi un po' tutto..
Discorso diverso quello legato alla Stone Brewing. Il birrificio californiano ha di recente studiato un progetto legato ai lieviti per la Stone Old Guardian Barley Wine e la Stone Imperial Russian Stout. Sostanzialmente durante gli anni dispari (e quindi da quest'anno) le birre in questione avrebbero avuto un cambio di lieviti, verso un ceppo di origine belga. La non possibilità, di non portare avanti in produzione sia le versioni base delle birre, sia questa ridenominata "Belgo" avrebbe condotto alla cessazione della produzione standard, almeno nelle annate in questione. Continuo a parlare al condizionale visto che il progetto è parzialmente naufragato a causa di una sommossa degli appassionati, preoccupati per il rischio di perdere due prodotti molto amati e di qualità verso un esperimento con risultati tutti da verificare. A Escondido però hanno preso il tutto con filosofia e ironia (come potete vedere dal video in fondo), decidendo di produrre la Belgo negli anni dispari come progettato ma di mantenere comunque parallelamente la produzione della linea classica.
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Commenti
Parafrasando lo stilista Jacobean Mugatu direi che il Citra va molto quest'anno!
Di solito chi non ha un impianto, a parte casi rarissimi (direi solo Struise) non ha completa gestione del processo, quindi di cosa stiamo parlando?
Sulla seconda affermazione , non capisco.
Tutti i birrifici chiamano un birraio per fare la birra.
E da un punto di vista personale non vedo nessuna differenza tra l'avere un birraio e farla fare ad altri.. il "proprietario" non ha comunque il controllo completo del processo o perchè lui non c'è o perchè lui guarda e basta.
Ripeto a mè da più fastidio chi la fà fare in casa sua da altri avendo tutto, rispetto a chi non ha niente e la fà da altri.. casi particolari esclusi. (revelation cat non fà birre ma brode e miscugli )
E comunque è un discorso su opinioni opinabili e punti di vista.. andremmo avanti all'infinito.
Opinabili fino ad un certo punto di vista.
Ci sono degli aspetti oggettivi.
Ok, fai la cotta e la fai tu.
Ma anche qui, senza il proprietario dell'impianto che ti assiste o in assoluta autonomia?
Poi?
Chi segue la fermentazione, travasa, lava ecc.ecc.ecc.?
Poi il discorso sul birraio è molto fumoso, non capisco io forse,cioè, se chi ci mette i soldi non è anche il birraio questo sarebbe un problema?
Più importante è vedere chi fa effettivamente le birre, che l'impianto sia suo o no.
Il mio dubbio sul "progetto" single hop è capire se è un gioco o c'è un'idea di qualità dietro.
Di Mikkeller molti mi hanno detto che la linea single hop era trascurabile, vedremo Brewdog se riuscirà a fare meglio..
Alla fine non era una base buonissima, però le differenze tra i luppoli si capivano, e secondo me era quello il suo scopo..
Quà oltre a questo abbiamo anche una base simile all'hardcoreipa, quindi tanta roba ahaha
Io homebrewer Davide posso fare tutti gli esperimenti che voglio, e magari essere interessato a certe birre didattiche.
Il consumatore medio dubito.
Però forse parlo per preconcetti miei, visto che l'homebrewer mikkeller e le sue centinaia di etichette diverse alla lunga mi stufano un po'..
Concordo che il consumatore medio non le prende, il consumatore medio beve heineken o beck's ahahahah
Alcuni esperimenti però gli sono ben riusciti e possono anche piacere....
Poi i gusti son gusti...
Birre magari non da circo, ma perfette nella loro "semplicità"..
Per il resto alla fine, sono d'accordo con te..
no, proprio da circo per chi ci capisce un minimo
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